Search results for " COMPOSIZIONE"
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The shape of the water
2016
The Po River is a living organism that breathes: it inhales and swells; it exhales and releases its energy. Between two extreme phases of overflow and shallows, there are endless variations. In Piacenza, at the riverside, hydrometric instruments also took size and shape of a special building in reinforced concrete crowned by conical elements. When the water level rises, it floods the earth gradually; it deletes some marks lapping, and then reveals other things. The water clears and continuously constructs, in a surreal atmosphere of expectation, always in the balance between the catastrophe and the regeneration of a soil that emerges like an archaeological plan. Visible volumes are like the…
Costruire in montagna ?
2009
Oltre la rigenerazione urbana. Per un futuro di lunga durata
2019
The proposal Casa-Bottega developed by Ml.NA research group gives the opportunity to explore the construction of a possible urban setting for the Rogoredo-Santa Giulia-Forlanini area. lt deals with a recurrent topic - the work-home - in the definition of design strate- gies for reusing and recoverying abandoned production compartments due to their level of obsolescence. The disposal of the industrial heritage of the last century generates large abandoned enclosures in the European cities. The so-called urban voids, in which architects have expressed themselves through refunctionalization projects by proposing a new functions. The identified solutions for the recovery of these areas link to …
A reinvented archetype. The open-air theater on the edge of the city
2020
In southern Italy and in Sicily, over the past forty years, a series of urban redevelopment projects have been carried out, involving the construction of small theaters facing the Mediterranean landscape. !ey are re-invention projects of the archetype of the Greek theater that establish with the external landscape the same “sense of contemplation” expressed by the theaters of antiquity. Despite their privileged position, these theaters are occasionally used in the summer periods for tourist entertainment shows. Shows substantially distant from those of the past, as they lack an “educational” idea aimed at the construction of processes of self-recognition and identification.
Archicottura: architettura e pratiche sociali
2020
In una realtà interattiva e reattiva non stupisce il crescente interesse per la relazione tra architettura e pratiche sociali (Archi_Cottura). Delle molteplici declinazioni in cui il rapporto può essere inteso è utile soffermarsi, fra ‘cose’ e ‘dispositivi’, sui luoghi e gli spazi che individuano delle diverse potenzialità identitarie. Architettura e pratiche sociali intrattengono un legame più profondo se li consideriamo come forme di interpretazione del rapporto fra la memoria ancestrale dell’uomo e il dinamismo spaziale che si coagula in idee e azioni di progetto. Trovandoci nell’era della domotica questa tensione ermeneutica del costruire viene controbilanciata, all’interno dell’organis…
Tra architettura e agricoltura
2014
A phase of PRIN 2009 reasearch went off through some seminars. Prof. A. Sciascia (Unit Leader) has involved professors of some departments, converging different experiences to expand starting scientific knowledge as much as possible. This activity has offered the possibility to listen to Tiziano Caruso, Tommaso La Mantia and Giuseppe Lo Papa, professors of Faculty of Agriculture, experienced in arboreal cultivations (the first and the second) and agriculture geology (the third). Their reports, whose we analyse here the synthesis of the conversation with Tiziano Caruso, allow to put together complementary points of view about the definitive agricultural cultivations and the economy of the co…
Un workshop di progettazione a Palermo
2015
L'articolo presenta un lavoro di progettazione, un workshop, sull'ospedale psichiatrico di Palermo, svolto all'interno della ricerca PRIN sugli ospedali italiani tra Ottocento e Novecento. Il gruppo da me coordinato era l'unico con maggioranza di docenti di Composizione, quindi si è data una indicazione sul possibile futuro di questi complessi, di cui quello di Palazzotto a Palermo è certo uno dei più completi e significativi.
New forms for urban space: utopia? Creative leisure time in an experience for the 10th Biennial of architecture of Venice: Living at Vema
2015
Questo saggio riflette, a 10 anni della “10. Mostra Internazionale di Architettura - Biennale di Venezia”, sulla ricerca e la sperimentazione architettonica inerenti alle nuove forma di spazio urbano, come il progetto, Gli orti dell’ozio creativo, di Santo Giunta redatto per VEMA (2006). In questa città futura – masterplan di Franco Purini, curatore del Padiglione Italiano, ipotizzata sull’asse tra Verona e Mantova e nei pressi del crocevia dei corridoi ferroviari Lisbona-Kiev e Berlino-Palermo – gli spazi ed i luoghi sono stati studiati da 20 gruppi di architetti. «Il gruppo guidato da Santo Giunta – come scrivono François Burckhardt e Burghart Schmidt – ha proposto strategie di attenzione…
I tre paesaggi della Conca d'Oro
2013
La strategia partecipativa dell’ETM ha determinato un quadro conoscitivo delle necessità di spazi e servizi pubblici degli abitanti di una sezione mare-monte del territorio sud-est della città di Palermo. Un’area campione scelta per verificare se ci sono ancora i margini per recuperare le parti residuali del famoso paesaggio della Conca d’oro. E’ stato elaborato un master-plan d’interventi di riqualificazione, inseriti lungo la direttrice di via Laudicina e via Cassaro, dalla costa fino alle colline, che si propone di recuperare edifici ed aree dismesse, valorizzare orti e giardini, canali d’acqua della vecchia struttura per l’irrigazione, migliorare le infrastrutture. Si propongono alla co…
I Lidi di Mortelle (1955-58), architettura e costruzione di un paesaggio balneare negli anni 50 a Messina: un restauro possibile
2011
Il Lido di Mortelle, opera di Filippo Rovigo (1909-1984), e il Lido del Tirreno, di Napoleone Cutrufelli (1909-1997)1 , sorgono a poca distanza da capo Peloro e dai laghi di Ganzirri tra il 1955 ed il 1958. L’interesse per due progetti di autori diversi, a loro volta complessi e difficilmente identificabili come singoli edifici, nasce dal riconoscimento critico nella loro contiguità di una città lineare, forma tipica della città balneare, qui molto accentuata perché lo spazio è compresso tra le colline Peloritane e la costa. Due approcci che si integrano vedono da un lato la scelta di trattare l’insieme come se si trattasse di un unico oggetto, dall’altro il riconoscimento delle parti che l…