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Biologia riproduttiva in Ambrosina bassii L. (Araceae, Ambrosineae): osservazioni sulla fenologia e sulla morfologia del seme

2009

Settore BIO/01 - Botanica GeneraleSettore BIO/02 - Botanica SistematicaAmbrosina fioritura fruttificazione morfologia fenologia ornamentazione semi
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Nuovi composti fenolici per la dosimetria a risonanza di spin elettronico (ESR) in campo misto neutroni-gamma

2014

Settore FIS/01 - Fisica SperimentaleFenoli dosimetria ESR EPR Neutroni termici gammaSettore FIS/07 - Fisica Applicata(Beni Culturali Ambientali Biol.e Medicin)
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Post-pandemic cities: le sfide dell'urbanistica dopo l'emergenza

2022

Il prodotto editoriale contiene gli Atti integrali del “Convegno Post-pandemic Cities: le sfide dell’urbani- stica dopo l’emergenza”, svoltosi online nei giorni 8 e 9 ottobre 2020. La struttura degli atti segue quella del Convegno con le seguenti sessioni: Frattura del rapporto tra spazio e funzioni; Giustizia spaziale e nuove diseguaglianze; Verso altri modelli urbani?; Sfide per la formazione e la professione nell'era post-covid

Settore ICAR/20 - Tecnica E Pianificazione UrbanisticaSettore ICAR/15 - Architettura Del PaesaggioSettore SPS/11 - Sociologia Dei Fenomeni PoliticiSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaSettore ICAR/22 - EstimoCovid-19sfideurbanisticaSettore ICAR/21 - UrbanisticaSettore M-GGR/01 - Geografia
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Sulle tracce della postmetropoli: percorsi di lettura attorno allo “spazio pensato” postmetropolitano

2018

Nel tracciare il percorso bibliografico, questo saggio introduttivo affronta la vasta bibliografia tematica relativa ai “sei discorsi” (ampliando anche il campo di riflessione di Soja) senza alcuna pretesa di sistematicità, ma perseguendo l’obiettivo di rintracciare le geografie della transizione postmetropolitana in atto nei territori siciliani. Seguendo l’asse del ragionamento di Soja, la postmetropoli è stata “utilizzata” come dispositivo di frattura epistemologica (Brenner e Schmid, 2015) rispetto alle teorie urbane che riconoscono solo nell’unità morfologica densa della città i caratteri dell’urbano. Del resto, è lo stesso Soja a sollecitare un uso della postmetropoli di Los Angeles no…

Settore ICAR/20 - Tecnica E Pianificazione Urbanisticafenomeni di urbanizzazione pratiche socio-spazialisocio-spatial practicePostmetropoliSettore ICAR/21 - UrbanisticaSettore M-GGR/01 - Geografiaurban fenomena
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Il ruolo dello sport nel processo di integrazione europea: ideologie e sfide

2009

Lo sport come elemento culturale e giuridico idoneo a costituire una delle basi del processo di integrazione eurpea

Settore IUS/09 - Istituzioni Di Diritto Pubblicorilevanza costituzionale del fenomeno sportivo sport e regimi autoritari Unione europea e sport
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Stato, rivoluzione e violenza simbolica. Una lettura à la Bourdieu dell’insorgenza cilena

2023

The essay is part of a book that aims to rediscover and enhance Pierre Bourdieu's contribution to the legal philosophy. Clelia Bartoli's paper takes up the French sociologist's theory of the State outlined during courses held at the College de France in 1989/1990 and 1990/1992. Bourdieu eschewed an intellectual fashion of his time that pushed historians, political scientists, lawyers and sociologists to examine the causes and reasons, evolutions and epilogues of revolutions, at the expense, however, of what is happening on the background: the dull, muffled and repetitive order of things. Bourdieu believed that permanence more than change, what is obvious more than what is eccentric, the ord…

Settore IUS/20 - Filosofia Del DirittoSettore SPS/11 - Sociologia Dei Fenomeni PoliticiSettore SPS/01 - Filosofia PoliticaIl saggio si inserisce in un volume che intende riscoprire e valorizzare il contributo di Pierre Bourdieu alla filosofia del diritto. Lo scritto di Clelia Bartoli riprende soprattutto la teoria dello Stato del sociologo francese delineata durante i corsi tenuti al College de France nel 1989/1990 e nel 1990/1992. Bourdieu ha rifuggito una moda intellettuale a lui coeva che spingeva storici politologi giuristi e sociologi a vagliarne cause e ragioni evoluzioni ed epiloghi delle rivoluzioni a discapito però di quanto accade sul fondale: lo scialbo ovattato e ripetitivo ordine delle cose. Bourdieu riteneva che dovesse stupire e meritare di essere spiegato fosse più la permanenza del mutamento l’ovvio più dell’eccentrico l’ordinario più straordinario. Tuttavia nel corso delle lezioni menzionate afferma che per provare nell’ardua impresa di pensare e comprendere lo Stato sia necessario guardare al momento della sua genesi o alle fasi di crisi come durante le rivoluzioni. È infatti in quei momenti che il potere simbolico di cui lo Stato ha il monopolio non è stabile e si presta ad essere osservato come frutto di un processo anziché nella sua ineluttabilità. Le categorie e l’approccio socioepistemico à la Bourdieu vengono adottate dalla Bartoli per leggere il caso dell’insorgenza cilena del 2019 e l’esordio del processo costituente.
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Ontologia della fatticità, fenomenologia ermeneutica in Martin Heidegger. Quali possibili orientamenti etico-giuridici per le questioni aperte della …

