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Identità e differenza nella città del Mediterraneo
2008
Obiettivo del contributo è stato quello di descrivere e raccontare i risultati di una esperienza di ricerca svolta in alcune città del Mediterraneo. Il termine "Mediterraneo", ci rimanda al passato, al mito, lo stesso mito che esercitò fascino ed attrazione nel mondo letterario artistico dell’Italia, della Francia dei primi del ‘900. Il Mediterraneo con la molteplicità dei suoi luoghi (isole, litorali, paesaggi, città…) con le numerose vie di terre e di acqua, riemerge divenendo una fonte di ispirazione, luogo da cui “attingere” ed “imparare” . Questo costituirà e determinerà movimenti che attratti dal mito difenderanno una cultura dell’abitare mediterraneo, fino a diventare una teoria dell…
L’esperienza didattica nella città del Mediterraneo
2006
L'articolo evidenzia l'esperienza nel Mediterraneo, a partire dalla presenza multiculturale nelle diverse città, in particolare quelle della Tunisia, dove sono state svolte numerose esperienze progettuali.
I testi dell'analogia: introduzione alla prima edizione americana de L'architettura della città
2012
La tradizione dell’architetto-scrittore ha molti precedenti nella storia dell’architettura italiana. Dal Rinascimento all’Ottocento era caratteristica di certi architetti il presentare le loro idee in forma di trattati sistematici. Sul modello di Vitruvio, Alberti produsse il modello rinascimentale per tale tipo di scrittura. Fu seguito dalla trattatistica di Serlio e Palladio. Serlio compose una serie di volumi che costituirono veri e propri manuali per l’architettura, iniziando dall’edificio antico sino ad arrivare a riflessioni su lavori futuri non ancora realizzati. La rilevanza di tali progetti non costruiti, destinati a diventare più importanti dei modesti progetti effettivamente real…
Il MemorIale In Onore degli Italiani Caduti nei campi di Sterminio Nazisti
2013
Se prima della guerra l’esperienza dei Bbpr poteva inquadrarsi all’interno del movimento razionalista, ideando progetti come le Colonie elioterapiche di Legnano (1932) e vari piani regolatori, (Pavia, Isola d’Elba, Valle d’Aosta), la barbarie della guerra mutò tale visione, operando una significativa rifondazione del gruppo stesso, in un rinnovato rapporto con il potere e la realtà: il Monumento ai morti nei lager del Cimitero monumentale di Milano (1946) ne è espressione emblematica. Seguirono progetti storici: Torre Velasca (1958), il Memoriale di Gusen (1960) e progetti di una nuova cultura architettonica che contribuì ad affermare una scuola sviluppatasi soprattutto attorno al Politecni…
Il Memoriale italiano di Auschwitz
2014
Il testo riguarda il Memoriale italiano di Auschwitz, a partire dal tema del restauro del moderno condotto nel Dottorato di Progettazione architettonica
Il Restauro del Moderno e la verifica di un metodo: la Chiesa Madre a Gibellina
2013
L'articolo spiega come il metodo di ricerca usato nell'ambito del Dottorato in Progettazione architettonica di Palermo sia stato verificato. I principi architettonici della Chiesa Madre di Gibellina (Quaroni e Anversa, 1970) sono emersi dal continuo confronto fra fonti bibliografiche, d’archivio e rilievo dello stato di fatto; tali principi hanno guidato a tal punto il progetto di restauro, elaborato nell'ambito della tesi, da condurlo a una soluzione prefigurata dagli stessi progettisti che, per fatti contingenti, non ebbe seguito né diffusione. Coerentemente con la volontà di Quaroni, il progetto proposto nella tesi esclude la possibilità di aggiungere nuovi volumi sulla “collina”, che è …
The urban regeneration of the peripheral areas. The case study of Tor Vergata (Rome, Italy)
2018
The ‘Urban Regeneration of Peripheral Areas’ workshop experimented with an innovative design model for the urban regeneration of Rome. The working method of the workshop is based on diachronic analysis of the evolution of the combined natural history and culture of the area, the architectural, technological, environmental and landscape situation and relation-ship with the surrounding territory. The workshop dealt with the mutual relationships, which run through and characterise the dimensional and relational scales of the environments of metropolitan ecosystems as structures and landscapes. The strategy for urban and territorial integration is left to the procedures and policies of the comm…
Il sistema di piazza Castronovo a Messina
2013
L’ambito del presente studio, svolto all’interno del Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica dell’Università di Palermo, individua come campo di ricerca un punto nodale della città di Messina: piazza Castronovo. Inevitabilmente ci si domanda come il cambiamento del funzionamento di parti di città possa rappresentare opportunità di positiva trasformazione e come il progetto possa essere strumento capace di governare tali mutazioni. La sonda del progetto si fa strumento per mostrare che l’intervento all’interno di un contesto urbano consolidato deve essere capace di valutare le possibili azioni, i gradi di libertà e le nuove questioni alle quali è necessario rispondere. L’obietti…
I concorsi a Palermo ed il rapporto col moderno
2012
Il testo tratta dei concorsi di architettura effettuati a Palermo nel secondo dopoguerra; l'analisi effettuata mostra come Palermo sia stata in grave ritardo sullo sviluppo del moderno rispetto all'Europa e anche all'Italia. Unica eccezione l'Istituto Nautico del gruppo Spatrisano-Bonafede, che dopo una serie di critiche ha avuto di recente una rivalutazione, così come conferma un progetto di tesi di Dottorato svolta a Palermo. Si citano infine altri progetti sul tema del fronte a mare della città
La complessità del moderno o delle origini
2014
È buona abitudine delle comunità scientifiche ripercorrere, periodicamente, la propria storia. Il convegno su Edoardo Caracciolo ha fornito tale occasione agli studiosi che hanno insegnato e insegnano nella Facoltà di Architettura e che, oggi, stanno tutti nel Dipartimento che ne ha raccolto l’eredità. Edoardo Caracciolo non è stato solo il promotore della Facoltà di Architettura di Palermo ma anche l’amico, il compagno o il maestro di molti di quei docenti che hanno contribuito alla trasformazione della città e di altri luoghi della Sicilia, con una carica ideologica forte – volta a riscattare una regione emarginata e marginale – e, tuttavia, priva di concessioni al provincialismo o a conf…