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MAKING REVOLUTION. SOCIETA' PATRIZIA E CULTURA PLEBEA NELLA SICILIA RISORGIMENTALE
2014
Il saggio è un omaggio alla storiografia di E.P. Thompson e a N. Recupero uno dei suoi maggiori interpreti italiani. Qui di parla del rapporto che unisce cultura alta e cultura bassa durante un lungo periodo rivoluzionario che abbraccio tutto un "lungo risorgimento siciliano". Come fare la rivoluzione e come uscirne sono i due problemi che gli attori sociali per quasi mezzo secolo sono chiamati ad affrontare. Una sfida che non è solo locale, ma nazionale ed europea.
Il sangue nascosto. Conversos a Maiorca, Cavalieri in Sicilia (secc. XVI-XVII
2019
Il saggio ricostruisce le vicende della famiglia Torongi di Maiorca, che all’inizio del ‘500 si trasferì in Sicilia in fuga dal luogo di origine, dove a motivo dell’ascendenza giudeo-conversa era perseguitata dal locale tribunale inquisitoriale. A Palermo i Torongi si integrarono pienamente nel contesto politico, sociale ed economico locale, anche grazie alle relazioni parentali e clientelari strette con esponenti chiave dell’Ordine di Malta in Sicilia. In tal modo riuscirono a purificare il loro sangue converso e a cancellare il loro scomodo passato.
La Religion triomphante, militante et martyre. Piété et valeurs guerrières dans les représentations de l’ordre de Malte
2018
The Order of St. John always paid special attention to the publications documenting its military activities, in order to justify both its mission in defence of the faith and its requests to Christian princes for human and material resources. This editorial investment was particularly strong after the dramatic sieges of Rhodes (1480, 1522) and Malta (1565) by the Ottomans. In 1619, just a few years after the Order’s new landing in Malta, "Il glorioso trionfo della sacrosanta religion militare de’ nobili, valorosi e invitti cavalieri di S. Giovanni Gierosolimitano" was published in Italian and Spanish. This article analyses the narrative strategies used in this text within the context of coev…
L’Ordine di Malta nella storiografia italiana. La fine di una latitanza?
2021
Il saggio offre una ricognizione critica degli studi sull’Ordine di Malta pubblicati in Italia negli ultimi cinquant’anni, mettendo in rilievo le connessioni con la storiografia internazionale, quella iberica in particolare. Emerge un quadro di ricerche che, nonostante gli stimolanti temi di indagine e l’interesse delle fonti consultate, sono ancora caratterizzate da un approccio marcatamente settoriale. In conclusione, si propone un’auspicabile collaborazione interdisciplinare tra storici e giuristi al fine di allargare il contesto spaziale e cronologico degli studi sull’Ordine. This paper provides an historiographical overview of Italian studies on the Order of Malta, which have been publ…
Partiti, clientele, diplomazia: la nomina dei vescovi di Malta dalla donazione di Carlo V alla fine del viceregno spagnolo (1530-1713)
2011
La donazione di Malta da parte di Carlo V all’Ordine di S. Giovanni nel 1530 stabilì anche le modalità di nomina del vescovo dell’isola, la cui sede episcopale era soggetta fin dai tempi della conquista normanna al regio patronato e dunque al diritto di presentazione da parte del re di Sicilia: proposta da parte del gran maestro al sovrano spagnolo, tramite il viceré di Sicilia, di una terna graduata di candidati, previamente votata dal Consiglio dell’Ordine, appartenenti al grado di cappellano conventuale e di cui almeno uno siciliano. Da quel momento e sino alla fine del viceregno spagnolo di Sicilia (1713), dieci vescovi si alternarono sulla sede episcopale maltese. In questi quasi due s…
Sangre de nobles, mártires y pecadores. Los caballeros de San Juan entre la reforma religiosa y la vida militar
2018
After the fall of Rhodes in 1522, the Order of St. John needed to recover new headquarters (which were finally established in Malta in 1530) and its reputation as militia Christi. This Religion in arms had now to redraft its chivalrous ideals within the new context of the Reformation and the Catholic Renewal. However, Hospitallers met this challenge partially and late, although they represented themselves as belonging to this glorious Religion. Such a dialectic between practice and theory is proved, for example, by an apologetic book published in 1619 in Italy and Spain, as well as by unpublished instructions in the late seventeenth century directed at the chaplains providing religious supp…
Eleonora d'Aragona: infanta e contessa di Caltabellotta
2006
Eleonora d'Aragona, figlia del duca Giovanni di Randazzo e moglie di Guglielmo Peralta, uno dei quattro vicari del Regno, incarna il prototipo della nobildonna di stirpe regale che riesce a modificare le sorti della famiglia salvaguardando per i suoi eredi un considerevole patrimonio fondiario esteso per buona parte del Val di Mazara. Attraverso l'esame dei documenti si è delineato il ritratto ufficiale e privato di una donna che immediatamente dopo la morte (1406) assume un'aura di leggenda nell'immaginario collettivo.
Peralta, conti di Caltabellotta
2015
Voce in Dizionario Biografico sui Peralta, conti di Caltabellotta e sul ruolo della famiglia nel XIV e XV secolo.
L'esercizio del potere tra consenso e opposizione nella Sicilia del XIV secolo: il caso dei signori di Sciacca
2021
Il saggio delinea le strategie utilizzate dai Peralta, signori di Sciacca, nell’esercizio e nella gestione del potere, mettendo in luce le forme di consenso che questo generò. Ambito privilegiato di indagine è la corte dei Peralta e le famiglie che seguirono i conti nella ribellione e nella riconciliazione con la Corona, quelle che trassero vantaggi dalla familiarità con i vicari e quelle che, per la loro opposizione, furono ricompensate solo alla morte di Nicola. I riflessi del ruolo assunto dal conte di Caltabellotta sono evidenti anche nell’opera del ministro dei Minori in Sicilia Andrea de Pace di Sciacca che, alla fine del XIV secolo, dedicò il suo Viridarium principum proprio a Nicola…
Il monastero di Santa Maria delle Giummare di Sciacca tra XIV e XV secolo
2018
Il saggio si propone di ricostruire la storia tardomedievale del monastero di Santa Maria delle Giummare di Sciacca chiarendo la questione del carattere duplice del cenobio, fondato come priorato cluniacense ad opera di Giuditta, sorella di Ruggero II. L’analisi delle pergamene del tabulario di Santa Maria delle Giummare, unitamente allo studio dei fondi dell’Archivio di Palermo e dei registri notarili della sezione dell’Archivio di Sciacca, ha permesso di indagare la storia femminile del monastero benedettino e i rapporti con le Valverdensi di Caltabellotta che popolarono il cenobio a partire dal 1401 per volontà di Bonifacio IX. The essay aims to reconstruct the history of Santa Maria del…