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Canti di Sicilia: un percorso musicale fra Otto e Novecento

2017

Il saggio prende le mosse dalle prime ricerche sulla musica popolare siciliana condotte da Vigo, Salomone Marino e Pitrè per soffermarsi sulle raccolta dei "Canti della terra e del mare di Sicilia" (1907) di Antonio Favara e sulla rielaborazione di una melodia trascritta da Alberto Favara inclusa da Luciano Berio nel ciclo "Folk Songs" (1964).

Sicilia Musica popolare Vigo Salomone Marino Pitrè Favara Tiby Canti della terra e del mare di Sicilia Uccello Berio Berberian Folk songsSettore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della MusicaSicily Popular Music Vigo Salomone Marino Pitrè Favara Tiby Canti della terra e del mare di Sicilia Uccello Berio Berberian Folk Songs (1964)
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Luigi Sturzo: un uomo, un sacerdote, un politico. Riflessioni sul libro di Eugenio Guccione, Luigi Sturzo.

2010

Sturzo popolare GuccioneSettore SPS/02 - Storia Delle Dottrine Politiche
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Palermo e Santa Lucia siracusana

2014

Nella Sicilia paleocristiana, il culto della martire dioclezianea Loukìa conosce una notevole fortuna nei primi secoli del Cristianesimo, tanto da varcare i confini dell’Isola e da estendersi nel Mediterraneo occidentale e orientale; molto si deve, in questo senso, all’opera pastorale dei pontefici, sin dalla fine del secolo IV. Anche Palermo partecipò della promozione del culto della martire, come attesta la fondazione gregoriana di un cenobio latino dedicato ai santi Agata e Massimo in Lucuscanum; è ben nota, infatti, la connessione tra le due sante Lucia e Agata, testimoniata non solo dai ben noti luoghi dei testi agiografici, ma anche dalle innovazioni nella liturgia introdotte dal papa…

Syracuseculto martirialeSiracusaearly Christian churchEarly Christian martyrpopular devotiondevozione popolare.edilizia di cultoSanta LuciaconfraternitePalermoSettore L-ANT/08 - Archeologia Cristiana E Medievale
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Fazioni e popolo in una provincia del dominio pontificio fra XIII e XIV secolo

2021

Between the 13th and 14th centuries, a number of cities in the inchoative papal state experimented a system of self-government that allowed the Guelph and Ghibelline factions, formally represented in those same bodies on an equal footing, to work alongside the more strictly communal magistracies. The case of Todi is rather well known, given the role that Bartolo da Sassoferrato assigns to it in his Tractatus de guelphis et gebellinis (ca. 1350), but current research has already ascertained that this political tradition appeared at least around 1260. Some evidence can suggest, however, that some form of integration of factions into the local institutional framework was possible elsewhere, an…

Tra XIII e XIV secolo alcune città dello stato della chiesa in formazione sperimentano un regime di autogoverno che prevede accanto agli organi più propriamente comunali la presenza delle fazioni guelfa e ghibellina formalmente rappresentate in quegli stessi organi in modo paritario. Il caso di Todi è piuttosto noto data la funzione che Bartolo da Sassoferrato gli assegna nel suo Tractatus de guelphis et gebellinis (1350 circa) ma la storiografia ha già appurato che questa tradizione politica durava dal 1260 circa almeno. Alcuni indizi fanno ritenere che però la possibilità di una qualche forma di integrazione delle fazioni nel quadro istituzionale locale avvenisse anche altrove e non lontano ad Amelia a esempio. Qui nel nuovo statuto di popolo 1343 troviamo la ripartizione su base fazionaria dei ruoli del priorato. A Todi nel 1337 era avvenuto qualcosa di analogo: lo statuto emanato quell’anno fa seguito all’instaurazione di un regime esplicitamente popolare che in continuità con la tradizione locale integra al suo interno guelfi e ghibellini. Gli esempi di queste e forse altre comunità della provincia del Patrimonio di san Pietro in Tuscia possono così aggiungere qualche elemento utile alla discussione sul problema delle fazioni e del loro ruolo nell’ordine politico comunale e post-comunale e in particolare sul rapporto fra popolo come sistema istituzionale e parti.Settore M-STO/01 - Storia Medievale
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la questione abitativa: dalla casa popolare all'alloggio sociale

