Search results for " ANTROPOLOGIA"

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Petrographic characterization of quartzite tools from the Palaeolithic site of San Teodoro cave (Sicily): Study on the provenance of lithic raw mater…

2022

A petrographic characterization has been used here, for the first time, in the study of lithic raw materials exploited in prehistoric Sicily. Our research interests one of the oldest archaeological sites with evidence of the early human peopling of the island (∼15kyr ago): San Teodoro Cave, in northeastern Sicily. Two geological Formations, Numidian and Monte Soro Flysch gave origin to well-rounded pebbly quartzite elements scattered in the marine terraces surrounding the cave and likely exploited as one of the sources of the raw materials for the production of lithic tools by the Epigravettian communities having settled the place. The preference for one of the two qualities of quartzite is…

Settore L-ANT/01 - Preistoria E ProtostoriaArcheologyLithic artefacts Quartzite Epigravettian Palaeolithic San Teodoro CaveSettore L-ANT/09 - Topografia AnticaSettore GEO/01 - Paleontologia E PaleoecologiaSettore BIO/08 - AntropologiaSettore GEO/09 -Georis. Miner.e Appl.Mineral.-Petrogr. per l'Ambi.ed i B.Cult.Journal of Archaeological Science: Reports
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Within the symbolic world of the prehistoric hunters: A GIS-based and 3D model analysis of sites with complexes of linear incisions in western Sicily

2021

Abstract The prehistoric peopling of Sicily has left scattered traces of symbolic activities through well-known rock art expressions in caves and rock shelters located all around the island (among the most significant, the sites of Addaura, Racchio and Genovese). A peculiar phenomenon is the incision of linear signs, often grouped on the same rocky walls, hidden in fissures or placed at the entrance of the underground chambers of caves. In this report, we investigate a sample of these graphic expressions from a spatial and technical point of view. A GIS-based approach presents the territorial pattern providing insight, on a macroscale, into the intentional positioning of the sign complexes.…

Settore L-ANT/01 - Preistoria E ProtostoriaArcheologygeographygeography.geographical_feature_category060102 archaeology010401 analytical chemistrySign (semiotics)3d modelSettore L-ANT/09 - Topografia Antica06 humanities and the artsSettore BIO/08 - Antropologia01 natural sciencesArchaeology0104 chemical sciencesComputer Science ApplicationsPrehistoryCaveAnthropology3D models Rock art Spatial analysis Symbols Anthropology Prehistory0601 history and archaeologyThe SymbolicRock art
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Scienza e archeologia. Un efficace connubio per la divulgazione della cultura scientifica

2017

Settore L-ANT/01 - Preistoria E ProtostoriaSettore L-ANT/10 - Metodologie Della Ricerca ArcheologicaArchaeology Chemistry Archaeometry Ancient Painting Paleoanthropology Ancient Diet Communication of archaeological sciencesSettore L-ANT/07 - Archeologia ClassicaSettore BIO/08 - AntropologiaSettore CHIM/12 - Chimica Dell'Ambiente E Dei Beni CulturaliSettore CHIM/02 - Chimica Fisica
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Nota sulla fortuna dello sciamanismo greco

1988

La categoria antropologica dello sciamanismo, sviluppatasi in area aurasiatica, ha trovato spazio, a partire dagli anni '30 del Novecento, anche negli studi di antichistica allo scopo di spiegare testimonianza che presentavano forti analogie con la figura dello sciamano siberiano. Qui si ripercorre la fortuna di questa categoria interpretativa negli sudi di grecistica, mettendone in rilievo potenzialità e limiti.

Settore L-ANT/02 - Storia GrecaSciamanismo antropologia arcaismo greco Meuli
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L'anima delle fedi. Corpi, riti e sacralità nell'opera di Monika Bulaj

2018

In this article the author investigates the work of the european Photographer-storyteller Monika Bulaj, in particular it is done from a visual perspective which considers the complex interplay between photography and literary ékphrasis.

