Search results for "Età Moderna"
showing 10 items of 80 documents
Dalla periferia al centro: I Notarbartolo duchi di Villarosa (secoli XVII-XVIII)
2012
Nella seconda metà del Seicento i Notarbartolo, grazie alle attività economiche e alle alleanze matrimoniali portate avanti da Francesco senior (1630-1704) e dai suoi due figli, Gaetano (1655-1705) e Placido senior (1657-1701), costruiscono il nucleo del proprio patrimonio fondiario e passano dalla condizione di possidenti e benestanti di Caltanissetta, alla condizione di feudatari di provincia insigniti di un titolo baronale e in possesso di tre feudi di cospicua estensione. La politica matrimoniale adottata mira all’accrescimento del patrimonio e del potere, attraverso la creazione di una rete di alleanze; talvolta i matrimoni garantiscono, tramite l’apporto delle doti, la solidità econom…
La gerarchia delle apparenze. Moda, strumenti di controllo e potere nelle élite di antico regime
2021
L’abito è un mezzo di comunicazione che, attraverso materiali, colori e fogge particolare ben lontani dai tessuti sfarzosi e delle pietre preziose, trasmette una concezione morale e ideologica della vita . Alcuni mutamenti segnarono certamente il Cinquecento protraendosi per tutto il Seicento, periodi che la storiografia descrive spesso come secoli caratterizzati da grande mobilità sociale, fenomeno che, seppur maggiormente studiato per quanto concerne l’area inglese, è rilevabile in tutto il continente. Le trasformazioni in atto riguardavano principalmente i ceti emergenti che verosimilmente non sono interessati, almeno in un primo momento, a porre fine alla gerarchia delle apparenze, ma s…
Feudalesimi nel Mediterraneo moderno
2015
Si deve al medievista Pierre Toubert l’elaborazione della categoria di feudalesimo mediterraneo, per definire un sistema di produzione dai tratti comuni diffusosi nei secoli centrali del Medioevo in uno spazio assai ampio, che comprendeva il mondo iberico, la Francia meridionale, l’Italia, gli stati latini d’Oriente. Alla tesi di Toubert furono mossi – com’è noto – non pochi rilievi critici: la dilatazione degli spazi e dei tempi, la sostanziale omogeneità tra tutti i paesi del bacino mediterraneo, la rigidità del modello, l’inerzia o la semi-immobilità in esso rappresentate più che il cambiamento, la visione spesso frammentata in tante microanalisi. Non per questo la categoria di feudalesi…
Il feudalesimo nell'Europa moderna: temi e prospettive
2020
Riflessione storiografica sul tema e prospettive di ricerca Historiographic essay on the subject and new research perspectives
Gli occhi del principe. Castelvetrano: uno stato feudale nella Sicilia moderna
2007
Nel clima di contrapposizione e scontro che caratterizzò l’ultima fase del dominio austriaco in Sicilia, il principe don Diego Pignatelli Aragona Cortes (1687-1750) promosse un’indagine conoscitiva su «tutti gli stati, effetti, rendite e giurisdizioni» da lui posseduti nel Regno di Sicilia, che servisse a chiarirgli le caratteristiche proprie di ogni feudo e università, a dimostrazione dell’attenzione che il potere feudale rivolgeva all’organizzazione della realtà locale. L’analisi del prezioso documento, alla luce di numerose altre fonti coeve, consente all’autrice di penetrare all’interno del sistema di «governo del feudo» e della realtà economica e sociale di Castelvetrano, grosso centro…
Rao Giovanni Francesco
2016
L’architettura gotica in Sicilia centro-orientale nelle perizie degli architetti d’età moderna
2018
L’ARCHITETTURA GOTICA IN SICILIA CENTRO-ORIENTALE NELLE PERIZIE DEGLI ARCHITETTI D’ETÀ MODERNA Il contributo si concentra sulla percezione e sulla valutazione da parte degli architetti siciliani d’età moderna di opere costruite sull’isola in età gotica. L’occasione del confronto emerge soprattutto dalle perizie redatte durante l’elaborazione di nuovi progetti (di ammodernamento, di completamento) che contemplano la salvaguardia o la distruzione delle strutture del passato. Le relazioni selezionate in questa occasione affrontano pertanto questioni di carattere prevalentemente estetico e di linguaggio, ma anche le ragioni inerenti alle strutture e quelle relative alle economie (di cantiere, d…
Introduzione. Il Mediterraneo assediato
2007
È un ampio saggio introduttivo corredato da un corposo apparato bibliografico al volume Mediterraneo in armi (secc. XV-XVIII), a cura di Rossella Cancila (Palermo, Quaderni di Mediterranea, 2007, 2 volls, pp. 714), in cui l'autrice affronta in uno schema interpretativo di lungo periodo il tema della guerra nel Mediterraneo durante i secoli dell'età moderna, interpretandolo come scontro di potenze piuttosto che come conflitto di culture o di religioni. Malgrado la permanenza del conflitto, il Mediterraneo rimase pur sempre un’area di contatto tra i due mondi, una frontiera permeabile, in cui relazioni diplomatiche, scambi culturali e interessi commerciali continuarono a essere praticati.
Un nuovo assetto per il quartiere della Kalsa nel Cinquecento: l'addizione urbana del piano di porta dei Greci
2013
Il saggio porta alla luce, attraverso significative acquisizioni documentarie, l'unica operazione di addizione urbana che la città di Palermo, ancora murata, abbia conosciuto: quella che vide l'ampliamento del quartiere della Kalsa verso mare e il ridisegno della sua cinta muraria, attuati su progetto dell'ingegnere regio Pedro Prado, ma con il diretto coinvolgimento del loro promotore, il viceré Juan de Vega. La ricerca si sofferma anche sugli aspetti del cantiere delle nuove fortificazioni 'alla moderna', nonché su quelli artistici e stilistici legati alla edificazione di una nuova porta urbica, caricata di forti valori simbolici, e al radicamento del linguaggio classicista nella Sicilia …
Da movimento ereticale a chiesa riformata: una lettura del valdismo attraverso le sue confessioni di fede
2020
Este artículo tiene por objeto analizar el encuentro entre Valdismo y Reforma, y la trasformación del movimiento herético medieval en iglesia reformada a través del examen de dos confesiones de fe: la Declaración del Sínodo de Chanforan (1532), por medio de la cual se determina la incorporación de los valdenses a la Reforma, y la Confesión de fe valdense de 1655, en la que podemos relevar los rasgos de una iglesia ya claramente definida, provista de una doctrina, una organización y una disciplina eclesiástica marcadamente protestantes.