Search results for "Convent"

showing 10 items of 828 documents

L'Archivio di Stato

2012

Si tratta di un sintetico percorso relativo alla storia dell'ex Noviziato dei Teatini di Palermo, poi Archivio di Stato dal XVI al XX secolo che comprende tutte le trasformazioni architettoniche (tramite anche inediti documenti) e l'attuale consistenza con la descrizione delle sale principali e delle decorazioni superstiti

Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del RestauroArchitettura Palermo sec. XVIII Ordine Teatini Case conventualiSettore L-ART/02 - Storia Dell'Arte Moderna
researchProduct

Un monastero palermitano per le monache senza dote: S. Maria delle Grazie in S. Vito e il seicentesco ostensorio in corallo

2019

Il contributo illustra la fondazione del monastero di S. Vito di Palermo, segnata dalla peculiare vocazione ad accogliere monache senza dote. In realtà in poco tempo anche questa sede monacale divenne molto ricca e frequentata da illustri esponenti delle principali famiglie aristocratiche del viceregno. Le consanguineità tra le consorelle dei diversi monasteri e i loro congiunti, l’emulazione e la competizione tra le case religiose, specchio delle rivalità familiari, hanno condotto a proporre in questa sede l’ipotesi di studio che la committenza dell’ostensorio di corallo di cui si tratta possa ricondursi al suor Elisabetta Maria della Passione, figlia del principe di Trabia e vedova del ma…

Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del Restaurocommittenzaoreficeriacorallomostreconventiaristocraziamonasteribarocco
researchProduct

Il monastero personale dei principi Moncada nella Palermo del Seicento: l’Assunta e l’ostensorio in corallo di suor Teresa dello Spirito Santo duches…

2019

Il saggio tratta dell’istituzione del monastero dell’Assunta a Palermo, quale modello esemplare delle case “personali” per religiose fondate da importanti famiglie aristocratiche anche per l’allocazione delle proprie congiunte. In questo caso la committenza è di altissimo livello, i Moncada di Paternò per volontà della duchessa di Montalto Juana della Cerda, figlia del duca di Medinaceli. Proprio la duchessa, preso l’abito con il nome di suor Teresa dello Spirito Santo, secondo l’ipotesi qui proposta, fu la committente dell’ostensorio in corallo di cui si scrive e che proviene da quel monastero. A seguito della proposta il prezioso manufatto è restituito al suo autore con una precisa datazi…

Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del Restaurocommittenzaoreficeriacorallomostreconventiaristocraziamonasteribarocco
researchProduct

Nuove acquisizioni sull'attività dei polifonisti siciliani nelle chiese palermitane (XVI-XVII secolo)

2014

Il contributo presenta nuove acquisizioni di tipo documentario sull'attività nelle chiese palermitane dei polifonisti operanti in Sicilia tra Cinque e Seicento. Basandosi sui materiali conservati nell'Archivio di Stato di Palermo - soprattutto nel fondo "Corporazioni Religiose Soppresse" - si è cercato di precisare rapporti di collaborazione, spostamenti e dati biografici finora noti da fonti indirette. In tal modo è possibile supporre nuove connessioni fra le stampe siciliane di ‘500 e ‘600 e ambiti di committenza poco considerati dalla ricerca musicologica.

Settore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della MusicaSiciliaconventiscuola polifonicamonasteriPalermo
researchProduct

The Convent of Palermo in the Middle of the Fifteenth Century

2015

The article investigates the finances of eight convents of Palermo in the middle of the fifteenth century, based on archival work conducted on unpublished documents. By comparing the tithes of these eight convents imposed by Pope Eugenius IV in 1443, we find out that the richest of them was. Santa Caterina of the Dominican Order. As a consequence of the tithe imposed by Pope Callistus III in 1456, the economic situation of Palermo's convents had changed, but Santa Caterina remained the most important of them.

