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Canzuni su una Lanza nel ‘libro’ di AntonIo VenezIano
2016
Sulla base dell’edizione critica del Libro delle rime siciliane di Antonio Veneziano curata da G. M. Rinaldi (2012), che conteneva uno studio dettagliato del ms. PR10, si propongono alcune riflessioni circa la struttura generale della raccolta canonica e si mettono in luce per la prima volta le strategie retoriche di nominatio criptata di una donna amata, contraltare lirico della più famosa Celia cantata nel «Libru primu», che fa la sua apparizione in un ciclo di quattordici canzuni all’interno del «Libru secundu» e quindi nella correlata sezione delle poesie di «Sdegnu». On the ground of the critical edition by G. M. Rinaldi (2012) of Antonio Veneziano’s Libro delle rime siciliane, which c…
Descrizione del ms. PR10
2012
Descrizione codicologica del ms. Palermo, BCRS, XI.B.6 (siglato PR10), presunto autografo del Libro delle rime siciliane di Antonio Veneziano (1543-1593), su cui si basa l'edizione critica di G. M. Rinaldi. L'integrazione dei dati esterni e interni ha permesso di ricostruire la struttura originaria del manoscritto e di proporre alcune precisazioni sulle fasi di copia e sulle illustrazioni, forse anch'esse di mano dell'autore.
Un nuovo manoscritto di canzoni siciliane con ottave inedite attribuite ad Antonio Veneziano
2020
Si presenta una nuova antologia manoscritta di canzoni siciliane, conservata a Catania presso un privato e databile intorno al 1600, che contiene una cospicua sezione di più di cinquanta ‘ottave’ intestate a vari autori accanto a 349 'canzuni' in massima parte adespote. Il manoscritto fu donato da un certo Lelio, da identificare probabilmente con Lelio Pavese (ob. 1608), a Paolo Pozzobonelli (1572-1630), entrambi nobili savonesi. nel segmento finale del manoscritto si rinviene una pregevole serie di ventidue ottave encomiastiche e di prigionia attribuite ad Antonio Veneziano “carcerato” e indirizzate a Francesco Santapau, principe di Butera, tra il 1588 e il 1590: se ne dà l’edizione commen…
IN UNA LINGUA CHE NON SO PIU' DIRE. IL CODICE LINGUISTICO DI HORCYNUS ORCA
2019
The article traces the genesis and the linguistic and stylistic invention of Stefano D'Arrigo's work, crossing the first production in verse with the more mature poematic construction of 1975
Ancora sulle "esplosive palatali" nelle inchieste dell'Atlante Linguistico del Mediterraneo (ALM): i punti albanesi
2021
Tra i «Problemi redazionali» emersi in fase di controllo e organizzazione dei materiali giunti dalla campagna di rilevamenti dell’Atlante Linguistico del Mediterraneo (ALM), Berruto (1971-1973) rileva la proliferazione e l’eterogeneità di alcune scelte grafemiche operate da diversi raccoglitori che, impegnati in una trascrizione più o meno puntuale delle risposte ottenute, avevano interpretato e risolto variamente alcune delle indicazioni previste nel sistema di trascrizione fonetica che accompagnava il Questionario. Particolarmente complesso era emerso il quadro relativo alla trascrizione di alcune consonanti del settore “palatale”, per le quali i grafemi (e i foni a essi corrispondenti) p…
Meccanismi del cambio linguistico in autori plurilingui siciliani
2014
Il contributo mette a confronto tre autori plurilingui siciliani, Andrea Camilleri, Silvana Grasso e Goliarda Sapienza, per evidenziarne, a partire da brevi esempi, le modalità del contatto linguistico grazie a diverse categorie d’analisi: interferenza, prestiti (adattati o no), calchi, commutazione di codice, enunciazione mistilingue. Si dimostra come i tre autori sfruttino tre diversi meccanismi di contaminazione: Andrea Camilleri ricorre generalmente all’enunciazione mistilingue; Silvana Grasso ha un tessuto linguistico espressionista, giocato su prestiti, neologismi e varietà di registro; infine, Goliarda Sapienza si muove unicamente all’interno del code-switching nel tentativo di dare …
Spazio e percorso in siciliano antico: analisi di un corpus
2020
In ancient Sicilian, basic spatial relations are encoded by means of prepositional phrases introduced by ‘da’ and ‘di’ (origin), ‘a’, ‘in’ and ‘intra’ (location and direction), ‘per/pir/pri’ (path). This contribution offers a description of these encoding means based on the examination of a corpus of Sicialian texts of the 14th to 16th centuries. The analysis is carried out against a cognitive grammar theoretical background and takes into account the existing studies on spatial relations in the world languages. These studies brought to light some recurring patterns: for instance, ‘direction’ tends to be encoded in a more articlulated way than ‘origin’, while the encoding of ‘path’ seems to …
Le sfide degli adattamenti
2021
This introduction discusses the critical pathways to new theories of adaptation and transcodification
LO SPECCHIO DEI SASSONI DI DRESDA. DIRITTO TERRITORIALE II. Introduzione, TRADUZIONE, Glossario.
2010
E lo Specchio, come la parte tecnica integrata all’uomo, un cyborg si direbbe oggi, non opera privilegi: chiunque vi si rifletta in una determinata situazione, lo Specchio, che contiene, sia nel testo che nella parte illustrata visi amorfi, darà una faccia a chi vi cade dentro. In quel momento il testo descriverà anche l’aspetto esteriore di quell’uomo che aveva fotografato a priori interiormente, nel suo pensare e nel suo agire. Quello che prima era un teorico modello-monito proteiforme si trasforma in un organismo vivo, operante, imparziale, di giustizia bendata: “E adesso udite per quanto riguarda i crimini, quale tribunale sentenzia su cosa. Il ladro si deve impiccare. Se si verifica pe…
Lo Specchio dei Sassoni di Dresda. Diritto Territoriale I. Introduzione, TRADUZIONE, Glossario.
2009
Il Sachsenspiegel (Specchio dei Sassoni) è un testo interdisciplinare nel quale prevalgono le leggi e la trasformazione lessicale e strutturale della lingua. È il codice, in questo senso, più importante del medioevo tedesco. Questa affermazione è senz'altro esatta, ma anche riduttiva, perché studiare o anche solo leggere il Sachsenspiegel significa fare un "viaggio" nel medioevo tedesco, significa entrare nel mondo dei Sassoni e vivere con loro la loro vita quotidiana. Vuol dire accostarsi alle loro consuetudini, quindi ai loro rapporti interpersonali, capire come si muovono e devono muoversi il feudatario e il gaugravio, lo sculdascio e il capocontadino, e come si comporta una donna sposat…