Search results for " CED"

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Il problema dell'eutanasia nell'ordinamento multilivello: la prospettiva della tutela dei diritti fondamentali

EutanasiaOmicidio del consenzienteresponsabilità medicaEutanasia; responsabilità medica; diritto penale; Cedu; Omicidio del consenziente; Istigazione al suicidio; tutela multilivellotutela multilivelloIstigazione al suicidiodiritto penaleCeduSettore IUS/17 - Diritto Penale
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Il diritto di difesa degli staff member nei sistemi di giustizia interna dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, dell'Organizzazione delle Naz…

ILOATBanca MondialeSettore IUS/10 - Diritto AmministrativoILOorganizzazioni internazionaliOrganizzazione Internazionale del Lavorosistemi di giustizia internaONUUnited Nations Appeal TribunalUNDTUNATdiritto di difesaGALUnited Nations Dispute TribunalTribunali Amministrativi InternazionaliWBInternational Labour Organization Administrative TribunalWorld Bank Administrative TribunalGlobal Administrative Lawart. 6 CEDUprocedimenti disciplinariTribunali internazionaliOrganizzazione delle Nazioni UniteWBAT
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CULTURA DELLA RAGIONEVOLEZZA DEI TEMPI PROCESSUALI, GARANZIE CEDU E RIMEDI INTERNI:IL CASO ITALIANO TRA ESPERIENZE E PROSPETTIVE DI RIFORMA

Mai come negli ultimi decenni il volto della Giustizia è apparso così contrassegnato da rugosità e increspature che ne hanno evidenziato il suo lento stato di senescenza e deterioramento. Agli occhi della collettività ha, ormai, assunto l’aspetto di intollerabile luogo d’inefficienza e sono tutti in grado di riconoscerne il suo male maggiore, radicato nell’estenuante lentezza dei suoi riti. Invero, il tempo è un elemento imprescindibile della qualità del processo sotto una duplice prospettiva: “occorre tempo per decidere, ma occorre altresì decidere in tempo”, e il tempo fissato per la decisione giudiziaria è un tempo dalla necessaria ragionevole durata. Il perseguimento di questa durata ra…

LEGGE PINTOSettore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleGARANZIE CEDURAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSOTRIBUNALE DI TORINO
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La Corte EDU si pronuncia sulla perseguibilità dei reati commessi dalle vittime di tratta

2021

The note to judgment deals with the case of V.C.L. and A.N. v. the United Kingdom (applications nos. 77587/12 and 74603/12), in which the European Court of Human Rights considered for the first time the relationship between Article 4 (prohibition of forced labour) of the European Convention and the prosecution of potential victims of trafficking. In doing so, the Court held unanimously that there had been a violation of Article 4 and of Article 6 (right to a fair trial), since, despite the existence of credible suspicion that V.C.L. and A.N. had been trafficked, neither the police nor the prosecution service had referred them to a competent authority for assessment. For its judgment, the Co…

Obblighi positivi dello StatoProibizione della schiavitù e del lavoro forzato (art. 4 CEDU)Traffico di minoriCorte europea dei diritti dell’uomo (CEDU)Diritto a un equo processo (art. 6 CEDU)
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Contraddittorio e giudizio di appello. Ortodossia europea, resistenze interne e graduale apertura in attesa del "sigillo" del legislatore

2017

La riflessione dello studio in oggetto riguarda la persistente incompatibilità del giudizio di appello con il principio del contraddittorio nella formazione della prova. La disarmonia del processo di secondo grado, sebbene attenuata, è ancora di spessore per il mancato allineamento del legislatore alla necessità dell'imputato di assumere, nell'immediatezza e nel contraddittorio, le prove dichiarative a carico. Vengono sottolineate i timidi mutamenti di prospettiva nella prassi applicativa grazie alle sentenze della Corte europea, che, con la pronuncia Dan c. Moldavia, suggella lo standard minimo per la condanna dopo la sentenza di proscioglimento in primo grado.

Prova - Appello - CEDU - Costituzione - Giusto processoSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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REATI DI DURATA E IRRETROATTVITA’ DELLA LEGGE PENALE: LA CORTE DI STRASBURGO FISSA I LIMITI ALL’APPLICAZIONE DELLO JUS SUPERVENIENS Nota a Corte euro…

2015

Rohlena irretroattività CEDU art. 7 ius superveniensSettore IUS/13 - Diritto Internazionale
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La saga irrisolta dei fratelli minori di Contrada

2022

Il saggio analizza la rivoluzione dei paradigmi nazionali per effetto delle Sentenze CEDU, interessandosi principalmente dell'ottemperanza della sentenza della Corte europea Contrada c. Italia n.3 del 2015, con la quale è stata decretata l'imprevedibilità del concorso esterno nel reato associativo. Dopo avere messo in evidenza il quadro incerto dei rimedi interni e l’illusione della revisione europea per uno dei “gemelli diversi” del ricorrente vittorioso, il saggio analizza le conseguenze derivanti dalla presa di posizione delle sezioni unite Genco in punto di diseguaglianza di trattamento dei condannati. Infine, si sofferma sugli scenari futuribili nell' imminente approvazione del nuovo r…

Sentenze CEDU- Res iudicata- Revisione europea-Effetti erga aliosSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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NELLA “REVISIONE INFINITA” DEL PROCESSO CONTRADA I NODI IRRISOLTI DELL’ESECUZIONE DELLE SENTENZE CEDU E DEL CONCORSO ESTERNO NEL REATO ASSOCIATIVO

2016

Il rigetto della richiesta di revisione del processo Contrada pone ancora una volta all’attenzione i te1mi della tassavità – prevedibilità della fattispecie di concorso esterno nell’associazione mafiosa e dell’esecuzione delle sentenze CEDU. Ripercorrendo il dibattito in materia, si ipotizzano strategie idonee a realizzare il “massimo livello di tutela dei diritti” nell’ambito della res iudicata “mutevole”. The rejection of the request for revision of the Contrada trial once again focuses attention on the issues of legal certainty/foreseeability of “external participation in criminal association” cases and the execution of judgements by the ECHR. Retracing the debate in the field we find su…

Sentenze Cedu- Esecuzione interna- Prevedibilità dell'illecito penale- Giudicato fluidoSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Scheda su Sentenza Corte EDU Kara c. Regno Unito n. 36528/97

2011

Non costituisce violazione dell’articolo 8 il divieto imposto ad un dipendente di sesso maschile di indossare abiti femminili sul luogo di lavoro. Quando, infatti, per la funzione svolta tale atteggiamento possa pregiudicare l’immagine e l’attività del datore di lavoro, l’interferenza nella vita privata dell’individuo deve considerarsi legittima, ai sensi del comma secondo dell’articolo 8 della Convenzione.

Sentenze cedu diritti degli omosessuali discriminazione verso una minoranza sessuale libertà di espressione orientamento sessuale rispetto della privata travestiti e dress codeSettore IUS/13 - Diritto Internazionale
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Scheda su Sentenza Corte EDU Beck, Copp e Bazeley c. Regno Unito, n. 48535/99, 48536/99, 48537/99

2011

Violazione del diritto al rispetto della vita privata a causa di una politica contraria alla presenza degli omosessuali all’interno delle forze armate.

Sentenze cedu diritto al rispetto della vita privata omosessuali nell’esercito libertà di espressione diritti degli omosessuali discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale libertà sessuale omosessualità libertà di identificarsi apertamente come omosessuale minoranze sessualiSettore IUS/13 - Diritto Internazionale
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