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L'ULTIMA OCCASIONE
2022
Di concerto con i quattro i laboratori di terzo anno raccolti in questo volume, il Laboratorio B - di cui chi scrive è stato responsabile per l’insegnamento della Progettazione Architettonica (con Isotta Cortesi, responsabile per il l’Architettura del Paesaggio) - si è giovato, nelle fasi iniziali, dei materiali cartografici già reperiti nelle ricerche sullo stesso ambito urbano coordinate dal prof. Giovanni Multari negli anni accademici precedenti. Date le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria Covid 19, lezioni e revisioni sono state tenute in via telematica per tutto il semestre. Il laboratorio ha registrato l’iscrizione di 36 studenti, di cui 34 frequentanti, approdati tutti ad esam…
La copertura dei siti archeologici: questioni di protezione e comunicazione delle rovine
2013
Le recenti istanze di presentazione dell’archeologia, hanno portato alla realizzazione di una casistica d’interventi di copertura e musealizzazione delle rovine assai varia, la quale costituisce una base sostanziale per lo sviluppo di nuove azioni conservative, tutte legittime e tutte praticabili a secondo dei vari episodi archeologici. Talvolta la musealizzazione di alcuni siti archeologici ha addirittura costituito una vera e propria “conservazione preventiva”, dalla quale sono derivate azioni ancor più mirate. Il programma d’interventi che consegue alla decisione di mettre en valeur qualsiasi resto dell’antichità non può che costituirsi dall’apporto degli strumenti forniti non soltanto d…
RIFLESSIONI A MARGINE DEL LUNGOMARE DI PALERMO
2015
Nella cultura urbana contemporanea non è più praticabile l’idea della città come sistema autonomo localizzato e omogeneo, le cui crescita e trasformazione siano controllabili attraverso modelli formali specifici, definiti e generali. La città contemporanea – dispersa e che si modifica per enclaves – prevede, invece, gerarchie determinate (quasi esclusivamente) dai sistemi infrastrutturali i quali, per loro natura, sarebbero indifferenti al contesto; e, dunque, dovrebbero prevedere tipologie di intervento aspeci- fiche rispetto ai luoghi coinvolti. Quindi, il passaggio dalla città dispersa alla città intelligente potrebbe non presupporre una conoscenza accurata dei caratteri locali della dis…
Postfazione
2011
Sequenze didattiche. Presentazione di Roberta Albiero
2012
Definire il ruolo dell’attività didattica nell’attuale sistema universitario è un compito arduo, denso, al contempo, di semplicistiche vedute e programmatiche visioni da parte degli stessi addetti ai lavori. L’epocale momento di passaggio vede il lento diradarsi di una nebbia dettata da un repentino cambio di temperatura associato ad un appannamento nell’atmosfera culturale italiana. Secondo le recenti riforme universitarie sembra chiara la richiesta formulata ai docenti per un impegno variegato su più fronti dei quali, sicuramente, la capacità di recepire fondi sembra essere l’unica apprezzata. Ne conseguono, in alcuni punti di vista, disimpegnati segnali di disinteresse verso l’insegnamen…
Education Hub. Ambasciata mobile di Manifesta 12 a Palermo.
2018
Il design per gli eventi culturali, con specifiche competenze nell’allestimento temporaneo e nei dispositivi comunicativi, è oggi un campo di sperimentazione delle strategie di co-design per l’innovazione sociale nei contesti urbani. In occasione di Manifesta 12, Biennale nomade che, nel 2018, a Palermo, la dimensione urbana è stata un laboratorio di sperimentazioni progettuali multidimensionali; il progetto Education Hub, “ambasciata mobile” di Manifesta nelle periferie urbane, è stato centrato sul design e sviluppato con una molteplicità di attori, in diversi luoghi della città. L’esperienza viene letta attraverso il lavoro degli studenti di design di Palermo, non solo giovani designer co…
Facciate di luce: nuovi scenari urbani … verso una luminosa forma partecipativa
2011
Dopo una breve sequenza di tappe storiche, nel corso del XX secolo, che segna alcuni passaggi significativi nell’evoluzione del progetto luminoso applicato alla facciata degli edifici, la ricerca focalizza l’attenzione su intenzionalità, strumentazioni, intenti comunicativi e di spettacolarità di alcuni interventi a carattere artistico realizzati nell’ultimo trentennio (dagli anni ‘80 a oggi), che individuano modificazioni figurative, funzionali e di significato della facciata degli edifici e con essa di un nuovo paesaggio urbano notturno. Grazie all’avanzamento tecnico-tecnologico che realizza la rivoluzione digitale, la facciata luminosa sostituisce o talora affianca alle componenti comm…
Open-air Conservation of Ruins and the Concept of “Non-Dislocation”
2012
Most of the on-going debate is about “how” to protect archaeological ruins, whilst at the same time allowing the general public to enjoy them. Today it is clear how important it is, from the actual planning stages of excavations, to interact with experts from other disciplines, who are working on their own findings and offering them up for collective enjoyment. Whatever might be feasible for an indoor museum is not always feasible with an architectonic ruin, as regards both presenting objects with explicative apparatus that determines their significance, and exploring them in a new way when interpretations change or new ideologies are introduced. First of all, conserving excavations is the …
Comunicare l'archeologia: innovazioni multimediali negli allestimenti museali
2014
Negli ultimi anni il tema della comunicazione museale attraverso i più avanzati strumenti di comunicazione è diventato, per i museografi, di forte interesse progettuale. Da diversi anni viene condotto infatti un dibattito molto acceso sui metodi e mezzi di comunicazione a supporto della narrazione archeologica in continuo contrasto fra tradizionalisti e rinnovatori, sul rapporto tra gli oggetti e la multimedialità e sul museo come luogo di apprendimento e divertimento. La ricerca approfondisce l'uso e il ruolo delle nuove tecnologie di comunicazione concentrandosi sulla possibilità di inserimento di essi negli allestimenti a carattere archeologico. Negli ultimi anni, i new media hanno appor…
Luce per comunicare. I colori in tre importanti siti archeologici della Catalogna
2011
La volontà di restituire alla collettività la lettura storica della città del passato ha fatto sì che nei siti archeologici della Catalogna la luce fosse utilizzata per consentire ai cittadini di riappropriarsi della propria identità e ai turisti di comprenderne la storia. Ai visitatori tutti, in generale, è data la possibilità di godere delle rovine delle città, non solo per quanto riguarda il valore estetico aggiunto, ma anche, e soprattutto, per l’aspetto didattico del tipo d’intervento realizzato.