Search results for "Linguistica italiana"
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L’italiano dei semicolti tra contatti e conflitti. Un’analisi dei quaderni inediti di Tommaso Bordonaro
2012
Narrare la parrocchia. Kermesse e Museo d'ombre
2019
Quando, nel 1982, per i tipi della Sellerio, uscì Kermesse, lo stesso Sciascia, nel risvolto di copertina, collegò questo titolo alla narrazione della vita popolare della sua Racalmuto. La parrocchia viene narrata da Sciascia attraverso brevi paragrafi titolati con modi di dire, proverbi, voci dialettali, soprannomi, così da ripercorrere a ritroso una narrazione antropologica e, insieme, filologica del tempo passato. L’anno dopo uscì Museo d’ombre di Gesualdo Bufalino, che costruisce una testualità simile per forma, ma molto diversa a livello stilistico. L’articolo mette a confronto i due diversi modi di raccontare il proprio paese d’origine e i propri ricordi, sfruttando il codice dialetta…
LESSICO DELLA CULTURA DIALETTALE DELLE MADONIE. 1. L'ALIMENTAZIONE
2010
Lessico microareale delle pratiche gastronomiche tradizionali delle Madonie, con oltre 3200 voci e 2600 Unità fraseologiche (tra locuzioni, modi di dire e paremiologia). Il Lessico risulta dall'organizzazione sistematica dei materiali ricavabili da numerose ricerche sul campo svolte in diecii anni, nell'ambito dell'Atlante Linguistico della Sicilia, e dallo spogluio di varie opere a stampa (dalle pubblicazioni locali di carattere amatoriale al Vocabolario Siciliano) Il volume è corredato di carte geolinguistiche a colori (onomasiologiche e semasiologiche) sui principlai concetti della cultura alimenatare tradizionale ed è arricchito da numerose illustrazioni, in bianco e nero, su arnesi e v…
Tra uomo e donna. "Varianti sul tema" e invarianti nella scrittura
2018
Vengono individuate diverse riscritture grassiane che appaiono lungo il corso di 15 anni, ma che non si pongono lungo un continuum evolutivo. Non se ne coglie infatti un mutare evidente di usi linguistici o di istanze etico-estetiche che giustifichino i successivi e nuovi testi. Non ci sono, in quindici anni di riscrittura e nonostante i cambiamenti profondi delle sensibilità sociali sul tema del gender, attualizzazioni o integrazioni di segmenti narrativi: la Grasso reitera sempre gli stessi fotogrammi, quasi con le stesse parole e facendo riemergere sempre le stesse sensazioni. La protagonista, Enrichetta/Ninetta, non ha vita autonoma fuori dall’effetto suscitato nell’autrice bambina. Anc…
Tracce dell’arcaico locativo nell’opera di Luca Matranga
2021
L’opera di Luca Matranga “E mbsuame e Krështerë” (1592), che dal punto di vista cronologico è, secondo monumento in albanese (dopo il “Messale” di Buzuku del 1555) e la prima testimonianza in dialetto tosco, fin dalla sua scoperta agli inizi del secolo scorso ha costituito una preziosa fonte di dati per i linguisti e gli studiosi della storia della lingua albanese. Pervenutaci in ben tre versioni manoscritte e una a stampa, la traduzione di Matranga ha vissuto una storia tanto travagliata quanto affascinante, soprattutto dal punto di vista della critica del testo e del trattamento strettamente filologico. L’opera ha conosciuto, infatti, ben quattro edizioni critiche parziali prima dell’ediz…
Fiabe e racconti della tradizione orale siciliana. Testi e analisi
2018
Alla fine dell’Ottocento, la Sicilia, insieme alla Toscana, ha fornito la maggiore quantità di testimonianze fiabistiche, grazie alla raccolta di Giuseppe Pitrè. Infatti, ben 42 su 200 fiabe delle Fiabe italiane di Italo Calvino (Torino, Einaudi 1956) sono tratte dal repertorio siciliano. Le fiabe di tradizione orale, come esempi di miti degradati, propongono all’ascoltatore di ieri e al lettore di oggi, un ordine sociale e un orientamento culturale che hanno resistito per secoli e che sono comuni a molte civiltà dell’Occidente come dell’Oriente. Con questo breve studio, si fa il punto sulla produzione edita in Sicilia e si integra con una ricerca sul campo condotta in quattro comuni della …
Nomi di giovani e nomi di re. Il patrimonio onomastico nella tradizione favolistica di Giuseppe Pitrè
2017
La tradizione favolistica mondiale attinge i nomi dei propri protagonisti dalla creatività popolare, attribuendogli soprannomi che rappresentano linguisticamente il destino o l'origine o un tratto fisico, oppure rifacendosi al contesto regionale. Giovani popolani e re, nei centoquaranta testi di fiabe raccolti nella Biblioteca delle Tradizioni popolari di Giuseppe Pitrè, non sono connotati onomasticamente in maniera che ne denunci la provenienza sociale. Ipocoristici e soprannomi, persino ingiuriosi, possono essere il marchio distintivo del figlio minore di un fabbro come del reuccio di Spagna. In ogni caso la presenza del nome proprio, quale che esso sia, è segno inequivocabile di una cent…
Recensione a "Nomina. Studi di onomastica in onore di Maria Giovanna Arcamone"
2014
Recensione a una raccolta di contributi in onore della studiosa di onomastica, Giovanna Arcamone. Si tratta di una raccolta ampia e variegata, che riflette le connessioni interdisciplinari dell’ambito di studi e dei percorsi di ricerca della festeggiata. Sebbene i contributi si presentino in ordine alfabetico, è possibile tracciare almeno tre macrogruppi di argomento omogeneo, ma legati – come annuncia lo stesso titolo dell’antologia – all’ambito onomastico: filologia, traduzione, letteratura. Un piccolo gruppo assembla testi che trattano argomenti in limine, di carattere informatico e persino legislativo.
A syntactic analysis of the subject clitic a in the Friulian variety of Campone
2015
This article presents a syntactic analysis of the third person subject clitic a in Camponese, a heretofore unstudied Friulian variety. Following Poletto's (2000) map of subject clitics, we argue that it bears [+third person] features, and is, in fact, the spell-out of the functional head Subj°, located in the highest projection of TP (following Rizzi & Shlonsky 2007). In the first part of the article, we offer a detailed description of the distribution and syntactic properties of the subject clitic a, identifying its position in relation to the other elements that occur in the CP and TP. In the second part we discuss two proposals put forward to account for split clitics like a-l in the…
Pseudo-relatives and their left-periphery
2016
In this article I propose a new analysis of Pseudo-Relative clauses ('PRs') within the Cartographic model (Rizzi 1997 a.o.). Heretofore, the apparently contradictory behaviour of PRs in the syntactic tests used to determine their structure has been very problematic. Based on new data from Italian, I show that PRs are Small Clauses with a ForceP projection. Moreover, I explain the inconsistent results of the syntactic tests by claiming that PRs can be embedded in different syntactic environments. More specifically, they can be inserted as 'bare' Small Clauses into the matrix clause or be part of a bigger structure: i.e., a Complex-DP, a locative adjunction or a 'Larsonian' structure.