Settore L-ART/06 - Cinema Fotografia E TelevisioneFotografia Monika Bulaj riti fede antropologia delle religioni visual culture racconti di viaggio storytelling fotografico respiro.Photography Monika Bulaj rituals faith anthropology of religions visual culture travel stories photographic storytelling breath.
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Domenico Mirabella. Chioma d’acqua

2019

Il mare ritratto in: Chioma d’acqua da Domenico Mirabella, al suo debutto editoriale, è un racconto antropologico di aggregazione sociale, quello dei remuri, un collettivo organizzato di aspiranti navigatori brindisini, capitanati dal vogatore e poeta Franco Romanelli. Il lavoro è il risultato di oltre un anno e mezzo di lavoro che ha visto Mirabella salire puntualmente sulle imbarcazioni a fianco dei rematori. The sea portrayed in Chioma d’acqua by Domenico Mirabella, in his editorial debut, is a anthropological story of social aggregation, that of the remuri, an organized collective of aspiring navigators from Brindisi, led by the rower and poet Franco Romanelli. Work is the the result of…

Settore L-ART/06 - Cinema Fotografia E TelevisioneFotografia ritratto mare antropologia
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Le parole e l'ordito. Lessico e cultura dialettale nella scrittura di Leonardo Sciascia

2018

Nell'articolo si affronta il tema del plurilinguismo letterario di Sciascia e ci si sofferma sulle sue scelte lessicali connesse alle parole dialettali “autoctone” (quelle parole che esistono solo nel siciliano o nei dialetti meridionali, senza corrispondenti formali o semantici nell’italiano). Le parole dialettali di Sciascia appaiono per lo più radicate nella specificità della cultura dialettale e materiale, quella dei campi e dei mestieri, sulla quale si fondava il vissuto dei siciliani e dei racalmutesi, Una parte significativa del lessico dialettale di Sciascia ricorre, poi, anche negli autori “post-sciasciani” che come lui praticano il plurilinguismo letterario. Nel contributo ci si i…

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaSciascia plurilinguismo letterario parole dialettali autoctone antropologia e letteratura cultura dialettale e letteratura lessico dialettale di Sciascia
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NEW ANTHROPOLOGICAL DATA FROM THE ARCHAIC NECROPOLIS AT MOTYA (2013 EXCAVATION SEASON)

2018

In this paper we present the most recent anthropological study on bones of the archaic tombs of Motya (Sicily, Italy), where a large necropolis has been brought to light since the first excavations of Joseph Whitaker. The newly acquired data suggest that this portion of the Motya archaic cemetery was not exclusively devoted to the incineration of particular classes of age but the urns and cists could contain multiple burials of very different ages. .

Settore L-OR/06 - Archeologia Fenicio-PunicaNecropolis anthropological study cremation Motya.Settore BIO/08 - Antropologia
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Dendrolatrie. Miti e pratiche dell'immaginario arboreo

2021

L’avvento dell’Antropoce, epoca in cui l’essere umano è diventato una forza geologica, scompagina la divisione del sapere tra scienze umane e naturali. Per comprenderlo, è necessario costruire nuove forme di alleanza tra discipline. È quanto invita a fare anche il fe- nomeno delle dendrolatrie. Diffuso in ogni luogo e in ogni epoca, il culto degli alberi testimonia come il mondo arboreo abbia plasma- to modi di vivere e di pensare, venendone a sua volta trasformato. Per scavare nella complessità di questo scambio, il volume racco- glie i frutti del dialogo tra un gruppo interdisciplinare di ricercatrici e ricercatori che esplorano l’immaginario arboreo in tre direzioni: quella degli studi s…

Settore L-OR/17 - Filosofie Religioni E Storia Dell'India E Dell'Asia CentraleSettore SPS/08 - Sociologia Dei Processi Culturali E ComunicativiSettore M-FIL/01 - Filosofia TeoreticaSettore M-DEA/01 - Discipline DemoetnoantropologicheSettore BIO/08 - AntropologiaAntropology Religion Cultural Heirtage Cultural Studies Memory Studies Trees Environmental HumanitiesSettore M-GGR/01 - Geografia
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In sordina a Auschwitz. Tra sensibilità e razionalità, ordinario e straordinario

2015

Sono tornato da Auschwitz e una strana sensazione mi è rimasta incollata addosso, sulla coscienza e sulla pelle, sui panni puliti e sul respiro pesante che riverso sul mondo indaffarato nel solito trantran di sempre. Routine? Ordinario e straordinario si richiamano e s’intrecciano: da qualche giorno, Auschwitz non è però più per me una parola, per quanto terribile, ma un riferimento concreto, materiale, ancorato a un mio pezzo di vissuto di ‘pellegrino’ attento a ciò che succede intorno al suo presente. Sono a casa mia e ripenso alle baracche dei sopravvissuti nei campi di concentramento: vivo una realtà ordinaria e ripenso a una straordinaria, quasi inconcepibile e inimmaginabile. Rifletto…

Settore M-DEA/01 - Discipline DemoetnoantropologicheCampi di concentramento trauma genocidio antropologia della violenza soggettività razionalità sensibilità migrazione
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