Search results for "CRONICHE"
showing 10 items of 22 documents
EFFETTI DELL'ALLOPURINOLO SUL DECLINO DEL FILTRATO GLOMERULARE IN PAZIENTI IPERTESI CON INSUFFICIENZA RENALE CRONICA
2013
Il ruolo dell’iperuricemia asintomatica quale fattore in grado di favorire in modo indipendente la progressione della malattia renale cronica rimane controverso. Inoltre, gli studi finalizzati a valutare l’influenza della terapia ipouricemizzante sulla evoluzione delle nefropatie croniche sono poco numerosi e hanno dato risultati contrastanti. Scopo del nostro studio osservazionale è stato quello di analizzare retrospettivamente l'effetto del trattamento con allopurinolo, sul declino del filtrato glomerulare, in pazienti ipertesi con insufficienza renale cronica di grado moderato-severo. Sono stati pertanto selezionati 22 pazienti trattati con allopurinolo (A) (100-300 mg/die) che sono stat…
BioMet14 XIV PharmacoBioMetallics Pisa, 24-25 ottobre 2014
2014
COMPARSA DI COMPLICANZE GASTRO-INTESTINALI NELL'UTILIZZO DI ANTI-INFIAMMATORI NELLE MALATTIE DEGENERATIVE CRONICHE DELLE ARTICOLAZIONI
2008
MARCATORI BIOMOLECOLARI NELLE MALATTIE CRONICHE DEL FEGATO : IMPLICAZIONI DIAGNOSTICHE E TERAPEUTICHE
2011
Left ventricular hypertrophy and geometry in hypertensive patients with chronic kidney disease.
2009
To evaluate the prevalence of left ventricular hypertrophy (LVH) and left ventricular geometry in a group of 293 hypertensive patients with stage 2-5 chronic kidney disease (CKD), compared with 289 essential hypertensive patients with normal renal function.All patients underwent echocardiographic examination. Patients on stage 1 CKD, dialysis treatment, or with cardiovascular diseases were excluded.LVH was observed in 47.1% of patients with CKD and in 31.14% of essential hypertensive patients (P0.0001). We found increasingly higher left ventricular diameters, thicknesses, and mass from stage 2 to 5 CKD. Distribution of concentric and eccentric LVH was not different between the two groups. H…
La rappresentazione del sé corporeo in condizioni di patologie croniche diversamente trattate
2011
Il contributo presenta uno studio sulla rappresentazione del sé corporeo in bambini con patologie croniche diversamente trattate, al fine di esplorare possibili risorse funzionali alla gestione della condizione di rischio costituita dalla patologia; nello specifico, gli indicatori delle risorse vanno individuati, su un piano qualitativo, nell’adeguatezza dell’immagine del corpo, nell’integrità dell’immagine di sé, nell’integrazione di mappe cognitive e, su un piano quantitativo, nel quoziente di maturità cognitiva. Lo studio ha previsto il coinvolgimento di un gruppo di 52 bambini (età media 10 anni) di cui un 50% con patologie croniche che prevedono trattamenti invasivi, caratterizzati da …
PREVALENZA ED INCIDENZA DELLE EPATITI CRONICHE IN DIFFERENTI POPOLAZIONI DELLA SICILIA OCCIDENTALE
2011
EFFETTI DELLA TERAPIA CON DIRECT ACTING ANTIVIRALS (DAAS) SUI PARAMETRI ECOGRAFICI DI IPERTENSIONE PORTALE
2017
Obiettivi dello studio: Tra gli end point della terapia antivirale con DAAs nella cirrosi HCV (LCHCV) oltre all' eradicazione del virus vi sono: la regressione della fibrosi e dell’ipertensione portale. Abbiamo valutato in pazienti LCHCV e risposta sostenuta (SVR) alla terapia con DAAs il comportamento dell’AST to Platelet Ratio Index (APRI) (marker indiretto di fibrosi) e di due segni ecografici di ipertensione portale: calibro della vena porta (cVP) e diametro longitudinale della milza (DLM). Materiali: 98 pazienti con LCHCV,al Baseline (BL) a fine terapia (FT) e tre mesi (PostT3) e 9 mesi dopo la fine della terapia (PostT9) eseguivano i test di funzionalità epatica e la conta piastrinica…
LONG-TERM CARE NELL’ITALIA CHE INVECCHIA
2012
STATO NUTRIZIONALE E ABITUDINI ALIMENTARI NELLA POPOLAZIONE SICILIANA ULTRASESSANTACINQUENNE. SISTEMA DI SORVEGLIANZA PASSI D’ARGENTO
2015
In Italia l’aumento costante del numero degli anziani è una realtà correlata al miglioramento delle condizioni di vita. Ma ciò porta con sé anche un carico economico e sociale importante in relazione all’aumento delle malattie cronico-degenerative. Per tale motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo a punto una linea strategica denominata “active ageing” al fine di rafforzare le condizioni per un “invecchiamento attivo” le cui basi sono da costruire ben prima dell’età anziana. L’alimentazione è un cardine imprescindibile nel determinismo dell’invecchiamento di successo.