Search results for "CICERONE"

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Per un’edizione critica di Boezio, Commentaria in Topica Ciceronis.

2001

TOPICACICERONESettore L-FIL-LET/05 - Filologia ClassicaCOMMENTARI.
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Sitne scripsisses an cavisses in Ciceronis Topicis (1, 4) legendum

1991

TOPICAQUESTIONE FILOLOGICACICERONESettore L-FIL-LET/05 - Filologia Classica
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De codicis Halensis momento ad Ciceronis Topica edenda

2001

TOPICATRADIZIONE.CICERONESettore L-FIL-LET/05 - Filologia Classica
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La citazione 'Si in ius vocat' in Cic., leg. 2.9

2005

Si propone una diversa interpretazione di una famosa citazione del versetto delle XII Tavole sull'in ius vocare, compiuta, in chiave giusnaturalistica, da Cicerone nel De legibus.

XII TavoleCiceroneSettore IUS/18 - Diritto Romano E Diritti Dell'Antichita'palingenesi delle XII TavoleDe legibuin ius vocatiogiusnaturalismo
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XII TAvole, civilis scientia, philosophia in Cic., de orat.

2012

XII TavoleCiceroneSettore IUS/18 - Diritto Romano E Diritti Dell'Antichita'scienza politicaiustitia
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Confini in discesa. Rappresentazioni della violenza e della bestialità nella cultura romana.

2010

Il modulo rappresentativo della bestializzazione, la descrizione di degradazioni animali di soggetti umani, funge da chiave di accesso al problema della violenza e del suo vissuto culturale nella letteratura latina. Attraverso l'esame di una serie di testi che spaziano da Sallustio e Cicerone a Seneca e Giovenale, viene messo in luce il progressivo 'slittamento' di alcune categorie simboliche ricorrenti nel mondo romano: in particolare, si rileva come dall'idea di una violenza ai danni della comunità che bestializza, rende gli uomini uguali agli animali, si transiti progressivamente al concetto di una bestialità umana 'meno che animale', all'immagine di un uomo peggiore delle fiere.

antropologiaGiovenaleCiceroneLucanoLivioviolenzacodici simboliciSenecaSallustiobestializzazioneSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
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Templi, case ed eloquenza. Alcuni appunti sull'impiego di metafore architettoniche tra Cicerone e Tacito

2016

This paper is focused on the presence of some metaphorical images, in Cicero’s and Tacitus’s rhetorical texts, taken mainly from the architectural language. Such presence, usually into a wider allegorical imagery that includes images related to the home and to the temple, becomes constant in the Roman rhetorical treatises. On the other hand, when these images emerge frequently in the Aper’s speech in the dialogus de oratoribus, we may notice that they show a radical change in the eloquence, in its function and in its social perception.

architectureTacitoMetaphoreloquencearchitetturaCiceroneeloquenzaCiceroMetaforaTacitusSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
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Mihi cane et populo: Cicerone e l’autorappresentazione del successo oratorio. La questione del consenso popolare (Cic. Brut. 183–200)

2022

Come si rappresenta il proprio successo? La tradizione poetica greca e latina conosce straordinarie immagini di consacrazioni delle virtù di poeta, elaborate con ricche e ornate costruzioni, la cui persistenza nella memoria letteraria ne assicura la vitalità. A fronte di tali esibizioni virtuosistiche, che dichiarano l’orgoglio del successo, ve ne sono altre, costruite altrettanto finemente ma dall’architettura più complessa, perché fondata su una più mediata strategia. Su una di queste, proveniente da un testo in prosa, ma da un autore quale Cicerone che ambiva non a caso anche al riconoscimento come poeta, vorrei provare a riflettere. Il passo in questione è un’ampia sequenza del Brutus (…

consenso popolareCiceroneBrutupopular consensusGuideSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
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Senatus consultum ‚ultimum‘ und Erklärung zum Staatsfeind zwischen Recht, Rhetorik und Politik im spätrepublikanischen Rom

2020

Sulla base di un riesame delle fonti che danno notizie sull'ultima età repubblicana - considerata una fase di crisi - il senatus consultum cd. ultimum e la dichiarazione di nemico della patria (hostis rei publicae) vengono rilette in rapporto fra loro con particolare attenzione alle intersezioni che i due istituti presentano sul piano strettamente giuridico, su quello retorico e su quello politico. L'analisi così condotta consente così di scorgere proprio nell'ultima fase della libera res publica i precedenti storici del ricorso all'idea dello 'stato di necessità' come strumento volto a giustificare il sacrificio dei diritti fondamentali dei cittadini e apre una nuova prospettiva di ricerca…

dichiarazione di hostis rei publicaediritto penale del nemicoSettore IUS/18 - Diritto Romano E Diritti Dell'Antichita'senatus consultum ultimumstato di necessitàCicerone.
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Per amore e per interesse. Moventi e modelli dell’azione benefica nella riflessione antica

2021

Classical thinkers described sometimes the donor’s move employing some unexpected analogies: Aristotle explains the “benefactor’s love” comparing it to the artist’s love for his artwork, or to the mother’s devotion to her sons. Cicero talks about benivolentia as a permanent and constant affect, very distant from amor adulescentulorum. Seneca, in ben. 1.14, chooses to compare donor’s beneficia amabilia to the behavior of meretrix. The aim of this paper is to recognize the tight bind of love and interest underlying these analogies, and to explain how it could be, after all, a pattern useful for re-thinking the nature of contemporary philanthropy.

filantropia amore interesse Aristotele Cicerone SenecaSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
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