Search results for "disegno industriale"
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Il lato oscuro del design
2013
Un tempo si diceva “oggetto d’uso”, ma qual è oggi l’uso degli oggetti designed? Il più delle volte, quel che viene comunemente chiamato “design” non è certo l’oggetto d’uso pratico, funzionale, ma il prodotto esteticamente pregno, (auto)rappresentativo e perfino elitario. Paradossalmente è un po’ il contrario del design storico, quello con la “D” maiuscola, che ha rappresentato un miglioramento della vita quotidiana: si tratta di un oggetto “immaginifico”, che vive prevalentemente sulle pagine patinate delle riviste o tutt’al più nelle mostre; è oggetto ad alto tasso simbolico, sexy, che piace non soltanto perché è bello ma soprattutto perché è interessante, come un’opera d’arte; è oggetto…
FULVIO CARMAGNOLA, Il consumo delle immagini, Mondadori, Milano 2006
2007
È un errore continuare a credere che “arte” sia soltanto quella che si venera nei musei o nelle sale da concerto, mentre oggi l’arte è proprio quella che viene diffusa dai mass- media e che viene prodotta con sistemi industriali: queste le (profetiche) parole de Il consumo delle immagini e l'obsolescenza artistica di Gillo Dorfles nel lontano 1965, certamente uno dei fon- damenti teorici de Il Consumo delle immagini di Fulvio Carmagnola. A distanza di quarant’anni, il consumo delle immagini è diventato il motore dei processi economici in corso. D’altra parte, cosa resta dell'estetica quando il regno della bellezza e dei simboli diventa una fonte diretta di valo- re economico?
FULVIO CARMAGNOLA, Vezzi insulsi e frammenti di storia universale, Sossella, Roma 2001
2004
Che titolo! Che vuol dire – si domanderà il lettore – Vezzi in-sulsi e frammenti di storia universale? In verità, pare un ag-gregato caotico o una provocazione gratuita, talché l’autore mette subito in chiaro termini e orizzonti concettuali: Tutto ciò che cade sotto i nostri occhi – l’ambito tradizionale dell’estetica, gli artefatti, le opere d’arte, l’intero mondo percettivo di quello che l’uomo ha costruito e prodotto – è oggi più che mai ambiguo: può essere una cosa di nessuna importanza [un vezzo insulso] ma può anche essere il frammento di un insieme di grande significato (un fram-mento di storia universale). Il titolo del libro (che si riferisce a una frase di Robert Walser), quindi, …
IDEA | Quando la stampa 3D incontra il design medicale
2018
Nel marzo del 2016 un laboratorio universitario (Università di Palermo) e l'ente di formazione IDEA lavorano sul tema della sedia stampata in 3, mettendo a punto una strategia di comunicazione indirizzata ai cosiddetti new maker (artigiani digitali). In questa prospettiva, si ragiona intorno alla tecnologia della stampa 3D e sulle possibilità di sviluppo progettuale che essa permette. La stampa 3D, ad esempio, può dar luogo a oggetti di plastica come pure ad arredi senza l’uso di stampi, che richiederebbero un certo investimento economico e implicherebbero una serie industriale di esemplari identici per ammortizzare la spesa. Con la stampa 3D si stampa un pezzo alla volta; e si tratta di un…
La stampa 3D come Iperartigianato. Utopia tecno | eco | logica
2015
La stampa 3D sta cambiando il mondo. Non si tratta soltanto delle cose che si possono materializzare ovvero stampare con una semplice macchina dal prezzo non più proibitivo (a partire da poche centinaia di euro) – una stampante 3D – e attraverso software, proprio come si fa da tempo con le classiche stampanti 2D. Questa tecnologia consente oggi la realizzazione di oggetti personalizzati depositando materiale plastico dall’alto oppure di lato (processo additivo). Tali progetti – i nuovi prodotti stampati – rappresentano la materializzazione di un sogno domestico; non si tratta di una nuova produzione industriale dettata dall’alto (come nella grande industria), ma di un’azione estemporanea, a…
Tecnica: necessità e caso
2004
Come mai alcune tecnologie – e quindi alcuni prodotti – si diffon- dono e dominano la scena, mentre altre non riescono ad affermarsi e sprofondano nell’oblio? Cosa determina il successo d’una tecnologia e l’insuccesso di un’altra? Le tecnologie ingaggiano puntualmente una spietata competizione, certo; ma, alla fine, sopravvivono i prodotti tec- nologicamente superiori, quelli cioè con prestazioni più efficienti in ter- mini di funzionamento tecnico? Il più delle volte: no. E ciò risulta evi- dente se solo si ci si libera della vecchia forma mentis e si comincia a guardare la tecnica – per quello che più direttamente ci interessa – nella sua reale complessità, nel suo vasto arco di implicazi…
Food Design in Sicily. Design, Territory and Sustainability
2008
The paper is about the sustainable valorisation of the resources of the Ragusa area. This area is located in the south-east side of Sicily. This territory is an area protected by the UNESCO where eight cities are together in order to valorise the territory. The eight towns in south-eastern Sicily: Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa and Scicli. This group of towns in south-eastern Sicily provides testimony of Baroque art and architecture. The paper investigates the territory surrounding Ragusa, to create a relationship between the culture and the agro-food resources.
The Choice of Design. The Production of Anna Maria Fundarò between Project and Graphic Expression
2018
Anna Maria Fundarò was the first professor of the Chair of Industrial Design established in 1971 on Vittorio Gregotti's initiative at the Faculty of Architecture in Palermo, where she taught from the ‘70s until the late '90s. She has expressed an extraordinary commitment to experimentation and theoretical elaboration of different aspects of the project, oriented to modernity, but also concretely in dialogue with a territorial context, rich in widespread knowledge and equally diffused cultural and environmental resources. But, above all, Anna Maria Fundarò has scientifically founded and built an original Sicilian design school, marked by the expression "Design for Development", from the titl…
Amati amanti tra tradizione e innovazione
2016
Dopo una lunga tradizione di artigianato artistico per l'industria, che un tempo ha visto protagonista l'area di Disegno Industriale di Palermo con il grande contributo della Prof.ssa A. M. Fundarò, oggi se ne vedono i risultati. Ora, stiamo assistendo ad una illuminata consapevolezza da parte dei nuovi artigiani , che con il contributo di una sapiente regia (Prof. Dario Russo), hanno messo in moto nuove strategie , nuovi percorsi, nuove capacità spesso sin qui rimaste latenti per inerzia di assenze propositive.
Tra teoria e pratica: la didattica del design nella Scuola di Cole, nel Bauhaus e nella HfG
2018
Il compito delle Università è la formazione dell’intellet- tuale per contribuire allo sviluppo culturale della società. Negli ultimi tempi, però, si assiste in Italia a uno scolla- mento tra quel che si studia nelle Università e quanto accade nel mondo del lavoro. Per dimostrare come la didattica (e la ricerca) debba essere legata al mondo pro- duttivo si esima l’attività di tre istituti che hanno segnato tappe fondamentali nella storia del design: la Government School di Londra, fondata da Henry Cole nell’Ottocento, il Bauhaus e la Hochschule für Gestaltung di Ulm. Il risul- tato è che il rapporto tra didattica, sperimentazione e mon- do produttivo, in questi luoghi di eccellenza, è sempre…