Search results for "Cento"
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Bruno Maderna. Il mistero del Requiem
2009
Nel 1944-46, B. Maderna compone a Venezia un "Requiem" per soli, doppio coro e orchestra del quale si sono perdute le tracce per più di mezzo secolo. La partitura è stata infatti ritrovata nel 2006 da Veniero Rizzardi nella biblioteca di un college americano. L'articolo ricostruisce la genesi dell'opera, descritta da Malipiero come "un miracolo" e sospesa fra linguaggi e codici espressivi diversi. La prima esecuzione assoluta si è svolta al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 19 novembre 2009 (direttore Andrea Molino).
Cultura pop nelle brecce del silenzio
2009
Prendendo spunto dal volume di Alex Ross "Il resto è rumore. Ascoltando il XX secolo" (Bompiani 2009), l'articolo esplora le linea d'ombra che separa/unisce i mondi della musica colta e del rock: dalla musica concreta ai Pink Floyd e al minimalismo, e viceversa.
Carte da suono (1981-2001)
2001
Compiendo una specie di viaggio a ritroso nel tempo, S. Sciarrino (Palermo 1947) ha raccolto per la prima volta in volume i suoi saggi e articoli sulla musica, la pittura, etc. L'antologia include anche alcuni testi inediti e i libretti di vari spettacoli teatrali.
Paolo Emilio Carapezza. Sicelides Musae: musiche in Sicilia dall'antichità ai nostri giorni
2019
Il volume raccoglie trenta saggi di Paolo Emilio Carapezza, apparsi tra il 1960 e il 2012 e raggruppati in quattro aree tematiche, a dar conto dell’ampiezza e della varietà dei suoi interessi. Tra gli innumerevoli scritti sono stati scelti quelli dedicati alla musica in Sicilia o di Sicilia, la quale sembra costituire non soltanto il centro topologico e storico, ma soprattutto il centro concettuale che irradia e rispecchia i percorsi intellettuali che innervano l’Europa, e in cui antichità, rinascimento e presente si intrecciano in un modo esemplare della simbiosi profonda tra arte e vita, cultura e natura, produzione “colta” e popolare.
Luigi Rognoni e Alfredo Casella. Il Carteggio (1934-1946) e gli scritti di Rognoni su Casella (1935-1958)
2005
Frammenti di memoria. Lettere, scritti, immagini dall'archivio di Luigi Rognoni
2010
Il saggio si inserisce in una pubblicazione in tre volumi (corredati da 3 cd audio e da circa 500 immagini) che intende divulgare e valorizzare l’archivio e la nastroteca di Luigi Rognoni (Milano, 1913-1986), cu-stoditi presso l’Università di Palermo dov’egli insegnò dal 1958 al 1970, fondandovi l’Istituto di Storia della Musica e segnando una stagione culturalmente assai feconda. Attraverso un apparato documentario prezioso ed eterogeneo (articoli, conversazioni e interviste radiofoniche, carteggi personali, locandine, programmi di sala, bozzetti, foto di scena, autografi musicali, fotografie con dediche è illustrata la sua lunga e poliedrica attività di musicologo, studioso di cinema, ani…
Luigi Rognoni intellettuale europeo. Carteggi
2010
Il volume è il frutto di una meticolosa disamina delle migliaia di lettere costituenti l’epistolario di Luigi Rognoni (custodito nella sezione musicale del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Palermo) e di un’attenta selezione dei documenti più significativi. Sono qui trascritti più di 230 documenti epistolari, con un elenco di corrispondenti che include, fra gli altri, i nomi di Theodor W. Adorno, René Leibowitz, Igor Stravinsky, Arthur Honegger, Darius Milhaud, Francis Poulenc, Alfredo Casella, Gianfrancesco Malipiero, Luigi Dallapiccola, Goffredo Petrassi, Luigi Nono, Bruno Maderna, Luciano Berio, Cathy Berberian, Giulio Carlo Argan, Cesare Brandi, Enzo Paci, Giuseppe …
Strumenti musicali in Sicilia tra Rinascimento e Barocco
2007
Dalla «divinitas» alla «feritas». Le metamorfosi di Giove in alcuni testi poetici del Quattrocento
2012
Un nuovo manoscritto di canzoni siciliane con ottave inedite attribuite ad Antonio Veneziano
2020
Si presenta una nuova antologia manoscritta di canzoni siciliane, conservata a Catania presso un privato e databile intorno al 1600, che contiene una cospicua sezione di più di cinquanta ‘ottave’ intestate a vari autori accanto a 349 'canzuni' in massima parte adespote. Il manoscritto fu donato da un certo Lelio, da identificare probabilmente con Lelio Pavese (ob. 1608), a Paolo Pozzobonelli (1572-1630), entrambi nobili savonesi. nel segmento finale del manoscritto si rinviene una pregevole serie di ventidue ottave encomiastiche e di prigionia attribuite ad Antonio Veneziano “carcerato” e indirizzate a Francesco Santapau, principe di Butera, tra il 1588 e il 1590: se ne dà l’edizione commen…