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Mappa storica della città di Bagheria (1850)
2009
La mappa storica della città di Bagheria riferita al 1850 rappresenta lo stato del territorio, del suo patrimonio architettonico ed ambientale della località prossima alla città di Palermo. La mappa storica di Bagheria è uno strumento di conoscenza e di analisi per la tutela del territorio così fortemente caratterizzato dalla presenza di rilievi montuosi, valli e fiumi e della costa tirrenica, nonchè dalla presenze dei numerosi complessi monumentali rappresentati dalle ville barocche e tardo barocche, dai bagli, torri e chiese, dai palazzi della prima metà dell'Ottocento.
Paesi abbandonati e il ritorno della vita con l'arte
2020
In Italia, nella seconda metà del Novecento, numerosi furono i centri urbani abbandonati, a causa, ad esempio, dell’emigrazione, dei dissesti idrogeologici e degli eventi sismici. In Sicilia, i paesi di Gibellina, Salaparuta, Poggioreale, nella provincia di Trapani e Montevago, nella provincia di Agrigento, dopo il terremoto, del gennaio 1968, che colpì la parte occidentale dell’Isola, furono abbandonati e, negli anni successivi, ricostruiti, anche in siti distanti. Certamente l’attenzione iniziale fu rivolta alla costruzione delle nuove città, mentre dopo i danni dovuti alle scosse sismiche i resti degli antichi paesi furono lasciati al loro lento ed inesorabile degrado. Più recentemente, …
RESTAURO SOSTENIBILE E MIGLIORAMENTO ENERGETICO: SCENARI D'INTERVENTO NEL CENTRO STORICO DI PIAZZA ARMERINA (EN)
2014
Il testo si propone di illustrare come un intervento sul costruito che voglia coniugare efficienza energetica con tutela dei beni storico-architettonici, debba necessariamente passare attraverso il riconoscimento del bene culturale come risorsa non rinnovabile,per il quale massimizzare la conservazione materiale diviene obiettivo primario nel processo di salvaguardia del valore di autenticità. Dimostrata la sostanziale convergenza di interessi e di finalità tra la cultura della conservazione integrata e l'approccio sostenibile alla costruzione, in termini di valutazione della compatibilità dei materiali e delle soluzioni costruttive, il testo affronta la questione del rapporto tra conservaz…
La verifica di un de restauro come criterio per una riflessione necessaria. La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (Enna), dal 1997 nella Worl…
2022
Nei pressi di Piazza Armerina (Enna), all'inizio del sec. XX, sono stati scoperti i resti della Villa romana del Casale (IV sec. dC), con ricchi pavimenti musivi. Dopo il primo restauro, verso la metà degli anni Cinquanta del sec. XX, l'architetto F. Minissi e C. Brandi progettarono una protezione stabile e un sistema per la fruizione dei resti della villa. Il tetto è stato realizzato con materiali moderni: profili in alluminio e lastre di vetro e perspex, che evocavano le antiche volurne, pur mantenendo l'autenticità dei resti. La sistemazione, per mancanza di manutenzione, è stata fonte di degrado per i mosaici, e infatti dal 2007 sono iniziati i lavori per la loro distruzione e sostituzi…
Il patrimonio delle ville di Bagheria, fra storia, conservazione e valorizzazione
2016
Il volume di M.A. Giusti (a cura di), Ville lucchesi, d’Italia, del mondo Conoscenza e cura delle dimore di campagna e dei loro giardini, pubblicato a Lucca nel 2016, rappresenta il primo studio che indaga in maniera completa la particolare tipologia della villa e il suo contesto, non solo in un ambito italiano, ma nel mondo. Assieme alle ville lucchesi, che con l’associazione Ville e Palazzi di Lucca ha promosso l’iniziativa editoriale, sono indagate le ville Venete, Torinesi, del Lazio, quelle Medicee, Vesuviane e quelle esistenti nel territorio del comune di Bagheria. Con il volume della Giusti, le ville barocche e tardo barocche di Bagheria vengono inserite nel vasto panorama culturale …
