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Introduzione
2020
Le migrazioni contemporanee sono l’effetto del bisogno di protezione e di sopravvivenza di popolazioni che fuggono da contesti bellici o persecuzioni di carattere politico o religioso o ancora dalla piaga della povertà, che ne mette a rischio la sopravvivenza (Petrovic, 2018). Dal 2016 ad oggi sono più di 20 milioni i rifugiati che sono entrati in Europa ottenendo asilo politico in base alla ex Convenzione di Ginevra. L'introduzione della curatrice del n. 2/2020 di Welfare e Ergonomia – dal titolo Respingimenti e Politiche di accoglienza orientate bottom up al riconoscimento delle vittime della violenza migratoria – riflette su tematiche strettamente connesse ai processi di riconoscimento e…
Jürgen Habermas. Il paradigma dell'agire comunicativo
2000
Il saggio descrive il pensiero dello studioso francofortese, individuandone criticamente i principali snodi concettuali sia nell'ambito più squisitamente filosofico sia le conseguenze e gli sviluppi sul piano socio-politico.
L'evento persona
2018
Il titolo è un monogramma dell’opera: la persona è un evento educativo, la sua ontologia apre il senso originario dell’educare. La Prima parte contiene i Segnavia, saggi di pedagogia fondamentale che elaborano una concezione dell’educazione definita da due istanze: una esistenziale, la realizzazione di una vita piena e totale; l’altra storica, la personalizzazione di un’eredità di senso. La Seconda parte apre Sentieri, attraverso testi di antropologia pedagogica che esplicitano quanto apprendiamo sulla persona nei mondi dell’educazione. Sono dedicati alla famiglia e all’«umanesimo dell’intimità»; all’esperienza di quanti, soprattutto nel volontariato, fanno rientrare nella riuscita della vi…
Un piano di espansione per Palermo nel secondo Cinquecento: Guglielmo Fornaya e la fondazione del borgo di Santa Lucia.
2014
Il saggio indaga una "speciale" lottizzazione fra le numerose attuate nella capitale siciliana nel corso del XVI secolo: la sua specificità consiste, infatti, nell'essere stata l'unica condotta in un'area esterna alla cinta muraria. Attuata apparentemente contro ogni ragione di difesa della città, l'iniziativa si intreccia piuttosto con più questioni legate alla realizzazione del Molo Nuovo, la principale infrastruttura portuale del Mediterraneo realizzata in prima età moderna, e con le controverse proposte di espansione urbana formulate dalla Corona che, se realizzate, avrebbe condotto al raddoppio della superficie intramuraria di Palermo, con la costruzione di una nuova "Napoli" siciliana…
Il gaudio d'esser desti, lo stupore dell'infinito
2013
Los signos de la grandeza urbana: el Civitates Orbis Terrarum
2011
Los seis tomos del Civitates Orbis Terrarum, resultado de la labor infatigable de Georg Braun, Franz Hogenberg y de sus colaboradores, sobre todo del pintor Georg (o Joris) Hoefnagel, constituyen un instrumento inigualable para el estudio de la historia de los asentamientos y, más en general, para la comprensión del fenómeno urbano en Europa en la primera edad moderna. Son múltiples los temas sobre los que nos induce a reflexionar el análisis de la valiosa y heterogénea recopilación de plantas y vistas a vuelo de pájaro: la forma urbis, la construcción de apariencias urbanas representativas, la inserción de la ciudad en el paisaje, su relación con el territorio, la singularidad de las técni…
Giardini intus urbem nella Palermo del Cinquecento
2010
Fino a non molto tempo fa poco era noto riguardo alla presenza nel XVI secolo a Palermo di un vasto ed articolato sistema di giardini produttivi ed ornamentali che occupavano buona parte del territorio urbano intramoenia, conferendogli così una certa identità di “green city” della prima età moderna. Sarà proprio nel corso del Cinquecento che i giardini intus urbem palermitani, eredità di un passato ancora non lontano oscillante tra gusto tardogotico e piena Rinascenza, e dei quali nel saggio si prova a indagare modelli culturali ed estetici di riferimento nonché caratteri ed elementi compositivi, saranno via via cancellati con l’attuazione di piani di lottizzazione di iniziativa privata, da…
Pianificazione e investimento immobiliare nel Cinquecento: i Ventimiglia e le Case Nove a Palermo
2009
Fu durante il corso del Cinquecento, come recenti studi hanno dimostrato, che Palermo acquisì quella struttura urbana che avrebbe mantenuto pressochè inalterata sino alle soglie dell’età contemporanea. Una serie numerosa di interventi di lottizzazione attuati per iniziativa privata senza soluzione di continuità lungo tutto il XVI secolo condussero alla urbanizzazione di vaste porzioni del territorio intramurario ancora, a quella data, occupate da orti e viridaria, retaggi materiali della città tardomedievale. Anche uno dei molti rami in cui si articolava la famiglia Ventimiglia, una delle più autorevoli e prestigiose dell'aristocrazia siciliana, prese parte a questo processo di crescita e t…
Viridaria e città. Lottizzazioni a Palermo nel Cinquecento
2010
La cartografia a stampa del tardo Cinquecento restituisce di Palermo quella immagine di città densa e compatta, dal tessuto fittamente edificato all’interno di una possente cinta bastionata, che, in assenza di rappresentazioni più antiche, è divenuta una icona della capitale siciliana, caratterizzata però quasi da una sorta di atemporalità. Tuttavia, ogniqualvolta ci si è soffermati a riflettere sulla datazione di quelle parti di tessuto urbano contraddistinte da reticoli viari regolari e maglie a scacchiera – possibili indizi di pianificazione di età moderna – si è giunti a credere che fossero in gran parte riconducibili a interventi eseguiti, tra la fine del Cinquecento e la prima metà de…
Dalla Ruga Magna alla Strada Maqueda. Note sull’abitare a Palermo nella prima età moderna
2011
La via del Bosco, l’antica ruga Magna dell’Albergheria, ha rappresentato per secoli, dal medioevo sino alla fine del Cinquecento, il centro nevralgico dell’intero quartiere e non molto sarebbe cambiato anche dopo il tracciamento della strada Nova o Maqueda, il monumentale rettifilo aperto per sventramento nell’anno 1600 nel tessuto denso e compatto della città di Palermo. La configurazione della strada cinquecentesca, caratterizzata da non molti edifici di grande estensione e altezza, era diversa rispetto a quella che avrebbe acquisito nel Settecento e che avrebbe mantenuto, nonostante il degrado e la decadenza, sino ai giorni nostri. Non era ancora il tempo dei grandi palazzi nobiliari, an…