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Postille al VSES, tra integrazioni e approfondimenti

2018

Nel redigere la Prefazione al VSES (2014), fornendo le linee-guida dell’impostazione dell’opera a completamento e integrazione del suo VES (1986), Alberto Vàrvaro affermava: “Gli aggiornamenti sono ridotti all’essenziale, la completezza è rimasta un miraggio” (XV). Nonostante questa giustificazione preventiva, che si potrebbe riproporre a esergo di qualunque opera pretenda il marchio dell’esaustività, le oltre 4000 voci delle 600 famiglie lessicali studiate nel VSES ci consegnano uno straordinario modello di trattazione della storia delle parole, grazie alla fusione della prospettiva filologica con quella storico-linguistica che si staglia sullo sfondo di una speciale attenzione alla dimens…

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaLinguistica dialettologia siciliana etimologia vocabolario
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A proposito dei riflessi siciliani di germ. * top

2004

A partire dalla diffusione degli esiti del germ. *top in diverse varietà romanze, il contributo intende dimostrare - attraverso il risconto dei prestiti siciliani in varietà siculo-albanesi - che questo tipo lessicale, nonostante la mancanza di attestazioni dirette nelle opere lessicografiche, dovrebbe avere avuto esiti diretti (e non soltanto di tramite fr,antico) anche nelle varietà siciliane.

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaLinguistica dialettologia etimologiaLinguistics dialectology etymology
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TRA ACQUA E TERRA, TRA CULTURA ALTA E RACCONTO POPOLARE: I NOMI DELLA TRILOGIA DELLE METAMORFOSI DI ANDREA CAMILLERI

2022

La dimensione onomastica della cosiddetta “Trilogia fantastica” di Andrea Camilleri è costituita da un misto di evocazioni mitologiche, di residui leggendari, di storie popolari raccontate alla fiamma serale, dove il reale incontra il favolistico. Maruzza Musumeci (2007), Il casellante (2008), Il sonaglio (2009), la raccolta di romanzi nota come «trilogia delle metamorfosi» per definizione dello stesso Camilleri, rappresenta una sorta di diversivo consapevole rispetto alle altre scelte di genere. Qui le scelte onomastiche si fanno voce di contesti narrativi in cui la storia e la cronaca trascendono verso memorie astratte e simboliche, vere perché nutrite di evocazioni poetiche. Donne-sirene…

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaLiterary onomastics Andrea Camilleri Sicilian ethnodialectology.Onomastica letteraria Andrea Camilleri Etnodialettologia siciliana.
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Le varietà siculo-albanesi nell'Atlante Linguistico della Sicilia e nell'Archivio delle Parlate Siciliane

2013

varianti siculoalbanesi nell'Atlante linguistico della Sicilia e nell'Archivio delle parlate siciliane

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaMinoranze linguisticheDialettologia
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L’onomastica pirandelliana tra cultura dialettale e dialetto diatopicamente marcato

2019

The paper focuses on three names which appear in Pirandello’s works: Zi’ Scarda, Rosario Chiàrchiaro and Zi’ Dima. These names are dialectal in their origins and their meanings can be explained mainly considering their etymon rather than their functions and uses in the literary texts. Nevertheless, beyond the etymological analysis, in order to understand the true value of the writer’s onomastic choices, it is also necessary to take into account the relationship with the social and cultural values dealing with the “dialectal world”, since Pirandello seems to choose his characters’ names by considering what they mean and represent within the cultural context they belong to.

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaOnomastica letteraria Pirandello Zi Scarda Rosario Chiarchiaro Zi Dima Dialetto siciliano
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La città “nominata”: odonimi popolari e ufficiali a Salemi

2015

Lo studio si propone di studiare i cambiamenti intervenuti nell'odonimia del centro trapanese di Salemi, comune di cui esistono antiche mappe topografiche che testimoniano il trasferimento dagli usi popolari a quelli ufficiali e viceversa. I parlanti ancora oggi conservano forme documentate nei catasti postunitari riferite non solatnto a vie di traffico, ma anche a edifici e spazi comuni. La spazializzazione onomastica consente di ricostruire un rapporto tra i luoghi e la comunità nominante che oggi non è più vitale.

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaOnomastica Dialettologia Geolinguistica
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Presentazione a "Nomi di barche nelle marinerie siciliane"

2014

La ricerca mette in luce le caratteristiche precipue di un ambito onomastico particolare, ossia la naonimia. In questo genere di attribuzioni onomastiche, inambito siciliano, si rileva una certa indifferenza rispetto al rapporto referente/denominazione e una preminenza della funzione affettiva. Linguisticamente il corpus analizzato si manifesta omogeneo: la scelta del codice ricade quasi esclusivamente sull’italiano, a eccezione di alcuni ipocoristici, e ciò implica che anche sotto il profilo grafico non si siano evidenziate particolarità dovute a fenomeni di italianizzazione

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaOnomastica barche Sicilia dialettologia
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Soprannomi etnici e confini amministrativi

2014

Il contributo prende spunto da un interesse di Lorenzo Massobrio, cui è dedicato il volume, relativo ai cosiddetti blasoni popolari e applica l'inchiesta sul campo condotta capillarmente in Sicilia per valutare come queste forme onomastiche riescano a cogliere accorpamenti areali grazie a shibboleth linguistici. I confini amministrativi, infatti, non rispondono alla divisione dello spazio percepito attraverso queste importanti spie linguistico-culturali. Viceversa, i soprannomi etnici, in maniera intuitiva, rispondono alle classificazioni dialettali dei dialettologi.

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaOnomastica. Dialettologia. geolinguistica. Ricerca sul campo. Blasoni popolari
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L'identità nel nome. Antroponimi personali, familiari, comunitari

2019

Nel 2013 uscì un’opera poderosa per qualità e completezza di contenuti, curata da Giovanni Ruffino: Lingue e culture in Sicilia (2 voll. Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo). Il capitolo quinto venne integralmente dedicato all’onomastica siciliana. Questo volume, dedicato alle scuole, riprende e integra quei materiali nei soli risvolti antroponimici e antroponomastici, attraversandone gli usi nei secoli e rintracciandone le resistenze odierne. Nella nostra vita ordinaria siamo circondati da nomi propri che indicano persone, luoghi, negozi, merci, libri, canzoni, film, animali…Ogni elemento che pretenda una identificazione certa deve essere contrassegnato da un nome, …

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaOnomastica. Sicilia. Dialettologia. Cultura popolare.
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I re animali nelle fiabe di Giuseppe Pitrè: nomi o sostanze?

2017

Di animali parlanti è popolato ciascun repertorio favolistico mondiale. Le qualità archetipiche connesse a ciascun animale ripropongono vizi e virtù umane, con scopo moralistico e spesso con intento ironico. Non così le fiabe che, viceversa, non ricorrono a protagonisti animali, sebbene non di rado presentino un variegato bestiario sotto forma di aiutanti magici, animali-eroi, animali-parenti, ecc. Tra gli esseri fantastici che sono rappresentati nelle fiabe raccolte nel 1875 all’interno dei quattro volumi dedicati alle Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani, Giuseppe Pitrè nomina la prima sezione, di cui qui ci occuperemo, «Fiabe di re, principesse fatate, di draghi e mamme-draghe», …

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaOralità onomastica zoosemiotica dialettologia etnolinguistica iconimia
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