Search results for "Pavese"

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Génétique textuelle : approches croisées et études de cas

2023

"Génétique textuelle : approches croisées et études de cas" confronte, sur des oeuvres diverses, les acquis de la critique génétique telle qu'elle s'est développée et enrichie particulièrement en France depuis sa fondation d'obédience structuraliste et à distance des analyses issues de la tradition philologique italienne dans le fil de la « critique des variantes ». D'autre part, les différents articles offrent, à côté de corpus manuscrits déjà bien étudiés tels que Flaubert et Proust, des investigations sur des auteurs qui ne sont que rarement analysés dans le cadre d'études de genèse, qu'il s'agisse de Butor - dont on présente ici des manuscrits inédits - Némirovsky, Malraux ou Pavese.

Critique génétique Flaubert Proust Butor Némirovsky Malraux Pavese
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Cesare Pavese’s Il campo di granturco: geographical trails

2021

This article proposes a critical reading of the short story, Il campo di granturco [The Cornfield], by Cesare Pavese. Methodologically and epistemologically, it tries to highlight the existing consonances between literature and geography with regards to three key concepts – the border, the landscape, and the territory – that form an indissoluble connection between human beings and the world. In geography, border, landscape, and territory are regarded as key cognitive mediators within the interaction between the Self and the world. What purpose, then, does reading Pavese from a geographic perspective serve? Why do his works matter within the context of cultural geography? Pavese’s Il campo …

Cultural StudiesCritical readingGeography Planning and DevelopmentSociologyEnvironmental Science (miscellaneous)Dialog boxborder dialog landscape literature pavese territoryHumanities
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Tra Eco e Narciso. Modelli e strategie della scrittura epistolare del Novecento

2010

Il saggio indaga i modi e i temi dell'epistolografia del Novecento nel suo rapporto con le forme dell'invenzione letteraria.

Epistolografia Novecento lettere email Calvino Pavese Gadda Proust Quasimodo autobiografismo CarminaSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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Pavese indifferente? Parentele segrete fra Gli indifferenti e Il diavolo sulle colline

2022

The article offers a comparison between Alberto Moravia and Cesare Pavese on the basis of two novels: The Time of Indifference (1929) and The Devil in the Hills (1949). After sketching the unfriendly relationship between these writers, I aim to show how close The Devil in the Hills was to Moravia’s poetics through the analysis of themes, imagery and literary ascendance. The essay ends with a close reading of Moravia’s article “Pavese decadente” (1954), generally neglected by critics: its flaws and contradictions help us to understand how close Pavese and Moravia were at a certain moment, despite their plain, mutual animosity.

History of Italian Culture in 1940Alberto MoraviaLiterary CriticismCesare PaveseContemporary Italian Literature
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Cesare Pavese nel tiro alla fune: americanismo e antifascismo due miti da sfatare

2020

La critica e l’opinione pubblica hanno spesso definito Cesare Pavese come pioniere in Italia dell’americanismo e come convinto antifascista. Queste due etichette hanno visto Pavese conteso tra rivendicazioni orgogliose di appartenenza alla Sinistra e violente accuse di fiancheggiatore del regime. Il difficile rapporto che Pavese ha vissuto nei confronti della parentesi storica che ha attraversato – il regime, la guerra, la Resistenza – ha innescato nella sua fragile personalità paure, dubbi e incertezze che esigevano una scelta di campo difficile da assumere per chiunque si sia trovato a vivere in quegli anni. Pavese non perseguiva idee politiche ma più semplicemente, ma non semplicisticame…

Pavese American mito AntifascismSettore L-FIL-LET/14 - Critica Letteraria E Letterature ComparatePavese Mito americano Antifascismo
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Testi e trame di 'Lavorare stanca' (1936)

Pavese poesia lirica filologia ermeneutica paesaggio Whitman Mari del SudSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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Scrivere del Mezzogiorno.Processi di auto-orientalism nella Letteratura italiana

2014

Questo lavoro guarda al contributo che la letteratura italiana ha dato relativamente alla costruzione e alla sedimentazione, nell'immaginario comune e nella percezione pubblica, dell'identità geografica e culturale del Mezzogiorno, ovvero di quella «consapevolezza geopolitica» di cui parlava Edward Said a proposito di altre aree del globo. Per fare ciò, sono stati identificati e presi in esame due diversi momenti che nella storia d'Italia si sono contraddistinti per una forte ridiscussione dell'immagine delle regioni meridionali del paese. I decenni immediatamente successivi all'Unità, infatti, sono stati caratterizzati da ampi dibattiti in merito al ruolo che il Sud doveva avere all'intern…

Renato FuciniCarlo LeviOrientalismEdmondo De AmiciNelson MoerappresentazioneIppolito NievoCorrado AlvaroQuestione MeridionaleGiuseppe Antonio BorgeseGiuseppe Cesare AbbaSudFrancesco JovineNino SavareseGiovanni VergaEdward SaidLuigi CapuanaPittorescoauto-orientalismpaesaggio e letteraturaLetteratura e IdentitàMezzogiornoGiuseppe BandiMatilde SeraoIgnazio SiloneSettore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianadiscourseCesare Pavese
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Giorgio Federico Ghedini: una drammatica spiritualità

2010

L'articolo traccia un profilo biografico di Giorgio Federico Ghedini, con particolare riferimento alle composizioni realizzate durante il periodo fascista e della Seconda guerra mondiale. Particolare attenzione viene riservata all'opera in tre atti "Re Hassan" (1941; libretto di Tullio Pinelli) e al "Concerto dell'albatro" (1945), per voce recitante, violino, violoncello, pianoforte e orchestra, su testo di Herman Melville (traduzione di Cesare Pavese). L'articolo e corredato da una scheda discografica su Giorgio Federico Ghedini.

Settore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della MusicaMusica Novecento Italia fascismo Giorgio Federico Ghedini Tullio Pinelli Re Hassan Henrman Melville Moby Dick Cesare Pavese
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"I ciechi" di Cesare Pavese tra echi psicanalitici e sincretismo letterario

2014

The article provides a close reading of the short dialogue "I ciechi" included in "Dialogues with Leucò" (1947) by Cesare Pavese. The aim is to demonstrate that I ciechi" is essential to correctly understand Pavese's unfaithful and original approach to three fields: ethnology, psychoanalysis and literature.

Settore L-FIL-LET/14 - Critica Letteraria E Letterature ComparateCesare Pavese Dialogues with Leucò ethnology psychoanalysis Oedipus guilt
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