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Anmutige Gespräch (1619) I Capricci del Bottaio (1546) von Giovan Battista Gelli in der Übersetzung Fürst Ludwigs von Anhalt-Köthen.
2012
Leon Battista Alberti e l’ “idea” della bellezza
2007
Attraverso un esame dei testi albertiani in cui compare il concetto di idea si dimostra che Alberti stravolge l’originario valore trascendente di questa nozione per farne il fondamento razionale della bellezza. Infatti il concetto di artista come “alter deus” svolge nel De pictura un ruolo parallelo a quello dell’“artista-scienziato”, dato che Alberti condanna chi, dimentico delle regole, confida solo sul proprio ingegno e su un’astratta idea di bellezza.
Leon Battista Alberti, Prologo al De re aedificatoria
2012
Il prologo al De re aedificatoria (di cui si propone una nuova traduzione con testo latino a fronte) presenta i concetti fondamentali dell’estetica architettonica di Leon Battista Alberti: il nuovo ruolo dell’architetto; l’importanza del disegno come operazione mentale; l’analogia dell’edificio con l’organismo vivente; il significato della bellezza intesa sia come valore estetico, in relazione all’ordine armonico della natura, sia come criterio etico-sociale, volto a regolare l’appropriatezza degli ornamenti rispetto alle varie tipologie costruttive. Questi temi, peraltro ampiamente commentati nell’introduzione anche attraverso opportune citazioni dai vari libri del trattato, mostrano l’eme…
La finestra e lo specchio. Alberti e la pluralità dei punti di vista
2020
Nel De pictura, paragonando la pittura prima a una finestra e poi a uno specchio, Leon Battista Alberti sottolinea l’importanza del punto di vista per la rappresentazione artistica. Nelle Intercenales, che costituiscono il contraltare giocoso del trattato, il cambiamento di punto di vista determina una diversa visione del mondo. Attraverso riferimenti testuali ad entrambe le opere, il saggio dimostra che, sia come teorico dell’arte sia come letterato, Alberti ha esaltato la «forza del vedere», il rifiuto di una visione monodirezionale e l’importanza di discernere e valutare differenti prospettive, lasciando ai posteri un insegnamento coerente di natura sia etica sia estetica. In his work De…
Recensione a Alberto G. Cassani, L’Occhio alato. Migrazioni di un simbolo
2015
Con L’occhio alato. Migrazioni di un simbolo, Alberto Giorgio Cassani torna a interrogarsi sull’emblema albertiano, portando a maturo compimento una riflessione iniziata nel 1994. Sebbene i saggi che costituiscono i vari capitoli del libro siano apparsi nel corso di questo ventennio in altre sedi editoriali, la loro rielaborazione e convergenza in un unico volume consente un gioco di rimandi e una prospettiva di lettura a 360 gradi che pone tali studi sotto una luce nuova. Ne emerge da un lato una ricca messa a fuoco sul valore filosofico e simbolico dell’occhio alato, dall’altro un’interessante indagine sulla vitalità di questa immagine che, ancora oggi, riappare sorprendentemente in insol…
Il riconoscimento come chiave della democrazia. Discussione su filosofia e violenza
2010
Standardizzazione di tre nuovi test di memoria di riconoscimento verbale e non verbale: uno studio preliminare.
2010
Il lavoro presenta la costruzione e standardizzazione di una nuova batteria di test neuropsicologici per la valutazione della memoria di riconoscimento verbale e non verbale. La batteria è composta da tre subtest: parole, volti non familiari ed edifici sconosciuti. I test sono stati standardizzati su un campione italiano di 308 soggetti normali di entrambi i sessi, di età compresa tra 20 e 80 anni e scolarità da 5 a 19 anni. I punteggi ai tre test risultano normalmente distribuiti. Le tre prove risultano di difficoltà uguale e graduata e sono confrontabili tra loro. La batteria consente di differenziare sia deficit globali che selettivi.
Appealing to the enemy, breaking boundaries
2019
Lettura critica del volume di Giovanni Ricci, Appeal to the Turk. The broken boundaries of the Renaissance (Viella, Rome, 2018, pp. 190) Critical comment of the book: Giovanni Ricci, Appeal to the Turk. The broken boundaries of the Renaissance (Viella, Rome, 2018, pp. 190)
Pietro Agostino: Il "Ministro" astrologo
2011
Il testamento e l'inventario di Pietro Agostino, Maestro razionale del Regno di Sicilia, permettono di ricostruire la complessa personalità di un "Ministro" del Regno di Sicilia. Un brillante rappresentante di una classe dirigente che utilizza la cultura, la preparazione tecnica e amministrativa, il controllo degli uffici pubblici e la curiosità intellettuale per innescare processi di dinamica sociale per l'ascesa sociale. Agostino è un astrologo e un collezionista, ma, soprattutto, espressione rilevante dell'umanesimo siciliano.