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Interrogare i luoghi. Obiettivi e protocollo per il Dizionario-atlante dei toponimi orali in Sicilia (DATOS)
2022
La collana Piccola Biblioteca dell’Atlante Linguistico della Sicilia è nata nel 2000 per fornire agili strumenti di preparazione e consultazione in vista delle indagini etnolinguistiche sul campo. La collana raccoglie materiali metodologici che hanno contrassegnato le diverse tappe dell’ALS, dalla sezione sulla cultura alimentare a quella sui giochi fanciulleschi sino a quella sulla cultura marinara. Approssimandosi la campagna di raccolta dei dati toponimici dialettali, si rende necessario descrivere obiettivi e metodi di quella che sarà la più estesa indagine sul campo approntata dal gruppo di ricerca dell’Atlante Linguistico della Sicilia e che potrà essere implementata negli anni a veni…
Un protocollo per la raccolta dei toponimi orali in Sicilia
2022
Il DATOS sarà un progetto capillare che riguarderà una rete di punti fitta, grazie alla quale ricostruire un sistema onomastico a rischio depauperamento. Il contributo illustra - grazie a solidi riferimenti teorici e ad analoghe ricerche nazionali e internazionalli - metodologia e obiettivi del protocollo da affidare ai ricercatori sul campo, al fine di assicurare omogeneità non soltanto in fase di raccolta, ma anche di output dei materiali. Dalla scelta degli informatori, all'uso della documentazione d'archivio, dalla trascrizione alla classificazione, vengono forniti gli elementi che si renderanno utili per la formazione sul campo.
Allotropia e usi morfosintattici: bbellu e bbeddu in Sicilia,
2016
Gli sviluppi di -LL- latino nei dialetti siciliani sono generalmente riconducibili allo svolgimento retroflesso in -dd-. La situazione si presenta, invece, meno stabilizzata relativamente agli esiti di BĔLLU(M), nelle valenze morfologiche di aggettivo e di avverbio, dal momento che le sue realizzazioni si declinano in maniera non sempre prevedibile. Tale oscillazione si manifesta anche nell’aggettivo/avverbio in condizione non univerbata. Si registra, infatti, una forte variabilità della pronunzia, non necessariamente connessa a fenomeni di scarsa competenza dialettale. A tal fine, onde individuare una possibile regola o distribuzioni comprensibili dal punto di vista morfologico e diacronic…
Il tipico alimentare secondo gli informatori ALS
2011
La prima domanda del questionario ALS chiama gli informatori ad esprimersi circa la propria unicità alimentare e, di converso, talora, emergono anche aspetti sulla diversità alimentare rispetto ai paesi vicini. . Le risposte si costruiscono a partire da elenchi rapidi o, viceversa, attraverso quadri gastronomico-culturali che anticipano con dovizie di particolari aree tematiche che il questionario prevede di affrontare successivamente.Per il linguista non è possibile parlare di un modello alimentare caratteristico di un luogo senza tenere in considerazione la variante diacronica, la dimensione economica-produttiva e socio-culturale di un determinato territorio. Sono questi i fattori che det…
Il cibo degli uomini nell'area dello zolfo
2011
Nel corso della storia dell’alimentazione, le differenze sociali hanno determinato differenti stili alimentari. In Sicilia Ruffino distingue cucina contadina, marinara, baronale, vastasa (di strada), conventuale, votiva. Fatta eccezione per quest’ultima, che taglia trasversalmente lo spazio e le classi sociali in quanto tutto/tutti coinvolge, le altre cucine riguardano proprio spazi o consumatori privilegiati. All’interno di questo quadro ricco e articolato, una vicenda ancora poco raccontata riguarda l’alimentazione dei minatori, in particolare quelli del settore zolfifero di cui qui ci si propone di rendere conto.
Per una riconsiderazione del vocalismo tonico non dittongante della Sicilia occidentale. Primi appunti
2013
È noto che nella Sicilia occidentale non vi è alcun dittongamento – né metafonetico né «incondizionato» – delle vocali toniche medie. Dal punto di vista fonetico, anche queste vocali sono solitamente segnalate come medio-basse. In questo saggio, si prova a mostrare, con i metodi e gli strumenti della fonetica acustica, come, in realtà, in diverse varietà siciliane occidentali i fonemi medi (/e/ e /o/) siano realizzati, oggi, con timbro medio-alto, tranne in alcuni contesti fonetici che provocano un più o meno forte abbassamento del grado di apertura, soprattutto di /e/. In particolare, si è preso in esame il comportamento delle varietà di Alcamo (a ridosso della costa nord occidentale) e di…
Parole e strumenti dei gessai in Sicilia. Lessico di un mestiere scomparso
2012
Si tratta di una documentata ricerca sul campo, effettuata in circa un decennio, con cavatori di gesso di diversi comuni che insistono sulla fascia gessoso-zolfifera della Sicilia centrale (Montedoro, San Cataldo, Pietraperzia, Milena, Serradifalco, Acquaviva Platani, Favara, Casteltermini, Villafrati, ecc.). L'attività dei gessai, spesso a dimensione familiare e non dichiarata, non ha avuto alcuna rappresentazione letteraria né storico-sociale, pertanto le testimonianze raccolte costituiscono un unicum attraverso cui si sono ricostruiti gesti e parole, consuetudini, aspetti economici e antropologici. Il volume si caratterizza per una attenzione peculiare al lessico di mestiere e alle sue c…
Prefazione a "Scrìviri. Una guida al dialetto siciliano"
2014
Prefazione a un volume che tratta particolarmente aspetti problematici dell'ortografia del siciliano.
Un piatto atipico: la tartaruga marina
2011
Pesca e cibo generalmente casuali costituivano, nei paesi di mare, le sfortunate tartarughe che accidentalmente restavano bloccate nelle reti dei pescatori . Conosciute come cufuruna in area trapanese, sino alla costa saccense, e come tartuchi nella costa occidentale, e come scuzzària nell’estremo lembo sud-orientale, lungi dall’essere rigettate in acqua, esse finivano con il diventare pietanza prelibata e oggi spesso rimpianta.