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Representaciones de la infancia en Cuerda de presas: trazos de identidad
2014
Los sucesos de la guerra civil española y de la inmediata posguerra constituyen de un tiempo a esta parte un foco de interés para las artes, especialmente para la literatura. El conjunto de relatos allí enmarcados se convierte en un fenómeno de interés para la crítica especializada que, desde distintas perspectivas vertebradas principalmente en torno a los debates acerca de la memoria, cuestiona y aborda la representación de estos acontecimientos históricos, herida aún abierta en la sociedad española. Una forma discursiva que circula todavía por los márgenes es la historieta, y Cuerda de presas es un libro de historietas que reúne once relatos sobre la guerra civil española. En las siguient…
La oscura memoria: cine negro y brechas fantásticas en Enterrar a los muertos (2005) y Las serpientes ciegas (2008) [Una contraposición]
2021
La literatura en torno a la memoria es uno de los puntales de la narrativa hispánica reciente. Lo que este artículo pretende es adentrarse en una de sus áreas más inexploradas (las purgas estalinistas en España durante la Guerra Civil) a través del análisis y la confrontación de dos obras tan reconocidas como heterodoxas: la novela Enterrar a los muertos, de Ignacio Martínez de Pisón, y el cómic Las serpientes ciegas, de Felipe Hernández Cava y Bartolomé Seguí. La pasarela que comunica ambos textos es la estética de cine negro que ambienta el cómic y que –como intentaremos demostrar– modula la tensión de la novela. El final del camino lo marca el empleo de lo fantástico por parte de Cava y …
"Diacritica", a. VII, fascicolo 4 (40), 5 ottobre 2021
2021
Numero di "Diacritica" dedicato all'opera di Gesualdo Bufalino
La conceptualización de la Historia escolar y sus implicaciones didácticas. Un estudio a partir del recuerdo de estudiantes de BUP
2013
Este trabajo, basado en la memoria escolar y los recuerdos recogidos a partir de cuarenta entrevistas semi-estructuradas, indaga en los contenidos, los enfoques, las finalidades y las representaciones de unas clases de Historia cursadas por alumnos y alumnas de la provincia de Castellon que estudiaron Historia de Espana en los ultimos anos de vigencia del Bachillerato Unificado Polivalente (BUP). El estudio permite detectar la vigencia de una concepcion de la Historia que lleva a naturalizar determinadas construcciones historico-culturales, a rechazar la presencia de la politica en las aulas o a defender una idea de objetividad que, sin duda, dificulta el desarrollo de una Historia critica …
IL RISORGIMENTO: UN COMPITO CULTURALE ED EDUCATIVO
2010
Dalle indagini psico-sociali che presentano un monitoraggio della condizione giovanile nel nostro paese, emerge una difficoltà nei preadolescenti, negli adolescenti e nei giovani nel rapportarsi alla storia: una dispercezione della storia passata che tende a cancellare la memoria. Nel testo si propone di riprendere la categoria di risorgimento come atteggiamento adeguato per cogliere il senso del tempo e della storia: perché quanto non si è esplicato in tutte le sue potenzialità ed è rimasto virtuale possa ritornare in vita, in nuove forme inedite. In questa cornice generale, "risorgimento" diventa un compito culturale ed educativo oggi sempre aperto.
Cancellanda
2004
Gioiello della letteratura contemporanea, il racconto Cancellanda, nel testo per la prima volta in traduzione italiana, rivela una sintesi perfettamente armonica delle scelte tematiche e formali più rappresentattive di Marina Warner. Sullo sfondo del conflitto iracheno il racconto, una struggente riscrittura del diciannovesimo passo della Genesi, propone il ribaltamento del punto di vista e una storia diversa che ha come protagonista la moglie di Lot, la voce di una donna e di un popolo, che decidono di non rinunciare alla propria memoria, di non 'cancellare' la propria identità in favore di una cultura egemonica ed omologante. Il racconto culmina in un interrogativo cruciale che non a caso…
In Memoriam Elena Górriz
2019
In Memoriam Elena Górriz
Ettore Spalletti. Lo "spazio per creare" come "spazio della memoria"
2019
Una riflessione sul ruolo della memoria e dei luoghi nell'arte di Ettore Spalletti. Tra gli artisti italiani contemporanei, Ettore Spalletti è senza dubbio uno dei più conosciuti e celebrati al mondo. Nato a Cappelle sul Tavo, nell’entroterra pescarese, sin dagli inizi degli anni sessanta Spalletti sperimenta con intensità un’appassionante ricerca sulla pittura tonale e sulla forma scultorea essenziale. Un’indagine che affonda le proprie radici nella tradizione pittorica italiana – con particolare riferimento a quella appenninica e rinascimentale – e che risale il tempo della storia dell’arte passando per il Minimalismo artistico contemporaneo e l’arte Concettuale.
Dimenticare il Balkan. La distruzione del Narodni Dom di Trieste nelle rielaborazioni fasciste (1921-1941)
2016
On July 13th 1920, in Trieste, the fascists destroyed a building known as «Balkan», an outpost of the Slovenian community. This essay studies the symbolic legacy of that assault, as it was one of the first fascist squads actions in Italy. The memory of the «Balkan» is analysed through its connections with important squads leaders’ careers, the effects of Trieste’s urban expansion and the fascist cult of the fallen «squadristi». The timeline of this study stretches until the Second World War, when the fascists attack on the Slovenian and Croatian population hit a new peak.
La memoria del bene nella generazione della persona. Riflessioni di filosofiadell’educazione a partire da Hannah Arendt
2020
Nella prospettiva di una filosofia fenomenologica dell'educazione, na partire dalle varie forme presentismo e di scetticismo etico del nostro tempo, viene presentata una lettura di alcune pagine della riflessione “pedagogica” di Hannah Arendt contenuta soprattutto nella raccolta di saggi Tra passato e futuro. Viene messo in luce come per l'autrice la crisi della memoria storica abbia conseguenze specifiche sulla “natalità”, termine con il quale ella indica l’arrivo del nuovo, quindi anche l’arrivo di nuovi nati e generi di conseguenza una vera e propria "crisi dell'educazione".