Search results for "Riconoscimento"
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Dal riconoscimento "automatico" al riconoscimento "implicito": una tesi poco convincente
2014
L’Autrice, dopo avere dato conto dell’evoluzione normativa in tema di mandato di arresto europeo e mutuo riconoscimento, contesta la tesi adottata dalla Suprema Corte, secondo cui la richiesta ex art. 18, lett. r), L. n. 69/2005 si fonderebbe sul riconoscimento “implicito” della sentenza straniera da parte dell’interessato, che, pertanto, perderebbe l’interesse a dedurre eventuali violazioni del diritto a un processo equo, ritenendola ormai superata alla luce delle nuove regole introdotte dal D.lgs. n. 161/2010 e dall’art. 4 bis della decisione quadro 2002/584/GAI, così come emendata nel 2009, in virtù delle quali l’autorità richiesta è tenuta al “formale” riconoscimento del provvedimento d…
Minori stranieri non accompagnati e bisogno di dignità
2013
I minori stranieri non accompagnati rappresentano una delle categorie più vulnerabili e le recenti ricerche ci aiutano ad inquadrare le proporzioni del fenomeno. Il presente contributo approfondisce alcune questioni sulla complessa relazione a distanza tra i minori stranieri e le loro famiglie d’origine, proponendo la strada dell’affidamento omoculturale che nell’esperienza italiana si è rivelato lo strumento più idoneo per una risposta ai bisogni educativi di questi bambini e ragazzi. L’affidamento familiare offre la possibilità di una risposta concreta al bisogno d’intimità e insieme di dignità di questi minori.
Aggiornamento del Commento sistematico del Titolo IV, libro XI CPP.
2019
Il commento aggiornato (artt. 730, 731, 732, 733, 734, 734-bis, 735, 735-bis, 736, 737, 737-bis, 738, 739,740, 740-bis, 740- ter, 741, 742, 742-bis, 743, 744, 745, 746, 746-bis, 746-ter, 746-quater) analizza le norme codicistiche alla luce delle più recenti innovazioni legislative dettate in tema di trasferimento dei procedimenti penali (d.lgs. 3.10.2017, n. 149) e delle più significative decisioni giurisprudenziali.
Pensare l'umano tra naturale e artificiale in J. Habermas
2021
Pensare l’umano è probabilmente la sfida più complessa che oggi la filosofia deve affrontare. Il contesto attuale presenta questioni e dilemmi attorno alla “natura umana” che stimolano su piani differenti la riflessione etica. In Jürgen Habermas, in anni recenti, l’impegno di riflessione sulla condizione umana si è concretizzato nel cercare i fondamenti normativi dell’essere-con-altri e nel tentativo di pensare la natura sociale dell’uomo come vincolata ad una grammatica morale profonda. In questo saggio, a partire da una prospettiva etica basata sul principio normativo del riconoscimento, si porrà attenzione alla dinamica intersoggettiva che struttura la nostra esperienza morale, motivando…
Compendio di Immunobiologia Comparata: Poriferi e Cnidari
2014
EMPATIA E BISOGNO DI DIGNITA' DELLA PERSONA
2013
In questo saggio viene approfondito il senso dell'empatia come primo esistenziale, muovendosi nella prospettiva di un'antropologia pedagogica del bisogno fondamentale di riconoscimento. Si tratta, in quanto costituisce il lato affettivo del riconoscimento, di un bisogno di essere accolti, grazie ad un accudimento empatico, nella nostra singolarità; è la ragione per cui si può chiamare bisogno d’intimità. In quello che invece costituisce il lato culturale ed etico, si tratta del bisogno di essere introdotti, grazie ad un dialogo centrato sull’empatia, in un universo simbolico. Poiché ci accompagna la certezza che vivere nella ricerca del senso e testimoniando questa ricerca valga di più che …
Genesi e sviluppo della teoria della Lotta per il riconoscimento nella prospettiva di Axel Honneth. Tra Hegel e la Teoria critica della società
2014
DANNO, RISARCIMENTO E RICONOSCIMENTO DELL’“ALTRO” NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI IN OMERO
2019
Atto ingiusto, reato? Nel mondo omerico abbiamo a che fare: 1. con atasthalìai (in Omero solo al plurale), cioè con “eccessi-volontari-e-consapevoli fondati-sulla-fiducia nella-propria-forza/capacità/potere”, di cui si è responsabili (mentre non si è responsabili o si è innocenti se si obbedisce a cause materiali/umane di forza maggiore), o 2. con àte, l’offuscamento mentale che rovina se stessi e a volte gli altri e che si è avuto per propria imprudenza, mancanza di calcolo o perché gli dei puniscono di una precedente offesa fatta loro. In quest’ultimo caso, si può rimediare oppure bisogna aspettare i tempi della divinità. Nel caso di offese ad altri uomini, bisogna risarcire materialmente…
Considerazioni sul riconoscimento formale delle bellezze naturali
1988
I volti della caricatura
2022
Guardare una caricatura significa innanzitutto riconoscere un determinato soggetto ed essere consapevoli che alcune delle sue caratteristiche sono state significativamente esagerate. In questa relazione mi propongo di esplorare la fenomenologia di questa modalità raffigurativa cercando di fare chiarezza intorno (i) al soggetto della caricatura e (ii) al modo in cui l’esagerazione pittorica viene impiegata per raffigurare. Questi due problemi investono grossomodo il cosa e il come di quest’arte. Una loro disamina consentirà inoltre (iii) di tracciare, nei limiti del possibile, una linea di confine rispetto a un genere figurativo affine: il grottesco.