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Passivi di movimento e movimenti del passivo. Il caso di andare + participio passato.
2006
Preposizioni e defocalizzazione dell’agente in italoromanzo.
2013
Il contributo presenta i risultati di un’analisi sull'espressione dell’agente nelle costruzioni passive per mezzo di un sintagma preposizionale (cfr. il cane è stato mangiato dal gatto) negli antichi volgari italoromanzi centrali e meridionali. In particolare, si affrontano due questioni finora inesplorate: a) la semantica delle preposizioni che marcano il partecipante defocalizzato, tipicamente un agente (da, per); b) la distribuzione funzionale che sembra semanticamente determinata. L'analisi è basata sullo spoglio di testi dei secoli XIV e XV condotto su corpora elettronici (Artesia, Ovi) e si avvale di una griglia teorica che integra i risultati della grammatica cognitiva (Langacker, 19…
Postilla all'opera di Andrea Camilleri
2022
The language of the novels of Andrea Camilleri is idiosyncratic, accreting onto Sicilian dialect like a saprophyte. However, the novels of Camilleri have had greater national literary success in Italy in the last 30 years. The first part of this text will attempt to explain the reasons for this cultural phenomenon, against the backdrop of the Italian linguistic panora- ma. The second part gathers together aspects of Camilleri’s prose, which shed light on the nature and origin of his literary expression.
MODELLI, TESTI, PROCESSI: UNO STUDIO COGNITIVO DELLE METAFORE DELESSICALIZZATE E D’INVENZIONE
2014
La tesi di ricerca è basata sulle metafore delessicalizzate e d’invenzione riscontrate all’interno del romanzo di lingua tedesca «Kassandra» scritto nel 1983 dalla scrittrice Christa Wolf e all’interno del racconto di lingua tedesca «Minotaurus: eine Ballade» scritto nel 1985 Friedrich Dürrenmatt. Si vogliono analizzare i processi cognitivi che stanno alla base della creazione dei due tipi di metafore. Per farlo si è scelto di utilizzare tre teorie della linguistica cognitiva: la teoria della metafora concettuale (Lakoff e Johnson, 1980 e 1999); la teoria dell’integrazione concettuale (Turner e Fauconnier, 2002) e la teoria dell’analogia (Monneret, 2004). L’analisi ci permette di comprender…
LIM: Lavagna Interattiva Multimediale e Lingua Inglese Multimediale. Tecnologie didattiche nella classe di lingua inglese alla scuola primaria
2011
Il contributo si propone di esplorare le più moderne strategie glottodidattiche alla luce dell'impiego della LIM nelle classi di scuola primaria. Nel panorama della glottodidattica ludica, per progetti e di taglio laboratoriale, la LIM si configura come uno strumento assai prezioso per potenziare la competenza linguistico-comunicativa decentrando la LS dalla sua dimensione di mero oggetto disciplinare per divenire mezzo di negoziazione ed interazione in diversi contesti d'uso.
Processi cognitivi e mutamento linguistico: il caso della metonimia
2009
Il contributo indaga il meccanismo della metonimia come agente del mutamento linguistico. Dopo un excursus teorico che chiarisce l'importanza (cognitiva e linguistica) del meccanismo metonimico, vengono presi in esame alcuni casi studio che chiariscono (anche per fini didattici) le modalità attraverso le quali si verificano diacronicamentemodificazioni semantiche e morfosintattiche su base metonimica.
TEXT LINGUISTICS E SCIENZE COGNITIVE: il contributo teorico di Dressler e de Beaugrande al proceduralismo
2010
Il ladino e i suoi idiomi
2020
In questo capitolo si illustrano le suddivisioni interne al gruppo ladino. Dopo aver sottolineato la posizione particolare dell’ampezzano (appartenente linguisticamente al gruppo cadorino), si mostra che le restanti varietà sono separate da tre diverse linee di demarcazione che si sovrappongono: una linea di origine altomedievale che corre da nord a sud, dividendo Fassa e Gardena da Badia e Fodom; una da ovest a est, più recente, che isola il ladino settentrionale (valli di Gardena e Badia) dal ladino meridionale; e infine una linea circolare che separa le varietà centrali da quelle periferiche.Nella seconda parte del capitolo sono discusse le differenze fonologiche, morfologiche, sintattic…
The hidden side of adverbs
2018
This paper will address the predicative nature of manner adverb(ial)s and of three types of sentence adverbs (subject-oriented, modal, and evaluative) in Italian. Predication often becomes overt by means of morphological correlates. Is it possible to find any such evidence with invariable adverbs? To unveil their predicative nature, a procedure will be suggested in which two sentences, one with a -mente adverb, the other with its cognate adjective (a) share the content morphemes (identity of the signifiant) and (b) entail each other (identity of the signifié as regards semantic roles). A number of such pairs will be discussed, examples of which include: Intelligentemente, Leo intervenne ‘Cl…
Agency and agentive prepositions in Late Latin
2011
I propose the results of an analysis whose object is the expression of the Agent by means of a prepositional phrase in Post-Classical and Late Latin passive constructions. My interest comprises both the prepositions used in Latin to encode the passive Agent (namely ab), and those constituting the bases for the development in the Romance languages (namely per and de). The analysis is based on the functional approach to Transitivity proposed by Hopper and Thompson 1980 and on Cognitive Grammar, specifically on Langaker 1991 and the various Luraghi’s works on prepositions and cases in ancient Indo-European languages.