Search results for "Arte moderna"
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Alessandro Emmanuele Marvuglia (1771-1845)
2007
Il saggio è l’esito di un’approfondita ricerca sull’architetto palermitano Alessandro Emmanuele Marvuglia (1771-1845), figlio del più noto Giuseppe Venanzio (1729-1814). La ricerca ha consentito di inquadrare l’importante personalità in maniera molto più ampia di come non si sia stato fatto fino ad allora, così da valutare la caratura del personaggio anche nell’ambio del processo di diffusione della cultura neoclassica a partire dalle accademie romane, come quella della Pace di cui il Marvuglia fu un protagonista. La revisione del materiale bibliografico alla luce di documentazione archivistica inedita (tra cui numerosi disegni autografi) ha dato luogo anche ad alcune novità tra le quali i …
Enrico Mauceri e il Tesoro della Chiesa Madre di Enna
2009
Paliotti architettonici d'argento nella Sicilia occidentale: espressione dell'arte controriformata
2008
Paesaggi invernali, in G. C. SCIOLLA (a cura di), Cielo terra e acque: il paesaggio nella pittura fiamminga e olandese tra Cinquecento e Seicento, To…
2006
Paesaggi invernali, in G. C. SCIOLLA (a cura di), Cielo terra e acque: il paesaggio nella pittura fiamminga e olandese tra Cinquecento e Seicento, Torino, Elede, 2006 p. 35-133
Paesaggio con Abramo e i tre angeli (J. Savery il Vecchio), in G. C. SCIOLLA (a cura di), Cielo terra e acque: il paesaggio nella pittura fiamminga e…
2006
Paesaggio con Abramo e i tre angeli (J. Savery il Vecchio), in G. C. SCIOLLA (a cura di), Cielo terra e acque: il paesaggio nella pittura fiamminga e olandese tra Cinquecento e Seicento, Torino, Elede, 2006 p. 35-133
Presentazione
2011
lo scritto percorre i momenti salienti delle vicende storiche e artistiche di Palazzo Alliata di Pietratagliata e avanza alcune indicazioni su autori delle decorazioni
La rappresentazione dello spazio nell'opera di Vito D'Anna
2012
Abilità geometriche e prospettiche si evidenziano nell’opera di Vito D’Anna, il cui ritmo compositivo genera dinamismo, con una resa spaziale illusionisticamente illimitata, la cui finalità è quella di sottintendere uno spazio che si estende ben oltre la rappresentazione. Virtuosistici esercizi di prospettiva, tipiche del barocco maturo, esaltano la forza allusiva insita nelle immagini spaziali. L’artificio scenografico adottato dall’artista tende a fondere il virtuale con il reale. La prospettiva conduce all’infinita rottura del limite, diventa allegoria dello spazio che stimola continue e imprevedibili sensazioni visive.
Appunti su due opere della maniera di Petralia Sottana: il San Carlo Borromeo in preghiera di Giuseppe Salerno e La disputa di Gesù con i Dottori di …
2014
Il contributo esamina due dipinti conservati nelle chiese di Petralia Sottana, centro delle alte Madonie. Si tratta della tela raffigurante San Carlo Borromeo della Chiesa Madre che, datata al secondo decennio del Seicento, viene riferita a Giuseppe Salerno, pittore della maniera conosciuto insieme al suo concittadino Gaspare Bazzano come Zoppo di Gangi. L’altro dipinto, invece, è l’affresco raffigurante La disputa di Gesù con i Dottori della chiesa di San Francesco d’Assisi che, riferito dubitativamente pure al Salerno, viene ricondotto ad anonimo pittore della maniera. L’opera, infine, fa parte di un complesso e articolato ciclo pittorico. The contribution examines two paintings preserved…
Un'iconografia "trasfigurata": da santa Cecilia di Riccardo Quartararo a Santa Barbara di Cristoforo Faffeo
2016
Il volume, concepito secondo una metodologia multidisciplinare, propone all'attenzione degli studiosi nuovi dati per la conoscenza di una tavola dipinta dell'ultimo quarto del XV secolo proveniente al Museo Diocesano di Palermo dalla Cattedrale; finora attribuita a Riccardo Quartararo e identificata come Santa Cecilia solo per la presenza dell'angelo musico, l'opera viene qui correttamente riconosciuta, dopo il restauro, come Santa Barbara per l'imponente torre a donjon retrostante e attribuita al pittore napoletano Cristoforo Faffeo sulla base non solo di analogie stilistico-formali, ma di evidenze tecnico-esecutive e scientifiche nel confronto con altre opere riferite allo stesso e al Qua…
Presentazione
2017
Come un vero e proprio scrigno, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Termini Imerese custodisce un tesoro artistico e linguistico di grande valore. In trentadue pannelli, affrescati verosimilmente tra il XV e il XVI secolo dai fratelli Nicolò e Giacomo Graffeo e dal frate domenicano Nicolò Spalletta da Caccamo, prende vita la storia della Santa titolare, patrona di filosofi, notai, oratori, sarte e nutrici. Un racconto fatto di immagini dal sapore spagnolo, rese espressive e dinamiche dal gesticolare dei personaggi e arricchite da iscrizioni in dialetto siciliano del tempo. A rendere unica questa piccola chiesa, è anche la presenza affascinante dei Sette Arcangeli, forse una delle p…