Settore M-STO/01 - Storia MedievaleCity Economy Papacy Sicily Tax Women Convents
researchProduct

Tra chiostro e secolo: le benedettine di S. Maria delle Vergini nella Palermo medievale

2019

In the fourteenth century Preziosa Abbate, widow of Garsiolo de Yvar from Navarre, founded the benedectine convent of S. Maria delle Vergini, in the Cassaro quarter. Since its foundation, it was linked to important and prestigious families of Palermo, was supported by the kings of Sicily and received movable and immovable property, money, and precious objects by lay people of different social classes. In the fifteenth century the number of nuns grew, so maintenance costs increased and the monastery was enlarged, by buying new buildings. The relationship with the secular world was always very strong because the nuns kept close ties with their families; in the convent, besides the nuns, there…

Settore M-STO/01 - Storia MedievaleConvents Women Sicily Cities
researchProduct

Marcella Campanelli, "Geografia conventuale in Italia nel XVII secolo. Soppressioni e reintegrazioni innocenziane", prefazione di Giuseppe Galasso, E…

2016

Questo volume di Marcella Campanelli prosegue il pluriennale impegno di ricerca della studiosa sul clero regolare della prima età moderna, aggiungendo nuove e interessanti prospettive.

Settore M-STO/07 - Storia Del Cristianesimo E Delle ChieseSettore M-STO/02 - Storia ModernaOrdini regolari soppressione "conventini" XVII secolo Italia
researchProduct

Scritti in onore di Pellegrino Capaldo

2014

La qualità dei servizi è stata riconosciuta come un rilevante aspetto caratterizzante la performance dell’azienda pubblica, analogamente alla capacità di operare secondo criteri di efficienza e nel rispetto dei vincoli di bilancio. Sebbene sia possibile riscontrare alcuni significativi casi di adozione di politiche di customer satisfaction nelle amministrazioni pubbliche italiane, a tutt’oggi il tema presenta significative criticità, specialmente in ordine agli aspetti metodologici e agli strumenti operativi che consentano di integrare dette politiche nel sistema di programmazione e controllo delle aziende che erogano tali servizi. Il presente lavoro adotta una diversa prospettiva di analis…

Settore SECS-P/07 - Economia AziendaleQuality in delivering public services has been recognised as a major issue challenging performance in the public sector as well as the ability to operate effectively and within budget constraints. Empirical findings shown by the literature demonstrate that concrete efforts have been produced towards the evaluation and improvement of satisfaction levels of citizens and other Public Administration’s ‘customers’. However still today this issue portrays many unresolved criticalities particularly concerning the methodological approaches and operative tools to adopt in order to integrate ‘customer satisfaction’ programs with the wider organisational control system in each public administration. This paper adopts a non-conventional view of the ‘customer satisfaction’ concept. This is currently meant as a matter of social reporting or even statistical analysis based on the users’ perceptions on the level of provided services by a given (front office) unit in the public sector. Here an inter-institutional perspective is adopted with a view to map the overall value chain leading to the final product delivered to citizens or the community. Inside this chain tracking the underlying administrative products delivered by back-office units to their ‘internal clients’ in the public administration is recommended as a fundamental step to understand how to improve performance in satisfying citizens’ needs. This should also require a proper link between the administrative units’ goals and performance measures to the desired efficiency and effectiveness of processes leading to the attainment of administrative products providing the basis of the final services delivered to the private sector. Based on first empirical findings from field analysis in the Italian context the paper aims to outline an approach which could assist both politicians and managers to better assess and improve performance according to a customer satisfaction perspective.
researchProduct

Misrecognition and Reinvention of Stigmatised Cultural Heritages. The case of the 'Romani People'.

2017

Settore SPS/08 - Sociologia dei Processi Culturali e ComunicativiFaro ConventionRecognitionCultural Heritage; Stigmatization; Faro Convention; RecognitionCultural HeritageSettore IUS/20 - Filosofia del DirittoStigmatization
researchProduct

Forme di patrocinio, carità e fondazioni religiose femminili in Sicilia fra XIV e XV secolo

2017

Nel Medioevo le donne erano particolarmente attive nella beneficenza e attraverso le opere di carità ottenevano preghiere per sé e per i propri parenti. Dopo la rivolta del Vespro (1282) le nobildonne ebbero un ruolo importante nella fondazione e dotazione di monasteri femminili. Marchisia Prefolio, moglie di Federico Chiaromonte, fondò ad Agrigento il monastero cistercense di Santo Spirito. Nel suo testamento Benvenuta Mastrangelo, vedova di Guglielmo Aldobrandeschi, conte di Santa Fiora, ordinò di fondare a Palermo Santa Caterina. In the Middle Ages the duty to fulfill the work of mercy laid especially upon women. Charity allowed them to obtain prayers and masses for themselves and their …

Sicilia. Donne. Monasteri femminili.Settore M-STO/01 - Storia MedievaleSicily. Women. Convents.
researchProduct