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Scheda 397. Anello con monogramma a croce
2008
scheda scientifica di anello in bronzo con monogramma a croce inciso sul castone, sec. VI-IX d. C., Museo Archeologico di Palermo
Scheda 403. Anello con castone ottagonale inciso.
2008
Scheda scientifica di anello in bronzo con castone ottagonale inciso con Chrismon e foglia d'edera, sec. VI-VII d. C., in Museo Archeologico di Palermo.
Scheda 380. Anello con castone inciso con monogramma cristologico.
2008
scheda scientifica di anello in bronzo con castone su cui è inciso monogramma cristologico, sec. VI-VII, in Museo Archeologico di Palermo
scheda 357. Orecchino in bronzo
2008
scheda scientifica di orecchino in bronzo e pasta vitrea, sec. III d.C., in Museo Archeologico di Palermo
Scheda 360. Anello con castone inciso
2008
scheda scientifica di anello in bronzo con castone inciso con la formula "IN DIO / VIVAI", sec. III-IV d. C., in Museo Archeologico di Palermo
Scheda 362. Anello con castone inciso
2008
scheda scientifica di anello in bronzo con monogramma inciso "AMOR/ROMA", sec. III-IV d.C., in Museo Archeologico di Palermo
Enrico Mauceri e il Tesoro della Chiesa Madre di Enna
2009
Il calice di Giovanni di ser Iacobo ed altre suppellettili toscane del Trecento in Sicilia: novità su artisti e committenti
2012
La preziosa suppellettile liturgica conservata nel tesoro della Cattedrale di Messina è già nota da tempo agli studiosi perché firmata dall'orafo fiorentino Giovanni di ser Iacobo attivo alla corte reale angioina di Napoli. Il saggio, grazie alla corretta lettura della seconda iscrizione apposta sull'opera, individua la committente, la francescana suor Stefania Rufolo, la probabile destinazione originaria per un convento dell'area amalfitana e le ragioni per cui è successivamente giunta a Messina. Con l'occasione, si fa il punto anche su altre opere toscane coeve con smalti traslucidi The precious liturgical ornament preserved in the treasury of Messina Cathedral has long been known to scho…
Paliotti architettonici d'argento nella Sicilia occidentale: espressione dell'arte controriformata
2008
Borot'ba za pravopys sered bačvans'ko-srems'kych rusyniv
2015
The present study discusses the development of the orthographical system of the language of the Bačka and Srem Ruthenians, in the Voyvodina region of the former Yugoslavia. In the early 20th century H. Kostel’nyk developed an orthographical system, based on Ukrainian Cyrillic. How- ever, after the Second World War there was an attempt to reform orthog- raphy, which clearly reflected the new political climate. This reform was promoted by J. Bakov and pro-government circles of Rusyns. The aim of the paper is to analyse the reasons for this reform proposal and its failure.