Search results for "Piazza"

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La Terra Vacua tra destino, rinuncia e stato d’animo

2020

La vasta area di quello che abitualmente chiamiamo, e certamente non appropriatamente, piazza Magione o piano della Magione, la Terra Vacua, ovvero il grande vuoto nel cuore della Kalsa, come più poeticamente è stato definito da Carmelo Lo Curto, con le sue molteplici contraddizioni, per essere il risultato di travagliate vicende tragiche e luttuose, obliteratrici di una condizione diametralmente opposta a quella percepibile sinesteticamente oggi o nel recente passato, può considerarsi più che mai una vera e propria sineddoche e figura metonimica della città. Cioè la parte rappresentativa del tutto. La parte che incarna in sé, nella sua odierna scena di condizione talvolta caratterizzata da…

Terra Vacua piazza Magione Palermo Centro storico Architettura progetto destino rinuncia stato d'animo Piano Programma per il centro Storico di Palermo vuoto.Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Appropriazione e (ri)semantizzazione dello spazio urbano: lo sport in una piazza palermitana

2019

Il contributo, attraverso uno studio di campo, con un approccio geografico culturale esplora le modalità attraverso cui uno spazio urbano, piazza Vittorio Emanuele Orlando a Palermo, può essere oggetto di complessi processi di (ri)semantizzazione. La piazza diviene infatti luogo per sport giovanili improvvisati, al centro di dialettiche opposte (ufficialità/improvisazione) e di forme multistratificate di socialità e aggregazione.

The chapter through a field study with a cultural geographical approach explores the ways in which urban space Piazza Vittorio Emanuele Orlando in Palermo can be the subject of complex processes of (re) semantization. In fact the square becomes a place for improvised youth sports at the center of opposing dialectics (official/improvisation) and multi-layered forms of socializing and aggregation.
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La scoperta, sistemazione e conservazione della grande Iscrizione di Gortina, nell'isola di Creta (1884-1921): la protezione delle testimonianze e le…

2013

La scoperta e la conservazione della Grande Iscrizione di Gortina a Creta, da parte degli studiosi italiani, fra la fine del XIX sec. e i primi decenni del XX sec., rappresentò un grande riconoscimento scientifico-culturale per la giovane nazione italiana. Nel passato, l’isola di Creta era stata legata alla Repubblica di Venezia e anche questo rapporto favorì l’invio a Creta del giovane epigrafista F. Halbherr, il quale fra notevoli peripezie rinvenne, assieme all’epigrafista tedesco E. Fabricius, la famosa l’iscrizione nell’antica città di Gortina. L’iscrizione, fra le più antiche e complete finora conosciute in tutta Europa, conteneva le norme sulla famiglia, l’eredità e in generale i dir…

The discovery and preservation of the Great Inscription of Gortyna in Crete by Italian researchers in the late nineteenth century. and the first decades of the twentieth century. was an important cultural and scientific recognition for the young Italian nation. In the past the island of Crete had been tied to the Republic of Venice and this report also favored sending in Crete the young epigraphist F. Halbherr who among considerable vicissitudes came to together to the epigraphist german E. Fabricius the inclusion of the famous ancient city of Gortyna. The inscription among the oldest and most comprehensive so far known throughout Europe the rules contained on the family's legacy in general and the rights and duties of some of the people of the Minoan civilization (480-450 BC). The inscription was carved on blocks organic limestone a restored ancient building which later in Roman times was turned into odeon. The Laws of Gortyn were engraved on the remains of the wall forming the passageway in front of the steps of the odeon. The essay traces the events that led to the discovery and subsequent storage made by Halbherr especially with the help of archaeologist L. Pernier and finally with the help of architect E. Stefani who designed a modern cover on the top of the ambulatory of the segments containing the inscription. This coverage was made to perform during the First World War on the basis of the Italian project from the Greek Government in order to protect the membership from possible war damage but especially from vandalism. The roof brick clay of the Laws of Gortyna still serves its function and ensures the use of the monument bearing witness to the preservation of Italian culture in Greece and more generally in the world. But in Sicily in the remains of the Villa del Casale in Piazza Armerina (Enna) its elegant protection (built in 1957) is representative of a whole period of culture of the Italian restoration is removed and replaced because it has not been able to make a ongoing maintenance is due. A bad example of conservation and management of a UNESCO monument from which arise after the work for the construction of new roofs an equally insulting to the archaeological heritage and scenic Italian and world.Settore ICAR/19 - Restauro
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Spazi della memoria per un’altra città. Due casi di studio in Puglia

