Search results for "Diritto processuale penale"

showing 10 items of 528 documents

Commento agli artt. 234-243 c.p.p.

2008

Il commenta riguarda la disciplina della prova documentale. Si analizza il concetto di documento valido come prova nel processo e le peculiarità rispetto alla prova orale (art. 234), i documenti che costituiscono corpo di reato (art. 235), quelli relativi al giudizio sulla personalità (art. 236); l'acquisizione dei documenti provenienti dall'imputato. Specifica attenzione è rivolta ai controversi istituti dei verbali di prove di altri procedimenti (art. 238) e delle sentenze irrevocabili. Infine l'analisi concerne l'acquisizione e l'utilizzazione dei documenti anonimi e dei documenti falsi, con un taglio sia sistematico sia applicativo, alla luce delle evoluzioni della giurisprudenza.

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleDocumenti - Prova documentale - Prove di altri procedimenti - Sentenze irrevocabili - Documenti anonimi - Documenti falsi
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L'art.500 c.p.p. e gli eventi pertubatori sul teste: una storia travagliata.

2009

Il saggio esamina i lineamenti di evoluzione legislativa dell’art. 500 c. p. p., giustamente definito una “norma simbolo” delle travagliate vicende del nostro sistema processuale in ordine ai rapporti tra le indagini preliminari e il dibattimento, con particolare riferimento alle novelle legislative e alle sentenze della Corte costituzionale, che hanno profondamente inciso sul testo originario, sino alla riforma del giusto processo, attuata dalla legge n. 63 del 2011 in attuazione delle riforma costituzionale dell’art. 111 Cost. In particolare, il legislatore, dando diretta attuazione all’art. 111 comma 5 Cost. nella parte in cui autorizza una eccezione al contraddittorio nelle situazioni d…

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleESAME TESTIMONIALE E CONTESTAZIONI PROBATORIE
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Commento al Titolo IV, Libro XI c.p.p. (Effetti delle sentenze penali straniere. Esecuzione all'estero delle sentenze penali italiane), in Codice sis…

2016

Commento sistematico, con riferimenti dottrinali e giurisprudenziali, degli artt. 730, 731, 732, 733, 734, 735, 736, 737, 738, 739, 740, 741, 742, 743, 744, 745, 746 c.p.p.

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleEffetti delle sentenze penali straniere. Esecuzione all'estero delle sentenze penali italiane.
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"Ingiustizia formale" della custodia preventiva e "causa sinergica": le Sezioni Unite contemperano il diritto all'equa riparazione con la condotta

2011

Le Sezioni unite, in nome della natura solidaristica della riparazione per l'ingiusta detenzione, hanno ritenuto di aderire all'indirizzo che omologa le fattispecie previste dai commi 1 e 2 dell'art. 314 c.p.p. quanto alla operatività, ai fini del riconoscimento del diritto all'equo ristoro, della condizione ostativa della condotta dolosa o gravemente colposa del soggetto passivo del provvedimento coercitivo. Resta estranea, tuttavia, una sola ipotesi: quella della obiettiva ingiustizia della custodia cautelare accertata ex ante con decisione irrevocabile.

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleEqua riparazione - bilanciamento - custodia cautelare - assoluzione - errore giudiziario - causa sinergica - ingiustizia formale
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Le modifiche alle forme di impugnazione

2017

La l. 23 luglio 2017, n. 103 ha modificato profondamente la lett. c dell’art. 581 c.p.p. prescrivendo l’indicazione delle prove (dalle quali si deduce l’inesistenza o l’omessa o erronea valutazione) e delle richieste istruttorie con un obbligo di «enunciazione specifica, a pena di inammissibilità» di tutti gli elementi indicati. L'innovazione si inserisce nel solco della lettura più rigorosa del principio devolutivo del quale non sembra mutare sostanzialmente i contenuti. L'impressione di fondo è che il potenziamento della struttura formale dell’appello sarà stemperato dalla ragionevolezza, come insegna l’omologa esperienza già sedimentata nel contesto processualcivilistico ove, al di là de…

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleForma dell'impugnazione- Motivi- Inammissibilità
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La retroattività della lex mitior nella lettura della giurisprudenza interna e sovranazionale: quali ricadute sul giudicato penale?

