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IL VALORE DELLA DIMENSIONE STRATEGICA: PIANO STRATEGICO DI INDIRIZZO DELLE TRASFORMAZIONI URBANE – PALERMO

2009

Il Piano strategico per la riqualificazione, lo sviluppo e la promozione di Palermo capitale individua alcune Aree di trasformazione integrata (Ati). Si tratta di vaste aree strategiche, oggetto di processi di recupero architettonico e urbano, riqualificazione ambientale, rigenerazione sociale, rivitalizzazione economica, marketing territoriale e comunicazione urbana. Nello scenario così delineato si inserisce anche il programma Porti & Stazioni, che ha individuato ambiti bersaglio corrispondenti alle Ati 1 e 2 dove, tra le azioni, è previsto il potenziamento dei servizi e dell’accessibilità nell’area del quartiere di edilizia pubblica Notarbartolo. Tra le trasformazioni in atto che coinvol…

periferierigenerazione urbanarecupero urbanoquartieri di edilizia economica e popolarecittà pubblicaSettore ICAR/21 - Urbanistica
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LE TRASFORMAZIONI PER MACROAMBITI TERRITORIALI PARCO FLUVIALE DELL’ORETO, PALERMO

2009

I Comuni di Palermo, Altofonte e Monreale, attraverso la firma di un protocollo d’intesa, hanno dato avvio alle procedure per la definizione delle regole d’uso utili a stabilire il perimetro territoriale dell’area naturale protetta. La delimitazione dell’istituendo parco fluviale, che sul territorio comunale di Palermo si restringe progressivamente andando verso la foce, viene così arricchito di un nuovo perimetro “relazionale”. L’obiettivo è non solo coinvolgere gli insediamenti residenziali più prossimi al fiume, ma anche estendere l’area di intervento a comprendere i quartieri di Santa Rosalia, Margherite, Borgo Ulivia, Oreto, fornendo una solida cornice di coerenza per gli interventi di…

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Protagonisti della città pubblica a Palermo

2009

Fino agli inizi del Novecento l’intervento per la risoluzione del problema della casa si rivolge, principalmente, alle classi medie ed è affidato essenzialmente all’iniziativa privata, sia pure con il supporto dell’amministrazione pubblica. Successivamente, sulla base della l. 132/1907, la realizzazione di nuovi alloggi è resa possibile dai fondi derivanti dall’unificazione degli Istituti di previdenza del personale delle Ferrovie dello Stato. Solo dal 1925-28 lo Iacp di Palermo diventa l’ente protagonista della costruzione di residenza pubblica in città, realizzando undici lotti di abitazioni popolari multipiano. Nello stesso periodo, alle iniziative dello Iacp, si affiancano quelle di coo…

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Riscattare l’immagine del quartiere, Progetto TerzOcchio - Meridiani di luce, Catania, Librino, 2002

2009

Librino è uno dei quartieri della periferia di Catania tra i più degradati, in cui si stratificano da anni realtà caratterizzate da un diffuso disagio economico e sociale e da un alto tasso di delinquenza. Il disegno del quartiere è stato redatto nel 1970 da Kenzo Tange, ma gran parte di esso non è stata realizzata. Dal 2002 questo insediamento è stato luogo di un progetto che, a partire da una diffusa domanda di riscatto sociale dei residenti, ha puntato sull’arte per attivare processi di riqualificazione sociale e urbana. Il progetto TerzOcchio - Meridiani di luce, promosso dal mecenate d’arte Antonio Presti, è stato elaborato con l’obiettivo di riscattare l’immagine del quartiere tra gli…

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Città pubblica e progettualità – Palermo

2009

Lo scenario delle trasformazioni in atto è delineato dal Piano strategico per Palermo capitale, teso a offrire un quadro per il potenziamento del rango urbano della città. Tra le Aree di trasformazione integrata, il piano ha individuato alcuni ambiti a valenza strategica per valori o posizione, sui quali attivare in via prioritaria azioni di riqualificazione e sviluppo, come, ad esempio, le aree bersaglio del programma innovativo Porti & Stazioni. All’interno di questo scenario si inseriscono progetti e interventi, appartenenti a programmi e politiche di riqualificazione aventi per oggetto alcuni dei quartieri di edilizia residenziale pubblica maggiormente degradati o marginali, che necessi…

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Gestione INA CASA, Quartiere Malaspina, Palermo

