Search results for "D111 Medieval History"
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Le "due Italie" nella medievistica dell'Otto-Novecento
2021
ITALIANO: L’ormai più che secolare dibattito sulla Questione meridionale ha una stretta relazione con le tendenze della medievistica italiana nell’epoca della sua professionalizzazione. Lo schema di “due Italie”, rispettivamente caratterizzate dallo sviluppo comunale del Centro-Nord e dalla “arretratezza feudale” del Mezzogiorno, ha origine soprattutto nella costruzione di un canone interpretativo che ha fatto della “civiltà comunale” il centro caratterizzante del Medioevo italiano, leggendo la vicenda meridionale in termini di “assenza di sviluppo”. Tale lettura è stata condivisa dalla storiografia internazionale e da quella italiana fino a tempi recenti. Il saggio illustra e discute le ra…
Élites di governo e «mastre» ad Agrigento fra Trecento e Quattrocento
2002
ITALIANO: Sebbene le comunità demaniali siciliane acquisiscano un peso centrale ed inedito nei regni di Martino e di Alfonso V, a parte poche eccezioni mancano ricerche monografiche e comparate delle dinamiche sociali cittadine. Questo articolo prende in esame la città di Agrigento, in particolare la formazione dei raggruppamenti sociali, il loro differente ruolo politico e gli equilibri di potere tra i gruppi di governo, con riferimento alle istituzioni delle liste di eleggibili per l'elezione alle cariche locali. È opinione comune che le istituzioni di tali liste rappresentino l'affermazione della aristocrazia, sugli altri raggruppamenti sociali, nelle dinamiche urbane sin dalla seconda m…
Un itinerario UNESCO in crescita. ‘Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale’, dal riconoscimento del 2015 al dibattito attuale
2021
ITALIANO: La World Heritage List riconosce in Sicilia sette siti, ultimo in ordine di tempo è l’itinerario ‘Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale’ (2015) che include dieci monumenti selezionati per le «condizioni d’integrità, autenticità e buono stato di conservazione». Nel 2018 la concomitanza delle manifestazioni ‘Palermo capitale della cultura’ e ‘Manifesta’ hanno contribuito ad ampliare il dibattito sulla consapevolezza e la valorizzazione del patrimonio, attraverso una visione urbana delle reti riconosciute. / ENGLISH: The World Heritage List includes seven Sicilian sites, the last in order of time to berecognized is the ‘Arab-Norman Palermo and the Cathedral Chur…
Il «faticato peregrinaggio» di Isidoro Carini negli archivi e nelle biblioteche di Spagna (1881-1882)
2021
ITALIANO: Attraverso la Relazione di Isidoro Carini sulla missione negli archivi e nelle biblioteche spagnole nel 1881-1882 e dallo studio delle vicende della pubblicazione dei suoi risultati si ricostruisce l’avvio dell’utilizzazione delle fonti iberiche per la storia medievale siciliana e nazionale e il contesto della storiografia sulla Sicilia medievale alla fine dell’Ottocento. / ENGLISH: The Relazione by Isidoro Carini about his research mission in Spain (1881-1882) and the events of its publication allow to reconstruct the beginnings of both the use of Spanish sources for the Sicilian and Italian medieval history and the context of the Sicilian medieval historiography at the end of th…
Los agentes de la banca internacional: cambistas y mercaderes en Valencia
2000
Strutture familiari nel tardo medioevo italiano
1999
Storie parallele: domenicane e clarisse a Palermo nei secoli XIV e XV tra ordini mendicanti e ceti nobiliari cittadini
2017
ITALIANO: Nell’articolo si ripercorre la storia dei monasteri femminili di Santa Caterina controllato dai domenicani e Santa Chiara legato ai minori, in relazione agli ordini mendicanti, al contesto urbano, ai legami familiari. I monasteri furono fondati da famiglie del ceto cavalleresco nella prima metà del Trecento nella città di Palermo, che aveva perso centralità politica per l’assenza del re. Le figure femminili e le presenze maschili sono state studiate in connessione con la storia cittadina. Nel Quattrocento la riforma degli ordini mendicanti portata avanti dagli osservanti domenicani e francescani generò aspri contrasti per la carica di badessa. Sul piano economico Santa Caterina er…
Il registro contabile di un segretario regio nella Napoli aragonese
2013
Negli anni centrali della guerra di successione che investì il Regno di Napoli dopo la morte di Alfonso il Magnanimo (1459-1464), Antonello Petrucci, segretario del novello re Ferrante I d’Aragona, svolse attività di cassa per suo conto, scritturando in un registro recentemente venuto alla luce le entrate che pervenivano nelle sue mani e le spese che contestualmente effettuava. Il contributo intende ricostruire la struttura di quel bilancio, individuando le principali voci di entrata e di uscita che lo costituirono e valutando l’incidenza di ciascuna di esse. Per la sua ricchezza informativa la fonte apporta contributi innovativi anche all’ambito della storia istituzionale, non solo in quan…
Investire nella carità. Mercanti e ospedali a Messina nel Trecento
2016
Il contributo si propone di ricostruire la storia della fondazione di due ospedali – Sant’Angelo della Capperina e siri Angelo Grande – che costituirono pezzo significativo della storia assistenziale di Messina prima della ristrutturazione quattro/cinquecentesca: si tratta infatti di ospedali sorti su iniziativa di uomini impegnati nella mercatura, che ad un certo punto della loro esistenza, in scenari diversi e con modalità differenti, si impegnarono nella realizzazione, promozione e gestione di una concreta opera di carità. Particolare attenzione viene data al contesto in cui agirono i promotori delle iniziative assistenziali, alle modalità con cui gli ospedali vennero fondati, alle prati…
L'église Saint-Symphorien de Nuits-Saint-Georges. Un syncrétisme architectural et décoratif vers 1220-1240
2011
La chiesa di Saint-Symphorien di Nuits-Saint-Georges in Borgogna, che risale approssimativamente agli anni 1220-1240, si colloca nella fase di transizione tra due stili architettonici e testimonia un’eredità cistercense, locale ma alquanto tarda, che alcuni elementi gotici urbani e più innovativi modernizzano. Inoltre la chiesa partecipa – per le stesse ragioni di quelle di Agencourt, Gerland e Prissey – a una sorprendente ondata di ricostruzioni che dimostra tra l’altro l’importante sviluppo economico della regione di Cîteaux all’inizio del secolo XIII.