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Realitat, fantasia i ideologia en la poètica de Pere Calders
2019
This paper analyses the value and meaning of the concepts "reality" and "fantasy" in Pere Calders' literary world, as the foundations of a literary attitude upholding the imaginary and the fantastic and facing realistic literature of committed or testimonial nature. Secondly, it analyses the author's critiques of positivist scientism and his claim of art and literature as gnoseological alternatives. The analysis of two short stories completes the ideological approach to Calders' oeuvre: "The First Harlequin", as opposed to religious thinking, and "The Streak and the Wish" [1], as a metaphoric view of Catalonian exile.[1] Traducció del títol a càrrec de Mara Faye Lethem. L'article analitza e…
Margivaganti di Sicilia. Storie di immaginazione abusiva: Giovanni Cammarata e Israele
2011
Anamorphoses du fantastique et identités des personnages dans 'Adieu' d’Honoré de Balzac
2019
Adieu, breve e drammatica novella pubblicata da Balzac nel 1830, si pone all’incrocio di generi letterari diversi (romanzo storico, récit d’aliéné ecc.) sui quali prevale una tonalità fantastica che ricorre sotto varie forme nel corso della narrazione. Questo articolo si propone di dimostrare come l’alternanza dei registri narrativi incida significativamente sullo statuto identitario dei personaggi e come per essi sia possibile trovare un’interessante chiave di lettura nelle anamorfosi del fantastico. Adieu, short and dramatic novel published by Balzac in 1830, stands at the intersection of different literary genres (historical novel, récit d’aliéné etc.) on which prevails a fantastic tonal…
Pietre figurate. Forme del fantastico e mondo minerale
2004
Le pietre figurate sono particolari sezioni di minerali che mostrano meravigliosi disegni, capaci di evocare nell’immaginazione dell’uomo organismi vegetali e animali, ma anche paesaggi o motivi geometrici. Dall’antichità al Novecento le pietre figurate hanno cambiato più volte statuto ontologico. Esse sono state considerate oggetti da collezione, emblemi di prodigiosità o curiosità; opere d’arte attribuite alla natura o ad un artefice supremo, in concorrenza con le opere degli artisti; sono state, infine, contemplate come scrigni e custodi di un segreto rivelato nella “scrittura lapidea”, insieme, sotterranea e palese. Il volume è rivolto allo studio delle forme dell’immaginario minerale, …
"Ritorno al futuro": cinema e tempo libero nella riflessione sociologica, inseguendo il piacere della visione
2012
« Un inconnu dans la maison : l’enfant dans ¿ Quién puede matar a un niño ? (Narciso Ibáñez Serrador, 1974) »
2008
This article deals with ¿Quién puede matar a un niño? directed by Narciso Ibáñez Serrador, more famous thanks to his TV film series Historias para no dormir. In this film, children use to play an essential part in the development of a pure fantastic style (in Todorov’s terms), i.e. based on the irruption of unexplainable elements inside a perfectly normal realistic context. As some critics as Rosset have pointed out, the feeling of anguish does arise from such a realistic context, from that otherness within the child, the human being we are more reluctant to fear, the one we hardly view with suspicion Este artículo trata de la obra de Narciso Ibáñez Serrador y, en particular, de uno de sus …