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I barbari attraversano il Danubio: per una rilettura di alcuni frammenti di Eunapio di Sardi
2018
I frammenti 42, 55 e 60 Müller di Eunapio di Sardi offrono una ricostruzione dei rapporti romano-barbarici lungo il limes danubiano nel 376 ed in età teodosiana, che predilige la lettura etica rispetto a quella sociale. Improntando ai concetti di slealtà ed ingratitudine la rappresentazione dei Goti, Eunapio attribuisce ai barbari un progetto originario di conquista dell’impero, concepito a seguito della politica imperiale di insediamento di tribù barbariche entro i confini agevolato dalla strumentale ed insincera professione di fede cristiana. Rispetto a tale quadro la fedeltà di Fravitta, coniugata al suo sincero rispetto per i culti tradizionali, incarna la voce di una minoranza.
Gli atti apocrifi petrini fra tradizione testuale e contesto storico-sociale. A proposito di uno studio recente.
2007
J. M.a NIETO IBÁÑEZ, Historia antigua del cristianismo, Síntesis, Madrid, 2019, 265 pp. [ISBN: 978-84-9171-314-2]
2019
Dai miti classici ai miti cristiani. Tempo e mirabilia nelle passiones storiche e nell'agiografia siciliana
2018
La acrópolis o monte santo de Atenas en la Alta Edad Media.
2003
Fernandez Hernandez, Gonzalo M. - Gonzalo.Fernandez@uv.es
SABRATHA - La necropoli a Nord-Est del Teatro nell'insula 8 della Regio IV
2012
Delimitato ad Ovest dal cardo che collegava il Teatro al Decumano Massimo di Sabratha, l'isolato a Nord-Ovest del Teatro romano si fa risalire al II secolo. Caduto in abbandono dopo il terremoto del 365 d.C., il quartiere viene occupato da un'area funeraria a cielo aperto, di cui ad oggi restano visibili 84 sepolture, in gran parte violate. Le tipologie funerarie censite sono quattro, fra le più peculiari dell'Africa romana nell'arco cronologico compreso fra il IV e il pieno VI secolo d.C. Questa prima analisi dell'area cimiteriale, effettuata nell'ambito del PRIN 2008, ha consentito anche di individuare alcuni criteri dell'organizzazione dello spazio funerario e dei modi dell'autorappresen…
Religión y cultura política liberal: sobre las discusiones Ratzinger-Habermas
2010
La idea más básica de Habermas en su discusión con Ratzinger en el 2004 es que la filosofía actual no tiene más remedio que abordar el fenómeno de la persistencia de las religiones también desde dentro, como desafío cognitivo. En una sociedad postsecular, que no puede menos que contar con la persistencia de las religiones corno tal desafío, la filosofía no puede pretender convertirse ya en juez de la verdad o no verdad de los contenidos de la religión, sino que en ella las mentalidades religiosas y seculares habrían de entender el proceso de modernización corno un proceso de aprendizaje complementario, tomándose mutuamente en serio por razones cognitivas: las religiones haciendo derivar los…
Del sacrilegio al desagravio. Culto y ritual de la imagen sagrada en la Valencia del primer franquismo
2021
El presente trabajo aborda, en primer lugar, la mirada sobre los ataques iconoclastas desde la perspectiva del primer franquismo y la construcción del discurso de regeneración nacional por medio de la idea del advenimiento de un nuevo tiempo cristiano. A continuación, se estudia la restitución al culto de las imágenes sagradas, seguido de un estudio del caso valenciano centrado principalmente en los ejemplos de la Virgen de los Desamparados y el Cristo del Grao como representantes de la activación de geografías devocionales. Las dos tesis principales del artículo son que los actos de desagravio se organizaron con la intención de construir un relato oficial de los actos iconoclastas y que fu…
Una nuova spia della composita facies culturale e linguistica della Palermo normanna
2014
L'interpretazione del nome di una strada della Palermo normanna conferma uno scenario, già noto e di grande interesse, in cui musulmani ebrei e cristiani vivevano insieme a dispetto delle loro diverse culture e religioni. In quel periodo irripetibile della storia siciliana la comunità cristiana praticava peraltro la propria religione adottando vari riti. La presenza dei riti bizantino e gallicano nella Sicilia normanna era già nota. L'articolo mostra che ne va aggiunto un terzo, l'ispanico. Quest'ultimo era adottato dal gruppo di mozarabi arrivati dalla penisola iberica già durante la dominazione araba.