Search results for "Giuseppe"
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Architetture di Culotta e Leone nel centro storico di Cefalù: piano, progetto e attuazione
2016
Per gran parte del Novecento gli interventi architettonici nei contesti storici sono stati ricondotti entro i poli della conservazione e trasformazione. In Italia gli anni Ottanta hanno segnato una tappa decisiva nel percorso teorico, metodologico e operativo verso l’approccio richiesto dalle attuali e futuribili condizioni delle aree urbane di antico impianto: guidato da strategie a lungo termine; più responsabile; multiscalare e includente l’intera città contemporanea. L’esperienza di Culotta e Leone nel centro storico di Cefalù, pur costituendo un unicum per il loro ancoramento alla realtà sociale del luogo, fornisce un interessante esempio di continuità tra piano, progetto e attuaz…
UN PROGETTO NON REALIZZATO DI GIUSEPPE SAMONÀ. SEPOLCRO GENTILIZIO PER GIUSEPPE GIARDINA, SINDACO DI CEFALÙ, 1965
2011
Viene illustrato un progetto inedito e non realizzato di Giuseppe Samonà, reperito presso l'archivio CSAC di Parma
L'origine e la meta : conversazione con Giuseppe Arcidiacono
2019
Sedici domande sulle ragioni del fare architettura (...al sud)
Elogio dell'eclettico e del provinciale
2019
"Eclettico" e "provinciale", due termini che trovano, nella ricerca architettonica di Giuseppe Arcidiacono, una significativa attualità.
"Il faut tuer la rue corridor"?
2007
Tra fabbrica e monumento. Il progetto di riuso della centrale termoelettrica di Trapani di Giuseppe Samonà
2016
Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, Giuseppe Samonà progetta e realizza tre impianti termoelettrici, ad Augusta (SR), a Termini Imerese (PA) e a Trapani, per conto della Società Generale Elettrica della Sicilia, confluita nell’Enel dopo la nazionalizzazione avvenuta nel 1961. Attraverso i tre edifici, la SGES avviava lo sviluppo elettrico e, più in generale, industriale della regione, avvalendosi di uno dei più importanti progettisti italiani del XX secolo. La demolizione della Centrale di Termini Imerese, risalente ai primi mesi del 2012, ha spinto il Collegio del Docenti del Dottorato di ricerca in Architettura ad esprimere alla società Enel la propria disponi…
Giuseppe Samonà e la “spina dorsale” di Gibellina Nuova
2020
Nel 1970 Giuseppe Samonà coordina il gruppo di progettazione formato da Vittorio Gregotti, Gianni Pirrone e Alberto Samonà per il Progetto del Centro civico, commerciale e culturale di Gibellina Nuova. Del piano è realizzato il municipio e poi, rielaborato e in altro luogo, il teatro. I monumenti, fondati su un asse pedonale in quota connesso a un suolo artificiale articolato, esprimono l’unità architettura – urbanistica e anticipano, per certi versi, una riflessione successiva del Direttore dello IUAV sulla dialettica fra urbano e rurale.
Oceano Mediterraneo : cardboard and plaster architectures
2016
La riflessione si muove dal confronto fra due architetture diverse, eppure simili: la Casa Salem di Pasquale Culotta e Giuseppe Leone e la Kitchen House di Marcello Panzarella. La prima realizzata, tra il 1972 e il 1973, a Cefalù, in contrada Ogliastrillo; la seconda immaginata da Panzarella nel 2011, sul 38° parallelo, forse lungo la costa settentrionale della Sicilia, adagiata su un pendio rivolto verso il mare. Le due descrizioni sono i poli attraverso cui si dipana un ragionamento che trova una parziale e contraddittoria spiegazione nel titolo. Perché, pur nelle differenze, le architetture prese in considerazione costituiscono due modi per tenere insieme una appartenenza mediterranea …
VILLA “LA QUERCIA” A GIBILMANNA, DI GIUSEPPE SAMONÀ
2012
Vengono illustrate genesi, motivazioni, realizzazione e restauro di una casa unifamiliare opera di Giuseppe Samonà, in cui il progettista, nel segreto di una occasione professionale del tutto privata - la casa di villeggiatura per il fratello - mette a punto una sua ricognizione sull'architettura moderna, all'indomani del secondo conflitto mondiale e nel clima di riapertura dei rapporti culturali dell'Italia con il resto dell'Europa e del mondo.
All’ombra dei platani. Palermo: il tramonto delle “good manners” e i nuovi progetti
2019
Riflettere sulla propria città è un compito arduo perché la quotidianità confonde la percezione dell’insieme e delle singole parti. Tutto si mescola quando l’osservazione avviene in modo distratto da prospettive casuali. La “messa a fuoco” richiede una distanza e solo grazie ad una misura corretta, è possibile distinguere le figure presenti. La struttura urbana può mostrarsi in maniera progressiva più chiara sommando delle viste alla lettura di alcune pagine. Una selezione di libri1 e di panorami è un modo per diradare la nebbia della routine; un “girare intorno”, come pratica per decantare l’occasionalità giornaliera. Giungere a tale presa di coscienza produce, in un secondo momento, un re…