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Un lessico settoriale estinto: la lingua solfaresca dell'oralità
2020
L’esperienza zolfifera, tutta siciliana, influenzò anche il linguaggio settoriale apportando voci intraducibili o talmente peculiari da non sembrare sostituibili. Il contributo si occupa di analizzare i dati orali riscontrabili nelle inchieste dell’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS) condotte negli anni Novanta del XX sec.
“SUCA” e “800A” nel dialetto e nell’italiano colloquiale: detabuizzazione e polisemia di un disfemismo siciliano, tra diafasia e diamesia
2020
Vine analizzata, dal punto di vista lessicografico e sociolinguistico, la parola di origine dialettale SUCA e la sua risalita nell'italiano regionale e nell'italiano colloquiale nonché la sua trasformazione grafica in 800A . Viene mostrata la sua vitalità, in prospettiva difasica e diamesica, nel dialetto siciliano, nell'italiano regionale di Sicilia, nell'italiano giovanile e colloquiale dell'Italia linguistica contemporanea,, nei mass media, nella CMT, nelle scritture esposte, negli usi letterari, nel linguaggio delle tifoserie calcistiche, nella marchionimia, nel linguaggio dei gesti.
Le parole e l'ordito. Lessico e cultura dialettale nella scrittura di Leonardo Sciascia
2018
Nell'articolo si affronta il tema del plurilinguismo letterario di Sciascia e ci si sofferma sulle sue scelte lessicali connesse alle parole dialettali “autoctone” (quelle parole che esistono solo nel siciliano o nei dialetti meridionali, senza corrispondenti formali o semantici nell’italiano). Le parole dialettali di Sciascia appaiono per lo più radicate nella specificità della cultura dialettale e materiale, quella dei campi e dei mestieri, sulla quale si fondava il vissuto dei siciliani e dei racalmutesi, Una parte significativa del lessico dialettale di Sciascia ricorre, poi, anche negli autori “post-sciasciani” che come lui praticano il plurilinguismo letterario. Nel contributo ci si i…
Mangiar fuori casa ieri ed oggi in un centro nisseno. Mutamento di lingua o di palato?
2007
Lessico alimentare, tra lingua e dialetto, negli autori siciliani contemporanei, in Marcato, Gianna, a cura, Tra lingua e dialetto, Padova: Unipress,…
2010
Si propone un progetto di ricerca che prende spunto dall’interesse mostrato dalle diverse scienze linguistiche (geografia linguistica, storia della lingua e dialettologia) e letterarie nei confronti di un settore assai ricco del lessico tradizionale, ossia l’alimentazione. Si prevede uno spoglio di opere letterarie di autori contemporanei per la costruzione di un lessico ragionato delle forme regionali legate al linguaggio alimentare.
Siciliano lamieḍḍa
2019
Un nostro lettore chiede se in siciliano sia “esatto” utilizzare lamieḍḍa, presunto diminutivo di làmia, per indicare la strada che passa sotto una struttura ad arco o a volta, costruzione che in genere mette in comunicazione due abitazioni (e sovrastata o meno da vani abitati), mentre la stradina sottostante collega due vie urbane.
IL DIALETTO DI CALTAVUTURO NEL CONTESTO DELLE PARLATE DELLE MADONIE
2012
PROFILO LINGUISTICO DEL DIALETTO DI CALTAVUTURO (PA) NEL CONTESTO DELLE "PARLATE DELLE MADONIE", COSI' COME DESCRITTE E CLASSIFICATE DA GIORGIO PICCITTO (1951)
Postille galloitaliche
2009
Le parole del tempo perduto. Ritrovate tra le pagine di Camilleri, Sciascia, Consolo e molti altri
2016
Le parole del tempo perduto sono quelle che oggi si sentono sempre meno. Quelle che le generazioni di quarantenni e di cinquantenni, nel corso della loro infanzia, hanno avuto, qualche volta, l’occasione di sentirle pronunciare dai più anziani. Sono parole solo siciliane o solo meridionali (parole, cioè, che non esistono nell’italiano o che vi sono giunte dal dialetto). Parole in grado di “raccontare”, in un quadro affascinante e straordinario, la “specificità” della millenaria storia culturale della più grande isola del Mediterraneo. Di esse si racconta la storia e “se ne parla” giocando e ironizzando, per quanto possibile, con i loro significati e con “i modi di dire” nei quali vivono, co…
Fitonimia e caratteri popolari in Sicilia, fra traslati e saperi popolari
2010
Il contributo si occupa del trasferimento di significato, nei dialetti siciliani, da termini appartenenti all’area semantica della fitonimia a quella dei caratteri umani, tentando di percorrere alcune piste possibili dei meccanismi etnosapienziali che abbiano motivato gli spostamenti semantici. Le fonti principali dei dati linguistici sono costituite da materiali lessicografici (dizionari e repertori onomastici) ed etnodialettali, raccolti sul campo in luoghi e per fini diversi Il mondo naturale, nella sua articolazione di flora e fauna, è, infatti, la prima fonte del sapere popolare: non stupisce, dunque, che questo sapere, che passa attraverso specifiche parole di un organico campo semant…