Search results for "LETTERATURA"
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Uno sguardo che vede. L'idea di rispetto in Cicerone e in Seneca
2016
Il “rispetto” appartiene, senza ombra di dubbio, al sistema degli atteggiamenti che consideriamo necessari alla convivenza pacifica, e d’altro canto la sua mancanza è percepita come una violazione che mette a rischio la pienezza della condizione umana; esso quindi costituisce una tema sensibile del tempo in cui viviamo. Questo libro prova a tracciare una mappa linguistica delle rappresentazioni culturali del rispetto in Roma antica, entro la quale inquadrare lo studio del "de officiis" di Cicerone e del "de beneficiis" di Seneca, per scoprire come, e in quale misura, nella tarda repubblica e in età neroniana due intellettuali che erano anche uomini pubblici, esposti in politica e sensibili …
Recensione a Corpus Rhythmorum Musicum saec. IV-IX. IV. Rhythmi computistici. I. Anni Domini notantur in praesenti linea. Edizione critica e traduzio…
2022
Recensione al vol. Corpus Rhythmorum Musicum saec. IV-IX. IV. Rhythmi computistici. I. Anni Domini notantur in praesenti linea. Edizione critica e traduzione a cura di Ch. SAVINI e I. VOLPI, ediz. musicale di S. BARRETT, revisione di Fr. STELLA, Firenze 2021 Review of the volume: Corpus Rhythmorum Musicum saec. IV-IX. IV. Rhythmi computistici. I. Anni Domini notantur in praesenti linea. Edizione critica e traduzione a cura di Ch. SAVINI e I. VOLPI, ediz. musicale di S. BARRETT, revisione di Fr. STELLA, Firenze 2021
La rivista “il verri” fra cultura militante e cultura accademica
2010
“Le roman libertin face à la critique contemporaine”
2013
Jeronim De Rada - Portret artisti në rini
2018
LA FUNZIONE ALLEGORICA DELLA MORTE NE I VECCHI E I GIOVANI E NEL GATTOPARDO
2019
Il saggio indaga sulla funzione simbolica del tema della morte nei romanzi siciliani post-risorgimentali, I vecchi e i giovani di Pirandello e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. La morte, infatti, non è solo tema ricorrente di queste opere; essa diviene figurazione simbolica della fine di un’era, di un mondo e di tutti gli oggetti materiali che ne incarnano l’emblema. È figura della fuga dal tempo e dalla storia, volontà di permanere nello spazio fittizio dei ricordi, un modo per restituire alla letteratura il compito che le è proprio, quello di far rivivere il rimosso, l’inaudito, il represso, l’escluso dalla storia The essay investigates the symbolic function of the theme of death in S…
Il tesoro della Montagna Azzurra, on-line sul sito www.emiliosalgari.it
2008
Breve presentazione del romanzo di avventure «Il tesoro della Montagna Azzurra» di Emilio Salgari, pubblicato a Firenze, Bemporad, nel 1907.
Analisi del romanzo "Finirà questa malìa?" di Michele Perriera.
2006
Lucido disicanto, tensione etica e tenuta inventiva alimentano il romanzo di Michele Perriera Finirà questa malìa?. Al cuore di una Palermo un tempo “felicissima”, oggi robotica e disumanizzante “Città di vetro”, il Male sembra essersi infiltrato in ogni più sottile venatura del vivere sociale.Corruzione, ipocrisia, subdola narcosi delle coscienze si elevano a norma ed una misteriosa quanto potente enclave di “schiacciatori di teste” semina morte e distruzione tra chiunque si ribelli al sistematico annientamento. Ersilia, giovane donna, già duramente violata negli affetti più cari, rimane l’unica di uno sparuto drappello di poliziotti, non ancora fagocitati dalle spire della seduzione merce…
"Le terribili giornate del maggio ’98" di Paolo Valera: la ricostruzione di una voce collettiva.
2010
Il reportage su "Le terribili giornate del maggio ’98" viene pubblicato da Paolo Valera nel 1913; l’opera, in questa sua veste definitiva, giunge a conclusione di un lungo percorso di sperimentazione che aveva visto lo scrittore comasco impegnato in una più che trentennale attività di poligrafo,vissuta tra tarda scapigliatura e naturalismo, tra giovanili adesioni al movimento anarchico e militanza nel partito socialista. Ne "Le terribili giornate" Valera rifiuta di proporsi quale indignata voce narrante, fonte unica di verità sui fatti e sulle interpretazioni; le scelte che egli attua in merito alla forma complessiva dell’opera, all’organizzazione della materia narrata e alla strutturazione…
"Cose da pazzi" di Evelina Santangelo
2014
Bruciano come ferite aperte nel silenzio assordante della sua coscienza, le mancanze che costellano l’accidentata formazione adolescenziale di Rafael Lomunno nel confronto quotidiano con la realtà cruda e difficile del quartiere Spina, cuore pulsante e deviato di una Palermo, mai citata, eppure riconoscibile nelle pieghe nevralgiche della sua topografia. In uno scenario, così ritratto dalla stessa autrice, anche l’espressione «cose da pazzi», evocata da Evelina Santangelo sin dal titolo del suo romanzo, si carica di uno spessore ambivalente in relazione al punto di vista di chi questa realtà la vive dall’interno, per cui l’abnorme è norma e di chi, invece, da una diversa trincea etica cogli…