Search results for "Medioevo"
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Canicattì
2013
Nel 1408 il feudo di Canicattì apparteneva ai fratelli Salvatore e Antonio de Palmerio. Morto Salvatore, nel 1448 Antonio, privo di figli, vendette per 250 onze Canicattì al nipote Andrea Crescenzio, che nel 1468 ottenne la licenza di populare et habitare il feudo e di esercitarvi il mero e misto imperio.
Mezzojuso
2013
Nel 1281 il vescovo di Agrigento cede all’abate di San Giovanni degli Eremiti il casale Menzil Yusufu Nel Quattrocento è un feudo con bosco destinato a pascolo e caccia. Il popolamento ad opera dei greco-albanesi risale alla fine del XV secolo. Nel 1501 Didimo Vaquedano stipula alcuni capitoli con i giurati e i rappresentanti degli abitanti del casale dei Greci di Mezzojuso.
Sant'Angelo Muxaro
2013
Nel 1305 Francesco di Todi, beneficiario del locum e del fortilizio Muxaro, li cede a Giovanni Chiaromonte il Vecchio. Attorno al fortilizio si sviluppa un agglomerato urbano in cui si distinguono la terra di Muxaro e il casale di Sant’Angelo. Dopo la decapitazione di Andrea Chiaromonte la terra e il castello di Muxaro vengono assegnati a Guglielmo Raimondo Moncada. In seguito alla ribellione del Moncada, nel 1398 passano a Filippo de Marinis, insignito del titolo di barone. Nel 1507 Ferdinando II d’Aragona concede a Giosuè de Marinis la licenza di ripopolare il feudo.
Piana degli Albanesi
2013
Nel 1488 l’arcivescovo di Monreale concesse ad alcuni greci fuggiti in seguito all'invasione turca la licenza di edificare un casale nei feudi Lu Mercu e Anidugli, con l'impegno di costruire case, piantare vigne, pagare la decima e le gabelle. Il giustiziere di Monreale ebbe il mero e misto imperio sugli abitanti del casale. Piana, qualificata come casale di li greci nel 1492, prosperò grazie alla coltivazione del grano e dell’orzo. Cities. Sicily. Middle Ages.
Ego Synibaldus. Per una storia della denominazione in Sicilia tra medioevo e età moderna. Corleone (1264-1593) .
2012
Il saggio è un approfondimento microstorico, su fonti notarili e fiscali, del meccanismo di elaborazione e rielaborazioni dei cognomi nella città di Corleone tra metà Duecento e fine Cinquecento, in particolare dei cognomi da toponimi.
Presentazione
2018
Si presenta il volume di Calogero Ridulfo mettendo maggiormente in evidenza le notizie che arricchiscono la conoscenza del patrimonio artistico dell'ultimo scorcio del Medioevo a Corleone quando vi operavano importanti pittori, da Tommaso De Vigilia a Pietro Ruzzolone, affiancati da altri abili artisti ora sottratti dall'oblio The volume by Calogero Ridulfo is presented, highlighting the news that enriches the knowledge of the artistic heritage of the last part of the Middle Ages in Corleone when important painters worked there, from Tommaso De Vigilia to Pietro Ruzzolone, alongside other skilled artists now stolen from oblivion
Cenni sull'antica diocesi di Triocala e i fenomeni insediativi nel territorio di Catlabellotta fra tardo antico e alto medioevo
2014
Nell’epistolario di Gregorio Magno Triocala compare tra le 13 diocesi presenti in Sicilia nel VI secolo, ma questa sede episcopale avrà vita breve perché fu abolita nella riorganizzazione territoriale della Chiesa siciliana voluta dai Normanni. Eppure Triocala si annovera tra le “diocesi rurali” che nell’Italia centro meridionale si distinguevano da quelle urbane per essere stanziate in agglomerati secondari privi di autonomia amministrativa, quale si ritiene possa essere stato in età tardoantica e bizantina l’insediamento di contrada Sant’Anna/Caltabellotta (Ag). Si propone con questa ricerca una revisione critica dei dati storici e archeologici a disposizione, per un approccio corretto al…
El diablo en el Paraíso. Derecho, teología y literatura en el Processus Satane (s. XIV)
2017
Prefacio de Alain Boureau. Traducción de Marta Madero El Diablo entra en el Paraíso, con la intención de apropiarse de la humanidad utilizando un nuevo y formidable instrumento: el proceso. Compuesto en el siglo XIV, transmitido como obra jurídica falsamente atribuida a Bartolo da Sassoferrato, el “Proceso entre el Diablo y la Virgen María” es un proceso simulado, en forma de diálogo, entre el Diablo, Cristo y la Virgen. Considerado como obra menor y casi ignorado por la historiografía, la obra constituye en realidad un extraordinario ejemplo de sincretismo cultural: el lenguaje de la teología sirve al derecho como fuente de legitimación, y a la inversa, la construcción escatológica y la mi…
Il monastero di Santa Caterina e la città di Palermo
2016
Il monastero femminile di Santa Caterina fu edificato ai primi del Trecento nel quartiere Cassaro di Palermo per volere di Benvenuta, figlia di Ruggero Mastrangelo, nominato capitano all'indomani del Vespro, e vedova del ghibellino toscano Guglielmo Aldobrandeschi, conte di Santa Fiora. Priva di figli, la contessa dotò il monastero di un cospicuo patrimonio immobiliare, dislocato sia all'interno della città che nel suo territorio, e lo affidò ai Domenicani. Nei secoli XIV e XV Santa Caterina fu il monastero più ricco di Palermo ed ebbe uno stretto rapporto con la città, che prima della costruzione del nuovo Palazzo Pretorio si riuniva nella sala capitolare. A Santa Caterina vissero monache …
Viollet-Le-Duc e Les Sarrasins : dal viaggio in Sicilia (1836) a l’Histoire de l’habitation humaine (1875)
2019
Quando Eugène E. Viollet-le-Duc raggiunge la Sicilia nel 1836 è un giovane professore di disegno in procinto di compiere quello che per numerosissimi suoi precursori era diventato, ormai da diversi decenni, una tappa obbligata del grand tour in Italia. Raggiunta Palermo il 18 aprile, insieme al suo amico e allievo Léon Gaucherel, è qui che Eugène scoprirà nelle preziose architetture della capitale un altro Medioevo, sorprendente e, in fondo, inaspettato per i viaggiatori d'oltralpe. Una fascinazione che indurrà immediatamente Viollet-le-Duc ad interrogarsi sull'eredità trasmessa dalla cultura araba alla civiltà architettonica isolana e a indagare in modo particolare quegli edifici, come i p…