2013

Dopo un breve inquadramento sistematico del principio di retroattività della legge penale più favorevole, l’Autrice si sofferma sulle più importanti pronunce sul tema emesse sia dalla Corte costituzionale sia dalle Sezioni Unite, ponendo l’accento sull’incidenza che ha avuto la sentenza “Scoppola” della Corte EDU del 17 settembre 2009, con la quale i Giudici di Strasburgo, mutando il precedente orientamento, hanno affermato che l’art. 7, § 1 della Convenzione non garantisce solamente il principio di non retroattività delle leggi penali più severe, ma impone altresì che, nel caso in cui la legge penale in vigore al momento della commissione del reato e quelle successive adottate prima della …

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleGiudicato penale - Lex mitior - retroattività - successione di leggi - Corte EDU - sentenze gemelle - interpretazione conforme
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Giudicato e diritti fondamentali in Area Cedu

2023

La teoria delle fonti e l’ermeneutica postmoderna confermano la cogenza della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Dalla violazione convenzionale sorge una responsabilità internazionale dello Stato che non ottemperi all’obbligo di rimuovere la situazione di perdurante illegittimità, scongiurando infrazioni future. In una prospettiva comparata si analizza la complessità del c.d. dialogo intergiurisprudenziale fra la Corte europea, i giudici costituzionali e i giudici interni. Alcuni celebri casi giudiziari dimostrano l’incertezza degli strumenti processuali preposti all’ottemperanza delle sentenze europee, testimoniando il vano affastellarsi dei rimedi nella prassi inter…

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleGiudicato penale- Effetti delle sentenze europee- Casi giudiziari- Principio della massima tutela dei diritti
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L'imparzialità dell'organo giurisdizionale e le relative procedure di controllo

2011

L'oggetto dello studio è il principio della terzietà del giudice dall'angolazione dei meccanismi predisposti per garantirne l'effettività. Vengono passati in rassegna astensione, ricusazione e rimessione, con particolare attenzione al punto critico relativo alla 'sorte' processuale degli atti compiuti dal giudice poi sollevato.

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleGiudice - Imparzialità - Incompatibilità - Astensione - Ricusazione - Rimessione del processo
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Azione di danno e giurisdizione penale di pace: tra tecniche del processo, scelte di sistema e mitezza del diritto

2012

1. Child of a lesser god: per una premessa. –2. Risorse, vissuti, contraddizioni: linee di una storia. – 3. Parte civile e giurisdizione penale di pace: micromeccaniche e strategie generali di politica del processo. – 4. Rito penale di pace, interessi privati coinvolti, diritto "mite" e ruolo del giudice: qualche rilievo conclusivo.

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleGiudice di paceazione di dannoprocesso penaleparte civile
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Commento agli artt. 438, 441, 441-bis, 442, 443

2010

I commenti agli artt. 438-443 c.p.p. ripercorrono la storia travagliata del giudizio abbreviato, dal suo varo nell'impianto codicistico originario alla prima parabola della giurisprudenza costituzionale, alla rifondazione operata nel 1999 dalla c.d. legge Carotti e ai successivi adeguamenti, fino alle manipolazioni introdotte dalla c.d. legge Pecorella e drasticamente ridimensionate dalla Corte costituzionale. La trattazione scandaglia i nodi del dibattito dottrinale e approfondisce le ampie problematiche giurisprudenziali e di diritto applicato poste da un rito dal cospicuo impatto sotto il profilo della gestione del carico giudiziario globale.

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleGiudizio abbreviato
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