Search results for " Urbana."

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Giancarlo De Carlo. Maestro difficile, recensione di Giancarlo De Carlo. Visione e valori, a cura di: Antonietta Iolanda Lima

2021

Book review of the Proceedings of the conference Giancarlo De Carlo scomodo e necessario, Palermo-Catania 2018

ILAUDGiancarlo De CarloSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaArchitectural Design
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Dalla città compatta all’arcipelago metropolitano: riflessioni a margine di una lezione di Francesco Indovina

2010

INSEDIAMENTI CONTEMPORANEI DISPERSIONE URBANA CITTA' DIFFUSASettore ICAR/21 - Urbanistica
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Incerti confini. Identità territoriali e differenze sociali a Palermo

1999

Identità locale identità urbana differenze sociali a PalermoSettore SPS/07 - Sociologia Generale
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Il restauro del moderno. Il Municipio di Gibellina Nuova (1970-1971).

2012

Il Municipio di Gibellina nuova.Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaRestauro del moderno
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Diritto alla città e responsabilità disciplinari: ambiti di azione e questioni irrisolte The Right to the City and Planning Responsibilities: persp…

2012

Today it is self-evident that across the world we all - more or less - live in plural cities; consequently, the fear of the ‘other’ is growing in many European countries. What are the objectives and issues of planning research in these new urban circumstances? How is it possible to guarantee equity and justice, even while recognising differences? How can planning contribute to the recognition of citizenship and rights? Citizenship and planning are strictly connected and complementary. Whatever the (explicit or implicit) aims of any planning decision – each time favouring functional, economic or aesthetic reasons – every planning initiative contributes to a redefinition of the boundaries of …

Immigrati città plurali pianificazione urbanaSettore ICAR/21 - Urbanistica
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Abitare collettivo in Italia. La sfida eroica di un secolo breve

2020

Argomentare sul tema della residenza collettiva in Italia delinea una lettura delle dinamiche storiche che hanno caratterizzato e distinto il percorso della ricostruzione nel nostro Paese e le ripercussioni che lo stesso ha avuto nella composizione di una riconosciuta identità italiana del progettare e del costruire. Nel secondo dopoguerra l’impegno del Governo centrale nella disposizione di misure specifiche connesse all’abitare urbano allineò sullo slogan “una casa per tutti” una sinergia virtuosa tra le priorità di un progetto politico nazionale, tracciato da una visione lungimirante, e l’impegno disciplinare di una serie di architetti formatisi negli anni Trenta incaricati di testare, d…

Ina Casaabitare collettivoProgetto urbanoSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaSettore ICAR/16 - Architettura Degli Interni E Allestimentoquartieri italiani
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Manipolazione tipologica. Upcycling degli edifici ERP di Tor Bella Monaca a Roma

2020

Il gruppo, sin dalle prime fasi del progetto, ha lavorato con la volontà di cogliere, nella collaborazione e nel dialogo multidisciplinare e disciplinare, una opportunità di crescita culturale e scientifica per il raggiungimento di soluzioni condivise, operando in sinergia, mettendo a sistema le conoscenze, evitando la frammentazione e ottimizzando le diverse specificità nello sviluppo delle idee. La rigenerazione del comparto oggetto di questo studio ha assunto come enunciato quattro azioni elementari come strumenti operativi declinati alla scala urbana, a quella architettonica e a quella delle soluzioni tecnologiche per plasmare una nuova identità urbana: includere, sottrarre, aggiungere …

InclusioneProgetto Urbano Rigenerazione Modificazione InclusioneRigenerazioneInclusione SocialeRigenerazione UrbanaModificazioneProgetto UrbanoModificazione Tipologica
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Il caso studio del progetto europeo MAPS. Aree militari come spazi pubblici

2018

La call riguarda l’esperienza progettuale sviluppata dal gruppo di ricerca del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Piacenza - nell’ambito del Progetto europeo MAPS (Military Assets as Public Spaces), sostenuto dal programma europeo URBACT per lo sviluppo di politiche urbane. Questa partecipazione ha dato l’occasione ai diversi componenti dell’unità operativa di sperimentare processi di condivisione e di ricerca sul significato di spazio pubblico oggi nella città contemporanea, soprattutto in contesti dismessi e di fragilità. La rete del progetto era costituita da dieci città di altrettanti paesi europei, di cui il Comune di Piacenza è stato capofila: Serres (Grecia), Varazdin (Croa…

InclusioneReteSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaFragilità Inclusione ReteFragilità
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Diagnóstico técnico sobre funciones urbanas y desarrollo territorial en Dénia. Aplicación de un sistema de indicadores

2022

El objetivo principal del trabajo que aquí se presenta es la elaboración de un diagnóstico técnico referido a las funciones urbanas, en consonancia con el modelo de desarrollo territorial de la ciudad de Dénia, sobre la base de un amplio sistema de indicadores orientado a conocer la eficiencia de la estructura urbana, sus infraestructuras y equipamientos específicos, así como los aspectos relativos a la calidad ambiental y de vida, la situación del urbanismo y la ordenación del territorio. La idea final es plantear el ámbito local como un territorio con capacidad para aportar ventajas competitivas a las empresas y calidad de vida a los ciudadanos. El diagnóstico trata de detectar aspectos q…

Indicadoresdesarrollo localUNESCO::GEOGRAFÍA::Geografía regional::Geografía urbanaDiagnóstico técnicoAnálisis Geográfico Regionalgeografía regionalurbanismoFunciones urbanasDesarrollo territorialDénia
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