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Forme del fritto: alcune esperienze di consumo
2020
Questo capitolo propone uno studio sul campo di una pratica alimentare che caratterizza la Sicilia e, in particolare, la città di Palermo: lo street food. Lo street food palermitano si caratterizza per essere indissolubilmente legato alla frittura, una modalità di cottura pervasiva tanto nei mercati storici della città, quanto in quei luoghi chiusi che, in forme diverse, tentano di replicarne l'esperienza. Il fritto è, ancor prima che una modalità di cottura dei cibi, un particolare dispositivo ambientale e sensoriale, che pregiudica olfattivamente gli spazi di vendita e consumo e che spinge, alcuni format di distribuzione, a limitarne la pervasività. Vedremo, in questo senso, come la diffe…
Territorio di Corleone (PA) e sviluppo sostenibile: Il caso della sperimentazione sul catarratto lucido presso la cantina Vitivinicola Corleonese.
2013
IL TITOLO V DELLO STATUTO: LA POTESTA' TRIBUTARIA DELLA REGIONE SICILIANA NELLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE
2012
La terra cruda nell’architettura siciliana (Nuova edizione on-line)
2015
L’articolo, ripubblicato per iniziativa dell'editore in una nuova edizione on-line, è apparso in cartaceo nel 2008. Esso, per la prima volta nei venti anni di pubblicazione della rivista Kalòs, tratta del tema della terra cruda nel patrimonio architettonico siciliano. In Sicilia la terra cruda, largamente diffusa nel Mediterraneo, fu impiegata in antico in diversi siti di origine greca e punica. Nonostante poche siano le testimonianze individuabili per le epoche più recenti, soprattutto per l’elevato grado di vulnerabilità del materiale, oggi si assiste ad un rinnovato interesse per la terra cruda sia per quanto concerne la conoscenza e la corretta conservazione delle testimonianze del pass…
Ne sub silentio spiritus relicto corpore exhalaret: lasciti e testamenti nella Sicilia medievale (XIV-XV secolo)
2012
Il saggio, attraverso l'esame di testamenti del XIV e XV secolo, illustra le motivazioni della diffusione della pratica testamentaria a partire dal XIV secolo e analizza le caratteristiche e le costanti dei testamenti dell'aristocrazia siciliana nel tardo Medioevo.
Emys orbicularis (Linnaeus, 1758) (Testuggine palustre europea), E. trinacris Fritz et al., 2005 (Testuggine palustre siciliana).
2016
Il litorale di Siculiana Marina e la riserva di Torre Salsa: tutela e valorizzazione
2009
Negli interventi di gestione integrata del territorio ha assunto particolare importanza, negli ultimi anni, il tema della tutela delle coste. Già nel maggio 2002, il Parlamento Europeo, ha fornito alle Regioni indirizzi generali di pianificazione e criteri di difesa delle coste da prendere come riferimento nell’elaborazione di piani e programmi di gestione integrata in modo da contenere il cosiddetto “rischio costiero”. Tale fenomeno è causato da diversi fattori che agiscono su due versanti distinti. Da un lato, le pressioni sul territorio prodotte, ad esempio, dall’innalzamento del livello del mare, dalla cementificazione delle coste, dal mancato apporto di sedimenti, dall’altro, quello le…
Dai miti classici ai miti cristiani. Tempo e mirabilia nelle passiones storiche e nell'agiografia siciliana
2018
Una fonte dalle molteplici valenze e chiavi di lettura: il testamento nel tardo Medioevo siciliano
2019
Attraverso l’esame di testamenti editi e inediti dell’aristocrazia siciliana, il saggio si propone di illustrare le diverse chiavi di lettura offerte da questa tipologia di fonte che permette di ricostruire elementi biografici, rapporti familiari, religiosità personale, aspetti economici, sociali e geografici. Verranno messe in luce le principali caratteristiche e le costanti dei testamenti in modo da fornire gli strumenti per la lettura e lo studio di questo tipo di fonte. Ricchissimo di dati, il testamento, specchio del vissuto e della morte, espressione della finitezza umana, offre speranze di redenzione mediante i legati pro anima e i legati pro malis ablatis incertis, ma, al contempo, …
Canzoni in concorso nella Palermo di fine secolo
2015
L'articolo si occupa del concorso "per la canzone siciliana" bandito nel 1891 a Palermo da Tina Withaker Scalia con la collaborazione di Giorgio Miclei. Nella prima parte viene presentato un sintetico bilancio dei precedenti non siciliani del concorso nell'Italia post-unitaria, e nella seconda vengono analizzate in dettaglio le due canzoni vincitrici.