Search results for "ARCHAEOLOGICAL SITE"
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Proteggere e Valorizzare: una buona pratica per i siti archeologici
2014
Tra i beni culturali quelli archeologici hanno più animato il dibattito culturale sul rapporto tra conservazione e loro messa in valore. La fragilità con cui la materia ci viene consegnata dalla storia, la frammentarietà del reperto, la scarsa disponibilità di risorse finanziarie, anche in relazione alla vastità del patrimonio a noi pervenuto, impongono interventi mirati e talvolta urgenti per la salvaguardia e la conservazione dei beni archeologici. Ma la sola conservazione non può però costituire l’obiettivo ultimo dell’intervento: poiché i beni archeologici rappresentano il nostro lontano passato è anche necessario recuperarne il valore e comunicarne l’identità. La conoscenza storica, st…
Open air ruins: protection systems for Lucentum Rovine all’aria aperta: sistemi di protezione per Lucentum
2013
John H. Stubbs scrive che le costruzioni, opera dell’uomo, si trovano tutte in un dinamico stato d’interscambio verso un equilibrio con le forze della natura e che il patrimonio archeologico, per la sua particolare e intrinseca fragilità, essendo costituito di materia in avanzato stato di deterioramento, è particolarmente esposto all’azione degli agenti naturali, pertanto i problemi della conservazione e della presentazione in situ dei reperti archeologici rappresentano una delle maggiori difficoltà cui vanno incontro archeologi e conservatori di elementi architettonici. Tale giudizio, profondamente vero per tanti siti archeologici extra-urbani spesso lontani da qualsiasi possibilità di tut…
PROTEGGERE E VALORIZZARE: RIFLESSIONI PER UNA BUONA PRATICA SUI SITI ARCHEOLOGICI
2014
Tra i beni culturali quelli archeologici hanno più animato il dibattito culturale sul rapporto fra conservazione e valorizzazione. La fragilità con cui la materia ci viene consegnata dalla storia, la frammentarietà del reperto, la scarsa disponibilità di risorse finanziarie, in relazione anche alla vastità del patrimonio a noi pervenuto, impongono interventi mirati e talvolta urgenti per la salvaguardia e la conservazione di tali beni. Ma la sola conservazione non può costituire l’obiettivo ultimo dell’intervento: essa deve interessare anche azioni di messa in valore, di fruizione e di comunicazione, necessarie per favorire un nuovo ruolo a queste realtà private dell’originaria identità. Qu…
Evaluation of cliff recession in the Valle dei Templi in Agrigento (Sicily)
2015
Abstract The sacral complex of the Valle dei Templi in Agrigento, added in the UNESCO Heritage Site List, stands over the crest of a rigid calcarenite cuesta, which overlies a layer of partially saturated (S = 6–12%) carbonate sand. In turn, the sand stratum lies on a thick stratum of clays. The environment is highly prone to landslides as highlighted by several previous studies that identify the undermining of slopes and the discontinuity pattern, occurred in the late Neotectonic phase, as causes of cliff failure. For wider and less exposed areas, where the undermining local instabilities can be present because of the specific morphology of the site, a recent research has proposed a new in…
Open-air Conservation of Ruins and the Concept of “Non-Dislocation”
2012
Most of the on-going debate is about “how” to protect archaeological ruins, whilst at the same time allowing the general public to enjoy them. Today it is clear how important it is, from the actual planning stages of excavations, to interact with experts from other disciplines, who are working on their own findings and offering them up for collective enjoyment. Whatever might be feasible for an indoor museum is not always feasible with an architectonic ruin, as regards both presenting objects with explicative apparatus that determines their significance, and exploring them in a new way when interpretations change or new ideologies are introduced. First of all, conserving excavations is the …
Per un museo diffuso di arte contemporanea: il quartiere Eur a Roma. Frammenti di storia e paesaggio tra preesistenze archeologiche, architettura, ar…
2015
Abstract Obiettivi. Attraverso una lettura storico-artistica di alcuni manufatti collocati nel quartiere romano dell’Eur realizzati tra gli anni trenta e la fine degli anni novanta del Novecento, si vuole tracciare un percorso didattico, culturale e turistico che valorizzi il museo diffuso presente nel quartiere. Metodologia. La metodologia storico-artistica adottata comprende l’analisi del possibile Museo Diffuso analizzato rispetto al contesto spazio-temporale di realizzazione, il rapporto con la committenza, lo studio del profilo biografico e artistico degli autori coinvolti, il confronto con altre aree disciplinari. Risultati. L’intervento mira a tradurre i contributi scientifici sull’a…