Trasformazioni urbane e accessibilità ai monumenti: il caso della Vucciria di Palermo – Urban trasformation and accessibility to historical Buildings…
2021
Le trasformazioni delle trame viarie sono processi comuni a molte città storiche italiane e non solo, e definiscono nuovi rapporti all’interno del costruito. Nei grandi centri urbani è naturale la rettifica degli assi viari e il loro livellamento. Infatti, la volontà di rendere più fluidi i nuovi collegamenti tra le parti genera modifiche di quote stradali e degli accessi e dei prospetti degli edifici. A Palermo ad esempio, in epoche e parti diverse, le trasformazioni urbane cambiano l’aspetto degli assi viari per adeguarli ai processi di trasformazione e nuove esigenze di percorribilità e accesso. In particolare, un’analisi dei profili stradali di significative porzioni di di via Maqueda, …
Vucciria a Palermo: narrazioni contemporanee da Guttuso alla Street Art
2020
Piazza Caracciolo nella Vucciria a Palermo era una dei più antichi e un tempo floridi mercati della città. Purtroppo lo spopolamento prima e l’abbandono del mercato dopo ha determinato la decadenza dello stesso e della sua consistenza storica architettonica. La Vucciria, in età contemporanea, è stata ispiratrice di artisti, scrittori e registi, che come Guttuso, Sciascia, Taravella e Camilleri, che l’hanno immortalata nelle loro opere. Un rinnovato interesse alla conservazione e valorizzazione dell’area oggi è pure espresso dalla Street Art, che si aggiunge e indica una nuova vita per la città storica. Piazza Caracciolo in the Vucciria in Palermo was one of the oldest and once flourishing m…
Pienamente conservare per pienamente fruire: il paradigma della Vucciria di Palermo nel Progetto I-Access
2021
Già dal nome la città di Palermo rivela una delle sue peculiarità più significative, ovvero la capacità di accogliere: dal greco «Pan ormos» - tutto porto. In generale, consapevole della vocazione di Palermo, il mercato della Vucciria è stato scelto per illustrare i contenuti del Progetto Interreg Italia-Malta, I-Access di Implementare l'accessibilità alla fruizione e alla conoscenza del centro storico urbano e per le somiglianze e le differenze riscontrate nel La Valletta e Palermo. Il progetto I-ACCESS ha verificato un metodo per promuovere l'accessibilità in senso culturale e fisico e questa esperienza può essere ripetuta in altri centri storici. La conoscenza della realtà materiale del …
Il patrimonio arabo-normanno: stato delle conoscenze e proposte innovative
2017
Il saggio costituisce una aggiornata ricognizione sullo "stato degli studi", relativo al patrimonio architettonico di età normanna a Palermo. L'articolo, inoltre, vuole contribuire al miglioramento reale attraverso l'uso di strategie di comunicazione mirate che utilizzano mezzi innovativi capaci, da un lato, di attrarre il maggior numero possibile di utenti, dall'altro, di pianificare ulteriori interventi di conservazione coerenti con il precedente dati. Così come raccomanda l’ultima" Dichiarazione di Firenze, del patrimonio e del paesaggio come valori umani (2014) che, insistendo sul valore di 'conoscenze tradizionali', invita a guidare lo sviluppo di strumenti innovativi, entro gli obiett…
Open air ruins: protection systems for Lucentum Rovine all’aria aperta: sistemi di protezione per Lucentum
2013
John H. Stubbs scrive che le costruzioni, opera dell’uomo, si trovano tutte in un dinamico stato d’interscambio verso un equilibrio con le forze della natura e che il patrimonio archeologico, per la sua particolare e intrinseca fragilità, essendo costituito di materia in avanzato stato di deterioramento, è particolarmente esposto all’azione degli agenti naturali, pertanto i problemi della conservazione e della presentazione in situ dei reperti archeologici rappresentano una delle maggiori difficoltà cui vanno incontro archeologi e conservatori di elementi architettonici. Tale giudizio, profondamente vero per tanti siti archeologici extra-urbani spesso lontani da qualsiasi possibilità di tut…