Search results for "confraternite"
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Typologie des confréries siciliennes: des associaciations médiévales aux sociétés de secours mutuels du XIX siècle
2010
Gli argenti delle confraternite di Bisacquino
2011
Le confraternite di Bisacquino nel XVIII secolo dotarono le chiese o cappelle in cui aveva sede il loro sodalizio di pregevoli suppellettili ed arredi sacri in argento, eseguiti da abili artisti palermitani, di cui si propongono i più significativi esempi The confraternities of Bisacquino in the eighteenth century equipped the churches or chapels where their association was based with valuable silver furnishings and sacred ornaments, made by skilled artists from Palermo, of which the most significant examples are proposed here.
Hospital Reform in Palermo
2023
A partire dal XV secolo, l'ospedale cessa di essere un riflesso della carità cristiana e diventa un veicolo per la gestione del bene comune. In precedenza, la diffusione della spiritualità influenzata dagli Ordini mendicanti aveva stimolato nuove forme di pietà e opere di carità più ampie, tra cui le visite ai malati, la gestione degli ospedali e la distribuzione di cibo e vestiario. Il tardo Medioevo vide un un cambiamento radicale. Gli ospedali divennero centri polifunzionali dedicati a vari tipi di cure. In linea con una tendenza osservata in tutta Europa, le principali città siciliane (Messina, Catania, Palermo, Siracusa e Trapani) adattarono i propri sistemi ospedalieri alle esigenze d…
Les confréries commanditaires et le stucs de Giacomo Serpotta dans les églises et oratoires de Palerme
2010
Il saggio è stato commissionato specificatamente dai curatori del catalogo, che ha per argomento il ruolo della confraternite in ambito mediterraneo. In questo senso lo studio ha inteso approfondire l’opera di Giacomo Serpotta (Palermo 1656-1732) non solo dal punto di vista formale, compositivo, esecutivo e didascalico, ma anche in ragione del ruolo che potessero ricoprire il committenti. La questione da cui si è partiti, per questo primo approccio al tema, in seguito approfondito ed ampliato, è stata se la committenza delle associazioni laicali potesse avere avuto un ruolo preponderante e, dunque, particolarmente significativo per gli esordi di colui che è considerato uno dei principali sc…
Le mécénat artistique des confréries dans la Palerme du Moyen-Âge
2010
Lo studio individua il ruolo di alcune importanti confraternite palermitane medievali che si definiscono "reali" o "imperiali" come committenti di opere d'arte legate al culto e al decoro delle loro chiese ad artisti come il Maestro delle Incoronazioni, Antonio di Francesco da Venezia, Jacopo di Michele da Pisa, Matteo Felice da Napoli, Stefano Giordano da Messina, Tommaso de Vigilia da Palermo. The study identifies the role of some important medieval Palermo confraternities calling themselves "royal" or "imperial" as commissioning works of art related to worship and the decoration of their churches to artists such as the Master of the Coronations, Antonio di Francesco from Venice, Jacopo d…
La compagnia dei Bianchi e gli oratori come segno e memoria della realtà sociale e culturale della Kalsa
2013
Il contributo ripercorre e approfondisce gli aspetti storici della compagnia dei Bianchi, fondatrice dell'oratorio eponimo nel XVI secolo, anche in relazione a fonti iconografico-documentarie, e quelli artistici riscontrabili nel monumento tra XVII e XVIII secolo. In questa parte si offre la lettura iconografica e iconologica dell'apparato scultoreo dello scalone monumentale e di quello pittorico dell'aula oratoriale.
Una proposta interpretativa per l'iconografia dell'oratorio della compagnia dell'Immacolatella di palermo
2006
Il contributo, nell'ambito di un convegno sul Francescanesimo in Sicilia, si è appuntato sulla definizione della storia ed iconografia dell'oratorio della compagnia dell'Immacolatella di Palermo, decorato da Procopio Serpotta nel XVIII secolo. Dopo la ricostruzione delle vicende che portarono alla fondazione dell'antica compagnia e del relativo oratorio, con l'individuazione in appendice dell'inedito elenco dei superiori e congiunti, il saggio si sofferma sull'analisi delle immagini scelte dallo stuccatore palermitano, figlio di Giacomo, o da un teologo francescano che si suppone sia stato il vero artefice della progettazione iconografica. L'interpretazione che si offre, come oggetto di dis…
La committenza confraternale. Giacomo Serpotta e il fasto degli oratori palermitani tra XVII e XVIII secolo
2019
Il contributo prende in esame alcune delle principali opere dello stuccatore Giacomo Serpotta (1656-1732) alla luce della committenza confraternale e nell’ottica del tema del convegno sulla “sovrabbondanza” del barocco, volendo dimostrare come con il Serpotta dalla decorazione in stucco trapelasse una trama teologica di significativa profondità ispirata prevalentemente dai laici devoti e dai loro assistenti spirituali, per cui la decorazione non appare mai fine a se stessa ma riflette la grandezza del creato e l’ampiezza della grazie divina nella via della salvezza.
Una cronistoria rivisitata: i preziosi stucchi sacri di Giacomo Serpotta a Palermo e il ruolo della committenza laica devota tra Sei e Settecento
2016
Il saggio pone in evidenza quello che, secondo l'autore, è una discriminante funzionale all'opera di Serpotta e che finora non era stata analiticamente presa in esame, cioè il ruolo della committenza per lo sviluppo della sua arte. La letteratura artistica relativa al maestro dello stucco palermitano, difatti, non aveva mai approfondito le relazioni con la committenza e se questa potesse avere avuto un ruolo rispetto alla fortuna dell'artista. La serrata rassegna cronologica delle sue opere, qui esposta, prendendo in esame tutta la documentazione edita finora punto per punto, dimostrerebbe che effettivamente non furono la Chiesa, intesa come istituzione secolare, o gli ordini religiosi, a s…
Palermo e Santa Lucia siracusana
2014
Nella Sicilia paleocristiana, il culto della martire dioclezianea Loukìa conosce una notevole fortuna nei primi secoli del Cristianesimo, tanto da varcare i confini dell’Isola e da estendersi nel Mediterraneo occidentale e orientale; molto si deve, in questo senso, all’opera pastorale dei pontefici, sin dalla fine del secolo IV. Anche Palermo partecipò della promozione del culto della martire, come attesta la fondazione gregoriana di un cenobio latino dedicato ai santi Agata e Massimo in Lucuscanum; è ben nota, infatti, la connessione tra le due sante Lucia e Agata, testimoniata non solo dai ben noti luoghi dei testi agiografici, ma anche dalle innovazioni nella liturgia introdotte dal papa…