Search results for "ARCHEOLOGIA"
showing 10 items of 713 documents
Tell Shiyukh Tahtani, Syria Report of the 2006-09 Seasons
2012
The Italian excavations at Shiyukh Tahtani have recently resumed, revealing a long occupation sequence on the mound’s eastern slope (Area CD). In Trench D23, on the summit, an Iron Age level II building contained a rich array of pottery, sheep knuckle bones, clay ‘bobbins’ and an unstratified Egyptian scarab of Menkheperre. An earlier massive building (LBA ?) was also excavated below the Iron Age II occupation. Halfway down the slope the lower level of a large burnt complex of Middle Bronze I date contained rich finds and various burials characterized by peculiar rituals. Finally, in a deep trench down below the slope, EB I-II remains included niched mud-brick architecture of fine Mesopo…
Early Syrian Bottles
2014
Near Eastern archaeologists are accustomed today to labelling as “Syrian bottles” various kinds of oil/perfume fasks that enjoyed a wide popularity in Syria during the 3rd millennium. Owing to the volatile nature of their contents and the lack of archeometric analysis it has not been possible so far to ascertain whether these vessels were scent or unguent vases. Whatever the case, since they have been found far afeld from the core region of production it is clear that they were a luxury item of long-distance trade and are thus today – if possible misattributions are discarded – a valuable indicator of exchange networks and for establishing synchronisms among distant areas of the ancient Nea…
La ecclesia carinensis. Un esempio di diocesi rurale a Villagrazia di Carini (Palermo).
2013
Ad Ovest di Palermo, una vasta area che si estende dalla costa per oltre quattro chilometri verso l’interno nel territorio del comune di Carini, dall’ellenismo fino alla tarda antichità ha conosciuto una serie di dinamiche insediative assai articolate. Gli esiti delle ricognizioni e i risultati di campagne di scavo condotte in anni recenti in tutta la zona e, in particolare, nella contrada San Nicola, documentano la riorganizzazione dell’insediamento rurale con la presenza di fattorie e ville rustiche, la probabile attestazione di un vicus e almeno di una villa padronale, in stretta relazione col percorso della costiera Via Valeria e con la viabilità secondaria interna che collegava Panormo…
Metodi e prospettive nella ricerca archeologica sulla Sicilia bizantina
2002
La pittura vascolare attica a fondo bianco: la prospettiva archeologica, l'apporto dell'indagine scientifica
2017
Il presente contributo intende offrire nuovi spunti di ricerca sui vasi attici a fondo bianco e sulla relativa tecnica pittorica. In particolare, è stato selezionato come caso di studio il cratere del Pittore della Phiale (450-440 a.C.) con il mito di Perseo e Andromeda, esposto nel Museo Archeologico di Agrigento. La prima parte del lavoro si concentra sugli aspetti archeologici e storico-artistici, cercando di ricostruire il ruolo di questa tecnica nella produzione figurativa dell’artigiano e il rapporto tra il cratere di Agrigento e gli altri prodotti del Pittore della Phiale. Inoltre, viene considerata la connessione tra tecnica e con- testo di utilizzo e acquirenti o “committenti”, la…
Il cratere attico a fondo bianco del Pittore della Phiale al Museo Archeologico di Agrigento: primi dati da un’indagine composizionale sui pigmenti
2019
Il cratere attico a fondo bianco del pittore Phiale (440 a.C.), esposto al Museo Archeologico "Pietro Griffo" di Agrigento è un manufatto di grande raffinatezza. Raffigura il mito di Perseo e Andromeda ed è molto interessante sia per l'iconografia che per la tecnica pittorica generalmente documentata su lekythoi e vasi più piccoli. La presente ricerca interdisciplinare si è concentrata sulla tecnica pittorica di questo cratere ed è stata condotta direttamente al Museo mediante tecniche spettroscopiche non invasive e non distruttive (fluorescenza a raggi X e TRFTIR). Lo studio, di cui presentiamo qui i risultati preliminari, intende definire la natura del terreno bianco e pigmenti (secondo b…
Tell Shiyukh Tahtani. New light on the Bronze Age sequence
2014
This report briefly describes the latest results of the Italian rescue excavations at Shiyukh Tahtani on the Upper Syrian Euphrates. Fieldwork continued on the eastern slope of the mound, aiming to further investigate the Bronze Age levels. A main operation, halfway down the slope, focused upon the earliest MB I layers, where a group of burials was unearthed, mostly consisting of adult interments in oval pits and child pot burials. A most striking finding was the ‘Spinstress tomb’. At the foot of the slope, the exploration of a mud-brick compound, dating back to the early third millennium BC, continued. Here further remarkable evidence of massive domestic architecture in a fine Mesopotamian…
Plain and luxury wares of the third millennium BC in the Carchemish region: two case-studies from Tell Shiyukh Tahtani
2007
In the last decades the large number of salvage excavations undertaken in north Syria and southeastern Anatolia has generated much interest regarding the role that the culture of the Big Bend of the Euphrates River played during the 3rd millennium BC. the aim of the present paper is to examine some particular pottery assemblages of the second half of the 3rd millennium which can be relevant for a discussion about a putative Carchemish region in the Early Bronze Age.
Il sacrificio di Abramo e il miracolo della fonte nell'arcosolio VII.21 della catacomba di Villagrazia di Carini
2014
I due temi di ispirazione biblica decorano un arcosolio per bambino nella parete orientale della galleria VII. Nella lunetta la scena del sacrificio, alla quale assiste una figura femminile di orante in tunica clavata e con l'acconciatura a turbante tipica del IV secolo. Nel sottarco si conserva solo la figura di Mosè che percuote con la verga la roccia da cui scaturisce l'acqua. I confronti rimandano soprattutto alla decorazione pittorica delle catacombe cristiane di Roma. Le implicazioni dottrinali sottese al tema della salvezza denotano una committenza aggiornata che predilige soggetti meno banali di quelli riscontrabili nei coevi contesti funerari urbani della Sicilia.
Termini Imerese (PA) [Sito 88]
2016
This work will examine the imports of African pottery at Termae Himeraeae, pointing to the atelier of origin and identifying local imitations of African types, according to archaeometrical analyses.