Search results for " POTERE"
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Il monastero di Santa Maria del Bosco di Calatamauro tra istituzioni ecclesiastiche, potere regio e signorile (XIV-XV secolo)
2016
Il saggio delinea la storia di Santa Maria del Bosco di Calatamauro, da eremo a monastero e poi abbazia benedettina, ricostruendone il ruolo nell’ambito isolano in rapporto al potere religioso, Papato e vescovadi di Palermo e Agrigento, alla monarchia e ai poteri laici del territorio, ma anche il ruolo economico e sociale come punto di riferimento degli abitanti del territorio circostante.
POSTILLE SULLA DEMOCRAZIA PRECARIA
2012
Il potere della parola nei processi di fuoriuscita delle donne dai contesti mafiosi,
2014
Lo studio dei ruoli femminili in Cosa Nostra, pone di fronte alla necessità di destrutturare alcuni pregiudizi che, su questo argomento, si sono consolidati nel tempo; primo fra tutti, quello legato a una rappresentazione delle donne di mafia che vede sottodimensionata la loro partecipazione alle attività criminali dell’organizzazione, mentre ne enfatizza la presenza nella dimensione familiare, fondandola su componenti emotive e su valori “tradizionali”. Tale rappresentazione – diffusa e condivisa sia all’interno che all’esterno dei contesti mafiosi – oltre a essere il frutto di una riflessione superficiale sul fenomeno, si è rivelata a lungo funzionale alle finalità criminali dell’organizz…
Media, minori e giustizia, un cortocircuito comunicativo?
2018
The article focuses on the problematic relationship of media and justice system in Italy, underlining the consequences of the spectacular logic of journalism on the young involved in processes.
Socializzazione politica e potere quotidiano. Riflessioni teoriche e ricerca sul campo
2017
La socializzazione politica come processo dinamico e permanente, latente e manifesto, interattivo e multidirezionale. L’identità politica come parte dell’identità sociale, la costruzione e la re-invenzione della politica. La socializzazione politica che dall'idea di mera trasmissione si trasforma, nelle teorie più recenti, in costruzione di codice simbolico e rappresentazioni del mondo, fattore di transazione all'interno di gruppi molteplici. La dimensione empirica nel testo si intreccia a quella teorica presentando alcuni casi studio realizzati nella città di Palermo. Il volume può rappresentare sia uno strumento didattico utile per gli studenti dei corsi di area sociologica e politologica…
La città come entità politica
2022
Il saggio di Max Weber "La città" (1921) fu inserito dal curatore dell’opera di Weber, Johannes Winckelmann, nella seconda parte di Economia e società relativa alle forme del potere e del dominio (Herrschaft) con il titolo "La città: tipologia del potere non-legittimo". Nel testo, partendo dalla domanda conoscitiva che cosa sia la città, si cerca di comprendere se, nella contemporaneità, possa essere ancora valido il modello di città proposto dal sociologo.
Uno e nessuno. L'identità negata nella società globale
2002
Perché, all’inizio del terzo millennio, gli individui continuano a lasciarsi mascherare, assumendo le sembianze di parvenu funzionali a un sistema, di finti superuomini resi schiavi dal loro stesso narcisismo o ancora di paria posti ai confini simbolici della pòlis? Un potere polimorfo, che oggi chiamiamo globalizzazione, ma che abbiamo indicato, in tempi meno recenti, con i termini di Totalitarismo, Leviatano, tirannide, sembra avere annientato, insieme all’esercizio del pensiero autentico, la nostra stessa identità. Perciò ciascuno di noi è “uno e nessuno” in una società mondializzata contraddistinta da un duplice movimento di omologazione post-coloniale o di emarginazione forzata. Il vol…
Un uso economico della violenza o una sua nuova declinazione?
2021
Il nesso tra mafia e violenza è, anche simbolicamente, tra i più rilevanti. “Capitale elementare” delle mafie, la violenza crea legami e relazioni; è un fattore identitario, strumento d’esibizione simbolica del potere, mezzo per demarcare il limite dell’appartenenza e della legittimità, assumendo, quando occorre, forme più raffinate e qualificate. Tenendo presente la sua declinazione in termini qualitativi più che la sua maggiore o minore incidenza in termini quantitativi, vanno lette le risposte alla domanda se oggi, rispetto al passato, la mafia sia più o meno incline alla violenza (o se sia “violenta” come prima).
Tanta voglia di mafia
2004
Il saggio offre l’occasione per indagare su quali siano le ragioni del successo dell’organizzazione mafiosa – quella voglia di mafia di cui si fanno portatori i settori più diversi della società e quella capacità di mediazione che costituisce l’arma segreta di Cosa Nostra – all’interno di uno scenario più ampio, nel quale emerge la connessione con il potere e con le sue capacità di autodissimulazione, di ridefinizione della realtà, che trasformano la normalità in devianza e la devianza in norma consuetudinaria e interiorizzata. Il volto più pericoloso della mafia è quello che meno appare, quello che non suscita allarme sociale perché non raggiunge le soglie della violenza sanguinaria. Del r…
Introduzione
2011
Il saggio delinea i rischi, per la tenuta democratica del nostro Paese, derivanti dalla saldatura tra criminalità organizzata e cirminalità economic