Search results for "Ergastolo"
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Mai più prigioni del silenzio. Il divieto di dialogare con gli altri detenuti vìola la dignità dei condannati all’ergastolo
2022
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha riconosciuto una violazione degli artt. 3 e 13 Cedu, in riferimento al regime penitenziario di isolamento che ha inibito a un condannato all'ergastolo di parlare con altri detenuti durante un breve periodo di permanenza all'aperto. L'occasione offre spunti per brevi riferimenti storici alle cd. prigioni del silenzio; per un'analisi del ruolo interpretativo e obbligatorio delle sentenze europee; per l'individuazione dei limiti di invalicabile umanità della pena a vita. Dopo avere configurato il controllo giurisdizionale come scriminante, come causa di giustificazione, rispetto all'esercizio di poteri arbitrari, si richiama l'attenzione sul principio …
Infondate le questioni di legittimità del nuovo comma 1 bis dell’art. 438 c.p.p.: la Corte sigla la conformità costituzionale della preclusione del r…
2021
La Corte costituzionale affronta il delicato tema dei rapporti tra giudizio abbreviato ed ergastolo, di recente riformato dalla legge n. 33 del 2019. Assecondando le istanze securitarie provenienti dalla collettività, il legislatore del 2019, con il nuovo comma 1 bis dell'art. 438 c.p.p., ha stabilito che è inibita la possibilità di accedere al rito premiale per gli imputati di reati puniti con la pena perpetua. Sollevate diverse questioni di legittimità costituzionale, la Corte le ha respinte, siglando la conformità a Costituzione della nuova disciplina. L'Autrice ripercorre il ragionamento dei giudici costituzionali, rilevando come, sulle questioni attinenti al merito della novum legislat…
L'incostituzionalità "prospettata" dell'ergastolo ostativo.
2021
La Corte costituzionale, pur ritenendo la disciplina dell’ergastolo ostativo - nella parte nella quale preclude in modo assoluto, a chi non abbia utilmente collaborato con la giustizia, la possibilità di accedere al procedimento per chiedere la liberazione condizionale, anche quando il suo ravvedimento risulti sicuro - in contrasto con gli articoli 3 e 27 della Costituzione e con l’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ha deciso di rinviare la trattazione delle questioni al giorno 10 maggio 2022, per consentire un intervento al legislatore. The Constitutional Court, while considering the discipline of life imprisonment - in the part in which it absolutely precludes, to…
La "moralità" dell'ergastolo ostativo per i fatti di mafia
2021
A partire dall’analisi dei più recenti approdi giurisprudenziali della Corte EDU e della Corte costituzionale in materia in regime ostativo penitenziario (art. 4-bis ord. penit.), il contributo si propone di fornire una lettura critica delle posizioni che con varietà di accenti suggeriscono l’abolizione o comunque un forte ridimensionamento della figura dell’ergastolo c.d. “ostativo”. Muovendo dall’idea che alla sanzione penale sia ascrivibile una varietà di funzioni, la riflessione proposta intende motivare la legittimità di una prospettiva che pur rivendicando la necessità di temperare il rigore del regime ostativo vigente al fine di garantirne una piena conformità con il finalismo risoci…
La "moralità" dell'ergastolo c.d. "ostativo" per i fatti di mafia
2021
A partire dall’analisi dei più recenti approdi giurisprudenziali della Corte EDU e della Corte costituzionale in materia in regime ostativo penitenziario (art. 4 bis ord. penit.), il contributo si propone di fornire una lettura critica delle posizioni che con varietà di accenti suggeriscono l’abolizione o comunque un forte ridimensionamento della figura dell’ergastolo c.d. “ostativo”. Muovendo dall’idea che alla sanzione penale sia ascrivibile una varietà di funzioni, la riflessione proposta intende motivare la legittimità di una prospettiva che pur rivendicando la necessità di temperare il rigore del regime ostativo vigente al fine di garantirne una piena conformità con il finalismo risoci…
Pena "illegale", giudicato, Corte Europea: dall'affare "Scoppola c. Italia" alle Sezioni Unite "Ercolano"
2018
La crisi del principio di intangibilità del giudicato costituisce il punto di partenza di un'analisi che ha ad oggetto la nota pronuncia "Scoppola c. Italia", con la quale si è affermato a livello convenzionale il principio della retroattività della lex mitior. Molte le implicazioni sul piano della giurisprudenza, le cui sentenze vengono prese in rassegna onde restituire uno scenario che apre al controllo della legalità della pena in executivis, espressione delle nuove direttive votate alla necessaria flessibilizzazione del giudicato. The crisis of the principle of intangibility of the judged constitutes the starting point of an analysis that concerns the well-known dictum "Scoppola v. Ital…
Lascia che Caino scambi una parola. La Corte europea censura l’Ucraina perché inibisce l’interazione umana fra condannati all’ergastolo
2022
Continua il rimodellamento in chiave incrementale dei diritti dei detenuti da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo. Con la sentenza Karpenko c. Ucraina è stata riconosciuta una violazione degli artt. 3 e 13 CEDU, in riferimento al regime penitenziario di isolamento che ha inibito a un condannato all’ergastolo di parlare con altri soggetti ristretti.
La prevista censura dell’ergastolo ostativo non andrà in onda: al suo posto, un «invito al legislatore»
2022
Con l’ordinanza n. 97/2021, la Corte costituzionale ha sospeso il giudizio di costituzionalità sulle norme interne che impediscono all’ergastolano condannato per taluni delitti di accedere alla liberazione condizionale, intimando alle Camere di riformare l’istituto dell’ergastolo ostativo entro il 10 maggio 2022. Si tratta di una tecnica monitoria già sperimentata dalla Consulta, che però non cessa di sollevare dubbi e interrogativi sul piano interno. Sul piano internazionale, e segnatamente sul piano dei rapporti tra ordinamento italiano e sistema convenzionale, invece, questa tecnica è meno esplorata. Il presente contributo, collocata l’ordinanza n. 97/2021 sullo sfondo dell’esecuzione de…
Giudizio abbreviato, reati "da ergastolo", populismo penale e Stato di diritto
2019
Al culmine di trent’anni di tensioni e di incomprensioni, le scelte trancianti coagulatesi nella l. n. 33 del 2019 escludono radicalmente dall’accesso al rito abbreviato le imputazioni per reati punibili con la pena dell’ergastolo. Sul piano delle politiche di sistema nella stagione del populismo penale, la filigrana della novella del 2019 appare emblematica di nuove preoccupanti disinvolture: la riscrittura delle regole del processo è stata elettivamente finalizzata all’irrigidimento della previsione edittale, convergendo sull’obiettivo di rendere inesorabile la sanzione della pena “a vita”, sottratta a ogni flessibilità; il processo penale regredisce, così, allo stadio del “servo muto”, a…
Giudizio abbreviato
2019
Nell’ambito della giustizia penale differenziata, il giudizio abbreviato si inserisce nel solco dei procedimenti speciali deflativi del dibattimento. Riformato dalla l. n. 499/1999, esso presenta caratteristiche del tutto nuove rispetto all’impianto originario, costituendo oggi un modello deflativo dall’accesso automatico: all’imputato, infatti, è riconosciuto un vero e proprio diritto a rinunciare al contraddittorio per la prova in cambio di un apprezzabile effetto premiale in caso di condanna. Destando ulteriori perplessità, sul nuovo assetto è nuovamente intervenuto il legislatore con le leggi 23 giugno 2017, n. 103 e 12 aprile 2019, n. 33.