Search results for "Umanistica"
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Una nuova edizione dell’«Antapodosis» di Liutprando di Cremona
2016
This paper takes remark by the publication of a new edition of Liutprand of Cremona’s «Antapodosis», edited by Paolo Chiesa (Milano 2015). The «Antapodosis» is one of the most characteristic and important historiographical and literary texts of Latin High Middle Ages, and, particullary, of Xth century Italy. This paper, after an introduction in wich we try to paint a picture of the history and the Latin literature in Xth century Italy, with brief considerations about some writers of time (Eugenius Vulgarius, Hatto of Vercelli, Benedict of Saint Andrew of Soratte, Ratherius of Verona), discusses Liutprand’s life and works. Chiesa’s edition is accurately examined, with specifical attention to…
«Amphitryonis quodammodo antiquam comoediam recensens». Un episodio "plautino" nella «Vita di Bartolomeo Colleoni» di Antonio Cornazzano
2015
In questa nota viene proposta l’analisi di un breve episodio che si legge nel libro primo del «Commentariorum liber de vita et gestis Bartholomaei Colei» (Vita di Bartolomeo Colleoni), biografia umanistica redatta da Antonio Cornazzano verso il 1472-1473. In questo episodio si trova una significativa allusione alla «Amphitryonis antiqua comoedia», cioè l’«Amphitruo» di Plauto, che conobbe una notevole fortuna e diffusione nella seconda metà del secolo XV.
Recensione a: Arrigo da Settimello, Elegia, edizione critica, traduzione e commento di Clara Fossati, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2011, in…
2012
Si tratta di un'ampia recensione (con note critiche e testuali) all'edizione con traduzione e commento dell'«Elegia» di Arrigo da Settimello, allestita da Clara Fossati e pubblicata nel 2011.
Recensione a: Ferruccio Bertini, Attila, "optimus princeps", Bologna, 2010, in «Studi Medievali», n.s., 54, 3 (2013)
2013
Recensione al vol. di Ferruccio Bertini, Attila, "optimus princeps", Bologna 2010.
Un mecenate 'anomalo'. La figura di Bartolomeo Colleoni nella biografia di Antonio Cornazzano
2011
«Huc usque, me miseram!» (CB 126): una "chanson de femme" mediolatina
2011
«Huc usque, me miseram» (CB 126) is one of the most interesting poems of the «Carmina Burana». We can find in it at least three elements of big suggestion: 1) the theme of the pregnancy; 2) the choice of a girl as spokeswoman; 3) the subject of the "absentia" of the lover. In this paper a strict analysis of the text and of its literary, metrical, rhetorical characteristics is produced, with some considerations about the theme of the “female voice” and a particular attention to the topics that occur in the poem and the relations with the contemporary French lyric (for example, the “chanson de femme”). The appendix then shows the relations between CB 126 and the “letter of the pregnant woman”…
Temi narrativi ed elementi novellistici, agiografici ed esemplari nei «Carmina Cantabrigiensia»
2013
The «Cambridge Songs» (Carmina Cantabrigiensia) are a collection of short Latin poems which we find in the lone manuscript Gg. 35 (Ca), housed in the Cambridge University Library. The manuscript itself was produced at the monastery of St. Augustine in Canterbury, in the middle of the XIth century, just before the Norman invasion of England. The best part of the poems of the «Cambridge Songs» probably derives from Germany and belongs to a period between IXth and XIth centuries. The 84 poems of the collection display a diversity of form, content and function. We can extricate praise poetry for kings and bishops, erotic verses (some of which have been erased or inked out), nature poems, and ot…
Recensione a: Carmina Cantabrigiensia. Il Canzoniere di Cambridge, a cura di Fr. Lo Monaco, Pisa 2010, in «Studi Medievali», n.s., 54,2 (2013)
2013
Recensione al vol. Carmina Cantabrigiensia. Il Canzoniere di Cambridge, a cura di Fr. Lo Monaco, Pisa 2010, nel quale viene presentata una nuova edizione, criticamente riveduta, della raccolta poetica mediolatina, con introduzione, traduzione italiana e note di commento.
La leggenda di Walthario e i distici «Vualtarius fortis» nel «Chronicon Novaliciense»
2010
Nel libro II del «Chronicon Novaliciense» (sec. XI) l'anonimo cronista narra la vita e le imprese di Walthario, protagonista del poema epico post-carolingio «Waltahrius» (di cui l'autore del «Chronicon» cita parecchi passi), fattosi monaco presso il convento di Novalesa e ivi distintosi per forza e coraggio. Alla narrazione delle vicende di Walthario sono preposti quattro distici elegiaci (inc. Vualtarius fortis) composti, a quanto dice il cronista, da un "sapiens versicanorus". Dopo aver riassunto il racconto del «Chronicon Novaliciense» relativo a Walthario e aver analizzato i quattro distici in questione, si propone che essi rappresentino un "epitaffio" in lode dell'eroico monaco.
L'«interpretatio nominis» nelle commedie elegiache latine del XII e XIII secolo
2009
Scopo di questo studio è l’analisi del procedimento retorico dell’«interpretatio nominis» nelle cosiddette “commedie elegiache” latine del XII e XIII secolo, non senza riferimenti all’utilizzo di tale procedimento nella tradizione classica e medievale, da Omero a Iacopo da Varazze. In particolare, l’analisi si appunta sul «Geta» e l’«Aulularia» di Vitale di Blois, l’«Alda» di Guglielmo di Blois, la «Lidia» di Arnolfo d’Orléans, il «Milo» di Matteo di Vendôme, il «Babio», il «Pamphilus, Gliscerium et Birria», il «Baucis et Traso», il «De Paulino et Polla» di Riccardo da Venosa e il «De uxore cerdonis» di Iacopo da Benevento. Premessa (pp. VII-XI); 1. Cenni sull’«interpretatio nominis» nella …