2009

Tra il 1949 e il 1956 il Piano Ina Casa interessa molte aree periferiche palermitane, in particolare quelle prossime alla costruenda circonvallazione, in seguito individuate come ambiti di espansione dal Piano regolatore del 1962. Numerosi quartieri poi passati alla gestione dello Iacp, come Malaspina, Santa Rosalia e Pitrè, presentano caratteri congruenti agli indirizzi emanati dall’Ina Casa: la costruzione di insediamenti autosufficienti si associa alla varietà di tipologie edilizie e alla realizzazione di luoghi della socializzazione per i futuri abitanti (in gran parte provenienti dai comuni limitrofi). L’edificazione del quartiere Malaspina, prossimo a un nuovo centro di servizi e alla…

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Commoning tra Brobdingnag e Laputa: il caso di Villa San Pio a Partinico (Palermo)

2016

La crisi del welfare state sta causando, tra le sue conseguenze, anche una sempre più ridotta disponibilità di intervento da parte dei Comuni italiani. In alcune aree già problematiche per ragioni socio-economiche e soprattutto politiche, peraltro, tale crisi prefigura una totale assenza degli enti pubblici nei contesti urbani più periferici. L’obiettivo del presente contributo consiste nell’analisi di un caso studio specifico (Villa San Pio a Partinico), per poi indurre – secondo un principio ermeneutico e un processo qualitativo – alcune considerazioni generali sul ruolo dello spazio pubblico urbano come bene comune. L’area di Villa San Pio nasce, nelle previsioni di un Piano di Zona del …

periferie.Spazi urbani comuniSettore M-GGR/01 - GeografiaSettore ICAR/21 - Urbanisticanon-representational theory
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Sopralluogo

2009

il sopralluogo è trattata come una voce lessicale della ricerca geografica e urbanistica. Eso serve ad indagare il territorio urbano. Può essere di due tipi: esplorativo e dialogico.

sopralluogo città periferie
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La produzione dello spazio democratico per il soddisfacimento del bene comune

2015

Nella storia della città lo spazio pubblico e le attrezzature collettive rappresentano da sempre luoghi di coesione, interscambio, relazione, condivisione e cooperazione per l’uomo, il quale manifesta il bisogno di abitare un luogo in cui possa relazionarsi con gli altri, formando una comunità ed una vita pubblica. Gli spazi collettivi rappresentano pertanto un beneficio per la comunità, in quanto diaframmi tra la sfera pubblica e la sfera privata, luoghi di uguaglianza e di democrazia, ove si alimenta il 'capitale sociale' e si annulla l’esclusione sociale e spaziale, a favore di un interscambio socio-culturale tra individui diversi. Nelle città globalizzate la disuguaglianza nella distrib…

spazio collettivo inclusione sociale periferie città informale comunitàSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbanapublic spaces social exclusion/integration infomal city community.
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I tempi di lavoro e di riposo nel diritto dell'Unione Europea

2017

L’articolo analizza la normativa europea in materia di orario di lavoro (dir. 2003/88/CE) per come interpretata dalla Corte di Giustizia. Più in particolare vengono discusse le nozioni di orario e tempi di lavoro e la regolamentazione di ferie, lavoro notturno, riposi giornalieri e settimanali, e le discipline speciali; specifica attenzione è dedicata alle deroghe che secondo la direttiva possono essere apportate dall’autonomia collettiva ed individuale (“opt-out”) alla disciplina legale, per sottolineare come il diritto dell’Unione abbia determinato una marcata liberalizzazione dei tempi di lavoro. The present work analyses the EU legislative framework on working time (dir. 2003/88/EC) and…

special regulationSettore IUS/07 - Diritto Del Lavorodir. 2003/88/CEdisciplinas especialedir. 2003/88/ECnight workOrario di lavoro; Corte di Giustizia; dir. 2003/88/CE; riposi; ferie; lavoro notturno; deroghe; discipline speciali.riposilibéralisation.derogacioneannual leaveliberalisation.European Court of JusticerestTribunal Europeo de JusticiaWorking time; European Court of Justice; dir. 2003/88/EC; rests; annual leave; night work; waivers; special regulations; liberalisation.waiverCour de Justice de l'Union Européennelavoro notturnoTemps de travail; Cour de Justice de l'Union Européenne; dir. 2003/88/CE; congés; répos; travail de nuit; dérogation; secteurs spéciaux; libéralisation.Tiempo de trabajo; Tribunal Europeo de Justicia; dir. 2003/88/CE; vacaciones; descansos; trabajo de noche; derogaciones; disciplinas especiales; liberalización.Tiempo de trabajoCorte di Giustiziadérogationtrabajo de nochederogheWorking timevacacionetravail de nuitcongéliberalización.Orario di lavoroTemps de travailrépodescansoferiediscipline speciali.secteurs spéciaux
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