2012

alloggio socialeSettore ICAR/21 - Urbanisticacasa popolare
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Cinema, fumetto e videogioco: per un’estetica del divertimento

2010

Il saggio mette in evidenza i rapporti tra cinema, fumetto e videogioco, generi che hanno spesso tratto ispirazione l'uno dall'altro, e che presentano un comune stile grafico, in cui la forma prevale sui contenuti, a conferma dell’affermarsi di una nuova estetica figurativa. Tuttavia la relazione tra cinema, fumetto e videogioco, seppur fondata sulla fascinazione visiva della nuova grafica digitale, investe problematiche estetiche più profonde, relative ai rapporti tra cultura alta e cultura popolare. Sulla scia del pragmatismo di John Dewey e di Richard Shusterman, si tenta di dimostrare la dignità della cultura popolare e il valore estetico delle nozioni di “gioco” e di “entertainment”, n…

cinema fumetto videogioco divertimento entertainment Richard Shusterman arte interattiva estetica relazionale cultura popolare John DeweySettore M-FIL/04 - Estetica
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Mihi cane et populo: Cicerone e l’autorappresentazione del successo oratorio. La questione del consenso popolare (Cic. Brut. 183–200)

2022

Come si rappresenta il proprio successo? La tradizione poetica greca e latina conosce straordinarie immagini di consacrazioni delle virtù di poeta, elaborate con ricche e ornate costruzioni, la cui persistenza nella memoria letteraria ne assicura la vitalità. A fronte di tali esibizioni virtuosistiche, che dichiarano l’orgoglio del successo, ve ne sono altre, costruite altrettanto finemente ma dall’architettura più complessa, perché fondata su una più mediata strategia. Su una di queste, proveniente da un testo in prosa, ma da un autore quale Cicerone che ambiva non a caso anche al riconoscimento come poeta, vorrei provare a riflettere. Il passo in questione è un’ampia sequenza del Brutus (…

consenso popolareCiceroneBrutupopular consensusGuideSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
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Nazionalismo o cosmopolitismo? Il profeta padano e la geopolitica popolare

2011

Sebbene le nostre città e i nostri stati assistano sempre più spesso al confronto tra gruppi etnici e culture differenti, il nazionalismo cerca ancora di infiammare animi e smuovere folle. Nel panorama italiano però è recentemente accaduto che il soggetto nazionalista non fosse lo stato tradizionale, ma un nuovo stato-nazione che tenta di affermarsi sul panorama geopolitico internazionale anche attraverso un immaginario cinematografico: la Padania.

cosmopolitismogeografia e mediaGeopolitica popolareSettore M-GGR/01 - Geografia
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Ariosto Redivivus: A Year of Centenary Celebrations and Critical Reassessment

2018

La prima edizione dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto (stampata nel 1516 a Ferrara da Giovanni Mazocco del Bondeno) ha compiuto 500 anni nel 2016. L’articolo ripercorre gli eventi che hanno caratterizzato le celebrazioni, individuando tendenze critiche e suggerendo sviluppi di ricerca. First published in 1516 by Giovanni Mazocco del Bondeno in Ferrara, Ludovico Ariosto’s masterpiece, the Orlando furioso, celebrated its quincentenary in 2016. The article reports on the various events that took place on the occasion, highlighting their scholarly relevance and suggesting new critical developments.

cultura popolareRenaissanceRinascimentoAriostoSettore L-FIL-LET/14 - Critica Letteraria E Letterature ComparaterimemorazioneSettore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianacentenarioOrlando furiosocentenarypopular culturerememoration
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Tradizioni musicali in Sicilia. Rassegna di suoni, canti e danze popolari

2011

Il volume illustra alcune fra le più significative forme della tradizione musicale siciliana: canti, balli e musiche strumentali. Nel DVD allegato queste tradizioni sono documentate attraverso l'esibizione di cantori e suonatori popolari riuniti a Terrasini (PA) nel 1995 per uno spettacolo offerto ai partecipanti al XXI Congresso Internazionale di linguistica e filologia romanza.

danzaSiciliatradizione oraleMusica popolare
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