2018

Le tematiche e le riflessioni affrontate nella XXVII edizione del ‘Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana’ hanno indagato su alcuni aspetti del fare architettura che hanno trovato nuovi stimoli nei due termini Ricostruzione e Innovazione che caratterizzano il titolo del Seminario. Fra le ricerche progettuali presentate nel Laboratorio (Trasformazione e riuso dell’esistente,Nuovi paesaggi urbani,Materiali e tecniche costruttive) svoltosi a Camerino nel 2017, ha suscitato il nostro interesse alcuni casi di studio nelle città di Cerignola e di Barletta. In entrambi i progetti il tema della ‘piazza’ e della ‘riqualificazione funzionale’ è risolto attraverso il ridise…

Trasformazione piazza riqualificaziomneSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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La verifica di un de restauro come criterio per una riflessione necessaria. La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (Enna), dal 1997 nella Worl…

2022

Nei pressi di Piazza Armerina (Enna), all'inizio del sec. XX, sono stati scoperti i resti della Villa romana del Casale (IV sec. dC), con ricchi pavimenti musivi. Dopo il primo restauro, verso la metà degli anni Cinquanta del sec. XX, l'architetto F. Minissi e C. Brandi progettarono una protezione stabile e un sistema per la fruizione dei resti della villa. Il tetto è stato realizzato con materiali moderni: profili in alluminio e lastre di vetro e perspex, che evocavano le antiche volurne, pur mantenendo l'autenticità dei resti. La sistemazione, per mancanza di manutenzione, è stata fonte di degrado per i mosaici, e infatti dal 2007 sono iniziati i lavori per la loro distruzione e sostituzi…

Villa Romana del Casale di Piazza Armerina Restauro De-restauro Conservazione ManutenzioneVilla Romana of the Casale of Piazza Armerina Restoration De-restoration Conservation Maintenance.Settore ICAR/19 - RestauroRestauro Archeologico
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Una mazza di argento cesellato con la Madonna delle Vittorie. Argentiere palermitano del 1771, Piazza Armerina, Cattedrale

2009

argento mazza processionale Palermo Piazza ArmerinaSettore L-ART/02 - Storia Dell'Arte Moderna
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La piazza "mediterranea" nei borghi rurali in Sicilia

2019

L'articolo tratta dei borghi rurali costruiti in Sicilia alla fine degli anni '30 e subito dopo la guerra, e del ruolo della piazza in quanto carattere di mediterraneità dei complessi

borghi rurali siciliani piazza mediterraneitàSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Una cattedrale per Maria SS. delle Vittorie: un'architettura tra innovazione e tradizione a Piazza Armerina

2009

cattedrale Piazza Armerina storia architettura cantiereSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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I progetti per la chiesa madre di Piazza Armerina e l'architetto Orazio Torriani: 1598-1628

2009

chiesa madre Piazza Armerina progetti consulta Orazio TorrianiSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La piazza, l'uliveto e l'aeroporto di Punta Raisi, Palermo

2013

Il progetto si inserisce nell'ambito della ricerca nazionale coordinata da Luigi Ramazzotti dal titolo "Dalla campagna urbanizzata alla città in estensione: le norme compositive dell'architettura del territorio dei centri minori". In una delle aree selezionate dall'Unità di Palermo si sviluppa il progetto di un ampio parco agricolo in prossimità dell'aeroporto, e si fa carico di svelare misconosciuti belvedere tra monte Pecoraro e la Tonnara Orsa. L'architettura stabilisce la continuità tra il sistema infrastrutturale e parco agricolo, in virtù della trasparenza dell'attacco al suolo, configurando una piazza sopraelevata che raduna da tutti i suoi punti di vista il paesaggio circostante.

città in estensione piazza infrastruttrure continuitàSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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