2012

Settore IUS/20 - Filosofia Del Dirittotardomoderno fatticità fenomenologia ermeneutica.
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Sciamanesimo paleolitico europeo. Paradigmi ermeneutici e riesame fenomenologico dell’arte parietale franco-cantabrica

2015

La teoria di Jean Clottes e di David Lewis-Williams sulle origini sciamaniche dell’arte paleolitica sembra resistere dopo vent’anni di consensi e di attacchi. Ma è tempo di un doppio riesame: quello del paradigma indiziario che lega la trance all’arte delle grotte ornate e quello dei metodi di analisi con cui quest’arte andrebbe avvicinata. Adottando una prospettiva fenomenologica e cognitiva, questo saggio pone le basi per un modello interpretativo che ricalibra e sviluppa l’ipotesi sciamanica: la caverna franco-cantabrica è un dreamscape, un luogo di incubatio e di performance oniromantica.

Settore L-ANT/01 - Preistoria E Protostoriapaleolitico arte rupestre sciamanesimo fenomenologia della percezioneSettore M-DEA/01 - Discipline Demoetnoantropologiche
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Tragico e tragedia in "una questione privata"

2014

The article focuses on the theoretical concepts of ‘Tragic’ and ‘Tragedy’, here applied to the novel Una questione privata by Beppe Fenoglio (originally published in 1963). The first part mostly regards the similarities between Una questione privata and dramatic structures (both theatrical and cinematographic) that Fenoglio could have read at that time. A short comparison with ancient Greek tragedy, in particular with Sophocles’ piece Oedipus, closes the first part. In the second one, the Author conducts a thematic analysis on textual premonitions of Milton’s tragic fate in Una questione privata.

Settore L-FIL-LET/14 - Critica Letteraria E Letterature Comparatetragic tragedy Beppe Fenoglio Oedipus
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I sistemi delle classi d’età. Il contributo teorico di Bernardo Bernardi e la loro riscoperta contemporanea in chiave identitaria e patrimoniale

2020

This chapter considers Bernardi’s contribution to two different processes of traditional institutions revival in East Africa. He was the main ethnographer of the Mugwe, a traditional dignitary of the Meru of Kenya, that ceased to exist soon after his field work. He used the attribution ‘failing prophet’ in the title of the first edition of his book, changed into ‘blessing prophet’ in the following edition, having in the meanwhile registered a growing symbolic consideration for the institution. The history of the gadaa generational class system of the Oromo is intertwined with the Oromo liberation struggle. The institution never disappeared entirely, having remained operative among the Oromo…

Settore M-DEA/01 - Discipline DemoetnoantropologicheIn Africa sono sempre più frequenti le iniziative volte al recupero di nuovi significati per le istituzioni e i valori tradizionali. Tali processi sono spesso basati sui resoconti etnografici raccolti nei periodi precedenti. In questo capitolo si esamina il contributo che il lavoro di Bernardi ha dato in relazione all’istituzione del Mugwe dei Meru del Kenya e al sistema di classi generazionali gadaa degli Oromo dell’Etiopia. Bernardi ha prodotto il principale resoconto etnografico del Mugwe e ha registrato il fenomeno del recupero simbolico dell’istituzione già dalle prime fasi. In questo quadro si colloca la restituzione da lui effettuata con la ristampa del testo inglese. Il contributo di Bernardi rispetto al sistema gadaa ha riguardato piuttosto l’elaborazione teorica sui sistemi delle classi d’atà iniziata con la tesi di dottorato e continuata con varie pubblicazioni di grande influenza. Riconosce la politicità di tali sistemi tra i gruppi etnici egalitari dell’Africa orientale anticipando il successo che il gadaa avrà come simbolo nazionale e simbolo politico di democraticità nel quadro della lotta di liberazione degli Oromo. Il gadaa è stato di recente riconosciuto dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità e si continua a discutere anche a livello accademico sulla sua potenzialità nella governance degli Oromo.
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