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Scene giudiziarie nelle tragedie e nelle commedie latine del XII e XIII secolo. 1. Il «Mathematicus» di Bernardo Silvestre e il «Milo» di Matteo di V…
2014
The latin “elegiac comedy” and the latin “tragedy” of XIIth and XIIIth centuries display a big and vari-ous richness of topics, themes, subjects and literary features: use of the elegiac couplets, ovidian imita-tion, meaning of love, incidence of dialogic and narrative sections, and so on. One of these topics is represented by the “scenes of trial by jury” which happen in some of the medieval comedies and trag-edies. This paper, after an introduction to the literary kind, is dedicated to the analysis of the “scenes of trial by jury” which we can find in two texts, a tragedy (Bernardus Silvestris’ Mathematicus) and a comedy (Matthew of Vendôme’s Milo).
La generosità e i suoi confini. Cicerone e una citazione di Ennio tragico (Nota a pro Balbo 16, 36 e de off. 1, 16, 51 s.)
2008
Contentio honestissima e certamen nequitiae nelle opere di Seneca
2017
Nel De beneficiis (I 4.3-4; III 21-22; V. 1-5), Seneca si serve del motivo della contentio per rappresentare il meccanismo virtuoso che suggerisce di impiegare nella prassi dei benefici, in cui la sconfitta non è mai considerata vergognosa. Come mostrano i più recenti studi sul trattato (in particolare, i contributi a cura di G. Picone, R. R. Marchese e R. Raccanelli), questo modulo non vanifica le diseguaglianze sociali delle relazioni asimmetriche, ma offre un modello di comportamento positivo consistente in una forma di alternanza virtuosa. Così, alla luce degli studi antropologici sul dono e sulla reciprocità nella società romana, il contributo si propone di mettere a confronto la dinam…
Beneficio e vendetta. Due dinamiche relazionali nel "De beneficiis" e nelle tragedie di Seneca
2011
Nelle sue tragedie Seneca elabora una rappresentazione dei sistemi relazionali di iniuria e vendetta, operando una riconsiderazione delle categorie morfologiche di male facere e bene facere e del loro valore culturale e letterario. Il confronto tra iniuria – il più importante strumento di nocere nelle fabulae di Seneca – e beneficium mira a chiarire i termini strutturali della ridefinizione senecana intorno a offesa e beneficio, al fine di individuare una rete di temi che possano fornire un’interpretazione culturale di queste due forme diverse di relazione, segnate da una polarità ideologica che il confronto fra le tragedie e il trattato de beneficiis lascia emergere. Il mescolamento di e…
Sic astra mereri. Un’analisi della Controversia de statua viri fortis di Draconzio
2017
Nel contesto dell’Africa vandalica del quinto secolo si distingue una singolare reviviscenza degli studi retorici e, segnatamente, declamatori. Sotto questo profilo, emerge con particolare rilievo uno dei Romulea di Draconzio; si tratta del numero 5 della raccolta, dal titolo Controversia de statua viri fortis. Nel componimento, una esercitazione retorica elaborata in versi esametrici, l’autore riattualizza un motivo topico delle scuole di declamazione, il contrasto tra un dives ed un pauper, arricchendolo di molteplici stratificazioni letterarie, da Virgilio a Lucano soprattutto, che tuttavia non celano lo straordinario interesse draconziano ad intestarsi un certo aggiornamento delle prati…
Tra calunnia e inganno: strategia della parola nella Fedra di Seneca
2013
Il comportamento comunicativo di Fedra crea un corto circuito da cui si sprigiona il pathos del dramma senecano. Nel tessuto tragico confluiscono infatti aspetti della comunicazione quali la manipolazione, l’inganno e la calunnia che mediano il trapasso fra passione e menzogna degradando il portato metaforico della protagonista. Nucleo e vettore di propulsione della struttura drammatica della Phaedra di Seneca è infatti la potenza della parola che svela e nasconde fra trasparenza e indecifrabilità sottraendosi alla chiarezza della verità per farsi sottile strumento di menzogna. Phedra's communicative behaviour creates a short circuit from which the pathos of Seneca drama emanates through so…
Il colore e l'ombra. Aspetti della posterità ciceroniana
2010
Agrestis cum erudito: scenografie del discorso nell’Apologia di Apuleio
2017
In Apologia Apuleius’s speech shows a rich ‘geography’: private homes, shops, villas and inns are the ingredients of a rhetorical strategy aimed at emphasizing the cultural and ethical distance between accusation and defense. An important role is played by the topical contrast between the country and the city, used to make a strong impact on the public and on the judge and to dismantle and discredit 'a priori' the accusations. In Apologia, therefore, the places are not only the background to the trial but are also conceived as a scenery of the word and as a ‘visual’ instrument to outline the parties involved.
La ricezione di Orazio nell’età del libro antico. A proposito di Antonio IURILLI, Quinto Orazio Flacco. Annali delle edizioni a stampa secoli XV-XVII…
2018
recensione al volume di di Antonio IURILLI, Quinto Orazio Flacco. Annali delle edizioni a stampa secoli XV-XVIII, tomi I-II, Droz, Genève 2017, 1540 pp., ISBN 978-2-600-04730-2.
Dignità e diseguaglianza. Il rispetto nella relazione fra benefattori e beneficati
2009
L'indagine, relativa al primo libro del 'de beneficiis' di Seneca, mostra la contiguità tra la diagnosi degli 'errores' nella 'beneficentia', condotta dal filosofo, e la rilevanza riconosciuta alle correnti di rispetto fra benefattore e beneficato. Nel processo di eticizzazione cui Seneca sottopone il 'beneficium', un ruolo importante e pertinente occupano per la prima volta la formazione e il consolidamento del rispetto dell'altro, non più vittima dell'affermazione del modello di autorità del benefattore, ma partner con cui avviare una 'contentio honestissima' che non elimina le differenze ma riconosce ad esse, reciprocamente, autonomia.