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EQUILIBRIO RIFLESSIVO E DISCORSO RAZIONALE NELL'ARGOMENTAZIONE GIUDIZIALE
2003
Razionalita' ed equilibrio riflessivo nell'argomentazione giudiziale
2008
Vi sono due idee molto diffuse nella maggior parte delle teorie contemporanee dell’argomentazione “pratica” e giuridica. La prima consiste nell’elaborare una concezione della razionalità costruita a immagine e somiglianza degli “dei”, i cui requisiti (ad esempio la conoscenza di tutti i fatti rilevanti, oppure la coerenza di tutte le nostre preferenze) sono così forti da essere impossibili da soddisfare compiutamente. La seconda è che la razionalità di un discorso o di una decisione dipende dalla sua conformità ad un insieme determinato di valori morali, valori spesso e volentieri concepiti in modo oggettivo. Nel presente volume si mostra che entrambe queste idee non sono condivisibili: la …
ALLA RICERCA DELL'EQUILIBRIO RIFLESSIVO PERDUTO. PARADOSSI E INDETERMINATEZZA DI UNA NOZIONE CONTROVERSA (REPLICA ALLE OBIEZIONI DI VITO VELLUZZI)
2003
Valutazione e autovalutazione nei percorsi didattici per apprendenti bassamente scolarizzati: problemi e prospettive
2017
Il contributo affronta il problema della valutazione e dell’autovalutazione nel percorso di apprendimento dell’italiano L2 di utenti poco o per nulla scolarizzati. Le riflessioni si basano sulle sperimentazioni condotte dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri di Palermo. Il tema dell’acquisizione nei casi di bassa scolarizzazione è oggetto di un’attenzione teorica crescente: ci si chiede se le abilità di scrittura condizionino lo sviluppo dell’oralità in L2, in termini di strategie, forme, velocità d’apprendimento (difficoltà a segmentare catene foniche, marcare i confini morfologici etc.); inoltre, la maggiore lentezza del percorso acquisizionale sembrerebbe connessa alla ridotta att…
LA RICERCA-INTERVENTO SULLA QUALITA' E LA SALUTE ORGANIZZATIVA. RIFLESSIONI METODOLOGICHE A PARTIRE DA ALCUNE ESPERIENZE DI RICERCA IN CAMPO SANITARI…
2011
Passo a passo lungo le tappe fondamentali: esercizio di clinica n. 1
2010
In questo scritto provo a raccontare della mia prima paziente e dei “primi passi” che, in assoluto, muovo all’interno di una relazione clinica. Vacillando. Non a caso ho scelto d’intitolare il lavoro: “Passo a passo lungo le tappe fondamentali”. Come se ogni passo - ogni riflessione, ogni momento - avesse bisogno del suo particolare assestamento. Così, a partire dal primo colloquio e dall’analisi della domanda, riferirò alcuni frammenti delle conversazioni con gli altri curanti (il neurologo e lo psichiatra); mi soffermerò in una riflessione sul linguaggio diagnostico; proverò ad accennare alcune considerazioni sulle dinamiche co-transferali tra me e la sig.ra Noto ed, infine, parlerò di un…
Riflessività e socialità postmoderna. Mediazioni emotive, pratiche e comunicazione fra nuove strutture e nuova agency
2012
Riflessività, interazione e rispetto delle norme. Il contributo dei mixed methods tra analisi dei testi e social network analysis
2018
The book, through a special methodological mix that uses text analysis and social network analysis, explores the ways in which people, starting from some elements considered implicit, are able to problematize specific behaviours. People contribute differently to social change or reproduction, by selecting certain aspects of reality and attributing to these aspects power of constraint or facilitation. Starting from the theoretical approach of Margaret Archer, which looks at the reflexivity of social actors as the capacity to develop an internal conversation, which is able to mediate between structure and agency, the book deals with the dynamics that take place when reflexive types converse o…
Senso e non senso del lavoro in C. Bukowski
2014
Aiming routines and their electrocortical concomitants among competitive rifle shooters
2000
The present study focused on an examination of competitive shooters' aiming process during a rifle shooting task. The barrel movements of the rifle, as detected by a laser system during the last 1000-ms time period preceding the triggering, were recorded from six elite and six pre-elite shooters. Electrocortical slow potentials (SPs) from frontal (Fz), centro-lateral (C3, C4), and occipital (Oz) brain areas were recorded to get an additional insight into the underlying covert processing. The results suggested that the elite shooters did not pull the trigger until they reached a sustained rifle position. In the pre-elite shooters the rifle appeared to be in a less stable position, and their …