Search results for "Palermo."
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Musica nelle istituzioni religiose del meridione d’Italia: ipotesi di confronto fra le Cappelle Reali di Napoli e Palermo
2016
Questo articolo offre una panoramica della musicologia urbana nelle istituzioni musicali di Napoli e Palermo tra il XVI e il XVIII secolo, focalizzandosi sulle pratiche musicali e sulla circolazione della musica e dei musicisti all'interno delle rispettive città. In particolare si evidenzia la preminenza delle due Cappelle Reali, i legami con la corte di Madrid e i rapporti dei viceré con l'aristocrazia, nonché l'attività di committenza in territori politicamente complessi. Soprattutto Napoli, nel 'Siglo de Oro', costituì un polo di attrazione per molte personalità innovative, sul piano sia culturale che musicale, anche più importanti di quelle attive nella corte di Madrid. This article pro…
Carlo Scarpa. Una [curiosa] lama di luce, un gonfalone d’oro, le mani e un viso di donna : riflessioni sul processo progettuale per l’allestimento di…
2020
Seconda edizione aggiornata e ampliata febbraio 2020. L’organizzazione spaziale di tutta la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis è un luogo di mediazioni complesse fra l’impegno progettuale scarpiano, il senso di misura e di armonia complessiva e le istanze del curatore Giorgio Vigni. Il volume, nella sua struttura, cerca di far comprendere il collegamento fra il luogo e il processo progettuale del “fare scarpiano”, scartando la cronologia dell’intervento stesso con riflessioni che riguardano la strategia dei percorsi, e forse svelano un possibile messaggio in codice. Si tratta di una ricognizione mirata, la cui narrazione è ricomposta anche grazie ad alcuni indizi (rinvenuti durante lo …
Il progetto di Salvatore Caronia Roberti della sede a Palazzo d'Orléans della Facoltà di Architettura dell'università degli Studi di Palermo
2007
Carte tematiche pubblicate nel libro di Pinzello I., Quartarone C. (2005), La città e i bambini. Per un laboratorio di pianificazione e progettazione…
2005
Carte tematiche, su Palermo e sul quartiere Borgo Nuovo, elaborate nell'ambito del Laboratorio di Pianificazione Urbana e Territoriale (Corso di laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambienate (Classe 7) condotto dalla Professoressa Ignazia Pinzello nell'anno accademico 2002-2003). Alcune tavole raccontano il percorso di pianificazione partecipata avviata con i bambini e gli adolescenti del quartiere Borgo Nuovo.
Vedutismo e Cartografia:la rappresentazione della città di Palermo ttra il '700 e l'800.
2002
Abstract Scopo della presente memoria è quella di mettere in relazione cartografie e vedute, capire quanto e come le due rappresentazioni si relazionavano. La sottile linea che separa la cartografia ed il vedutismo della città di Palermo si comincia a delineare solamente verso la seconda metà del settecento. Infatti, fino al ‘600, sia le cartografie che le vedute si avvalevano del condizionamento degli strumenti tecnico-rappresentativi del secolo precedente e cioè di immagini nitide e attente del dato topografico, atte alla conoscenza della forma urbis racchiusa fra le mura e con ben delineate le volumetrie edilizie inserite nelle strade. E’ ad opera di alcuni autori locali che nei primi de…
Aggiunte al catalogo di Bonaventura Caruso, sacerdote e orafo messinese della seconda metà del ‘700
2011
Il nome di Bonaventura Caruso, sacerdote e orafo messinese, compare per la prima volta intorno agli anni '70 del XVIII secolo. L'autore, attraverso lo studio delle fonti e grazie a un'accurata analisi stilistica, propone l'identificazione e l'attribuzione a Caruso di un gruppo di opere di argenteria sacra prodotta a Messina oggi nei tesori delle Chiese Madri di Geraci Siculo e Mistretta, tutte caratterizzate dalla presenza di forme e motivi decorativi rococò, ma già tendenti al neoclassicismo. The name of Bonaventura Caruso, a priest and goldsmith from Messina, first appears around the 1870s. The author, through the study of sources and thanks to careful stylistic analysis, proposes the ide…
La Casina cinese alla Favorita di Palermo: un'ipotesi di lettura.
2016
L'articolo verte su un'ipotesi interpretativa della componente decorativa della Casina cinese alla Favorita di Palermo basata sulla componente "alla cinese" e su una sua densa natura confuciana. The paper offers a hypothesis of interpretation of the decorative patterns of the Casina cinese at the Favorita Park in Palermo which is based on the component "in Chinese style" that is characterized by a strong Confucian element.
Palermo nel riflesso di Caspe. Tra barricate e dispersione, una città in guerra
2013
I due anni di interregno seguiti alla morte di Martino il Vecchio (1410-1412) erano caratterizzati da un clima di incertezza e intolleranza, lotta per l'indipendenza e scontro tra fazioni. La comunicazione si propone di fare luce sugli anni confusi e difficili, all'insegna di uno stato permanente di guerriglia, vissuti a Palermo in corrispondenza degli avvenimenti che hanno come esito il compromesso di Caspe, attraverso l'esame di documenti, in parte inediti, dell'Archivio Comunale di Palermo.
TOWERS, URNS AND CASTLETS. HISTORICAL EVIDENCE OF ANCIENT SYSTEMS OF WATER SUPPLY AND CONVEYANCE IN PALERMO
2016
Le vestigia del sistema distributivo idrico in uso a Palermo fino agli inizi del ventesimo secolo, sono ancora oggi visibili in alcune vie cittadine. Sono i castella dividicula, ovvero bacini di raccolta e distribuzione idrica. I castella dividicula comprendevano un sistema di urne, torri e castelletti posti ad un livello piezometrico equivalente alla quota della sorgente, sfruttando il principio dei vasi comunicanti. Il perpetuarsi del disuso e l’intensificarsi dell’attività edificatoria ha fatto si che molti di questi manufatti scomparissero inglobati all’interno di fabbricati, cortili, pozzi luce, o abbandonati come ruderi all’angolo di una piazza o lungo una via. Considerate per secoli …
La fortezza perduta: due ipotesi ricostruttive sul Castellammare di Palermo
2014
L’uso di modelli digitali per lo studio e la prefigurazione dell’architettura è divenuta negli ultimi venti anni una prassi che può ritenersi consolidata; i modelli digitali hanno aperto nuove prospettive di ricerca anche all’indagine storica, specie se condotta su manufatti diruti. In alcuni casi il modello digitale costituisce una soluzione efficace per la prefigurazione di progetti mai realizzati o per l’anastilosi virtuale di edifici perduti; la validità scientifica di tali modelli è strettamente legata alla coerenza delle metodologie di ricostruzione adottate, ad un sistematico ricorso alle fonti documentarie e alla validazione di precedenti ipotesi ricostruttive. Il presente contribut…