Search results for "Linguistica"
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Conditional connection explored: the case of Sicilian cusà
2022
Abstract Stemming from a wh-question, the Sicilian marker cusà (cu sa ‘who knows’) expresses several epistemic meanings, which can also reach the realm of conditionality. The paper explores the discourse profile of cusà as it emerges from the analysis of diachronic data (from the eighteenth and nineteenth centuries) and present-day informal Sicilian, namely spoken Sicilian and present-day informal Sicilian as written by speakers on the web. These data suggest a possible path of development leading from the wh-question to new functions. We propose that the origin of this development can be explained in the light of the strategy of the “impossible question”, while the diverse functions of cus…
TRA ACQUA E TERRA, TRA CULTURA ALTA E RACCONTO POPOLARE: I NOMI DELLA TRILOGIA DELLE METAMORFOSI DI ANDREA CAMILLERI
2022
La dimensione onomastica della cosiddetta “Trilogia fantastica” di Andrea Camilleri è costituita da un misto di evocazioni mitologiche, di residui leggendari, di storie popolari raccontate alla fiamma serale, dove il reale incontra il favolistico. Maruzza Musumeci (2007), Il casellante (2008), Il sonaglio (2009), la raccolta di romanzi nota come «trilogia delle metamorfosi» per definizione dello stesso Camilleri, rappresenta una sorta di diversivo consapevole rispetto alle altre scelte di genere. Qui le scelte onomastiche si fanno voce di contesti narrativi in cui la storia e la cronaca trascendono verso memorie astratte e simboliche, vere perché nutrite di evocazioni poetiche. Donne-sirene…
Una perifrasi traduttiva per una regina rimossa. Torsioni onomastiche in "Cima delle nobildonne" di Stefano D'Arrigo
2020
Molto si è scritto sulla “lingua horcynusa” di Stefano D’Arrigo e del suo maestoso Horcynus Orca, romanzo in cui si battezza un nuovo codice linguistico fondato sulla stratificazione e sulla neologia virtuosistica il cui scopo non è tanto indicare con precisione, quanto evocare. Assai meno studiato, probabilmente per il ricorso ad una lingua asciutta, scientifica, quasi anonima, risulta il romanzo epigono della sua carriera letteraria, Cima delle nobildonne, apparso dopo una lunga pausa decennale nel 1985. Le ragioni del titolo stanno tutte nella volontà/opportunità/necessità di celare l’antroponimo che ha ispirato la narrazione, quello dell’unica donna faraone dell’antico Egitto, Hatshepsu…
Luigi, “demonio raso” e ex filologo, prima di Pirandello
2022
Il contributo si dedica alla trascrizione, comprensione e contestualizzazione delle poche pagine in dialetto presenti nel Taccuino da Bonn, qui in edizione anastatica. L'autrice inquadra le vicende universitarie di Luigi Pirandello alla luce delle informazioni tratte dagli epistolari e ipotizza, alla luce di fatti testuali ed extratestuali, le pagine indagate siano un lacerto di una lettera non pervenutaci del fratello Innocenzo, a colloquio con il campiere di famiglia.
"Chiamo uomo chi è padrone delle sue lingue". modelli di plurilinguismo da Lampedusa in su.
2017
Il plurilinguismo dei nuovi migranti viene analizzato insieme al ruolo della lingua nella costruzione di modelli di società inclusiva e plurale
Sintassi descrittiva nel «Mastro-don Gesualdo». Spazi urbani, rurali e lavorativi tra realtà e “fantasticheria”.
La tesi è stava svolta nell’ambito del XXIX ciclo di dottorato in Studi letterari, filologici e linguistici delle Università degli Studi di Palermo e Catania, in regime di cotutela con l’Université de Pau et des Pays de l'Adour, École Doctorale 481 SSH. L’analisi si incentra sulla rappresentazione narrativa di luoghi e paesaggi nelle due stesure del Mastro-don Gesualdo di Giovanni Verga (1888 e 1889), e integra al tradizionale approccio letterario un’osservazione linguistico-stilistica e tipologico-testuale. A partire dal presupposto storico-critico che nel romanzo moderno lo spazio è il cardine della relazione tra sintassi, lessico d’autore, temi e contenuti, si è costruito e indagato un c…
Luca Serianni, l’equilibrio della parola
2023
Un breve ricordo in memoria dello storico della lingua italiana Luca Serianni, scomparso tragicamente A brief note in memory of the historian of the Italian language Luca Serianni, who died tragically
Come tradurre Milo De Angelis
2018
The section presents the Chinese translation of four poems by Milo De Angelis, who is among the best Italian contemporary poets. The poems are taken from the collection "Incontri e agguati" (Mondadori, 201 5). The texts are both in Italian and Chinese in parallel text. Yang Lin, with the help of Geng Jiang (Chinese musician and poet), took care of the translation. The section opens with a note made by the translation group that analyses the processes of the transposition of the dense poetic language of De Angelis into the Chinese language. There follows an enlightening letter from Milo De Angelis to the translation group. The four poems in Chinese and Italian complete the section.
Dilalogo con le ragazze cinesi, con Milo De Angelis
2017
L'articolo tratta, in forma di conversazione con il grande poeta, i temi più decisi della poesia e del linguaggio poetico di Milo De Angelis, tra i quali: vaghezza semantica; ossimoro; arte e società; ecc. Una parte è dedicata a Pasolini e Luzi e ci si sofferma sul rapporto tra espressione linguistica, indefinito e infinito in Giacomo Leopardi. Il testo rientra in un progetto di studio sulla poesia di Milo De Angelis che si prefigge anche la diffusione in Cina dell'opera di uno dei più importanti poeti viventi.