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RESEARCH PRODUCT

Border Maps. (Counter-)cartographies of the Mediterranean

Anna CasagliaChiara Giubilaro

subject

MigrationsMediterranean Migrations Critical cartographyMediterraneoMediterraneo Migrazioni Cartografia criticamigrazioniMediterraneanCritical cartographySettore M-GGR/01 - GeografiaCartografia critica

description

Negli ultimi decenni il Mediterraneo è stato progressivamente tra- sformato in una frontiera liquida, uno spazio in cui le tecnologie di governo della mobilità si imprimono violentemente sui corpi di coloro i quali cercano di raggiungere l’Europa. Nonostante la rap- presentazione di flussi ed eventi migratori rappresenti una sfida per la cartografia e la sua geometria statica di confine, numerosi sono i tentativi recenti di utilizzo del linguaggio cartografico per rappre- sentare quel che accade alle frontiere meridionali d’Europa, specie nell’ambito della cartografia critica e radicale. Questo intervento si propone di esplorare la relazione fra eventi migratori e pratiche di (counter-)mapping attraverso la comparazione di tre differenti car- tografie della frontiera mediterranea. Nel contributo qui presentato indagheremo quali sono i limiti e le possibilità della cartografia nella rappresentazione del territorio, dei confini e della mobilità, nel tenta- tivo di comprendere quali strade si aprono per una rappresentazione dello spazio relazionale e vissuto che non sia statica e legata a una divisione a griglia dello spazio. The Mediterranean Sea has increasingly become a liquid frontier, a space where the technologies of mobility strongly impact on the bodies of those who try to reach Europe from the southern shores. The representation of migratory flows and events represents a challenge for cartography and its static border geometry, although various attempts to use the cartographic language to depict what happens at the borders of Europe exist, especially within the realm of critical and radical cartography. This intervention aims at exploring the relationships between migratory events and (counter-)mapping practices, by comparing three different examples of maps of the Mediterranean frontier. We investigate cartography’s limits and opportunities in the representation of territory, borders and mobility, seeking an understanding of the possibilities for a representation of the relational and lived space detached from a static and grid-like division of space.

10.13137/2282-572x/32240http://hdl.handle.net/10447/525036